Moto3, Suzuki prima pole in onore del Sic! Arbolino in prima fila. A terra Dalla Porta e Fenati.

Tatsuki Suzuki, prima pole nel nome di Marco Simoncelli

Grazie a Toni Arbolino (sì, sempre lui!) e al suo ottimo terzo tempo a 127 millesimi dal poleman Tatsuki Suzuki (1’42.844) e a 6 millesimi dal secondo tempo di Aron Canet si è evitato il bis del 2018 con una prima fila Moto3 a Misano tutta “straniera”, l’anno scorso composta da Martin (un magistrale 1’41.823 con il vecchio asfalto!), Rodrigo e Canet che così guadagna … una posizione rispetto alla scorsa edizione. A dirla tutta, gli attesissimi giovani leoni italiani sono solamente sei nella top ten, uno in prima fila come già detto, due in seconda, uno in terza, uno che apre la quarta fila, decimo. Tradotto, dopo il terzo Arbolino (1’42.971) ecco Vietti quinto tempo (+0.250) dietro a Masia quarto (+0.207) e davanti ad Antonelli sesto (+0.327), quindi 7° Dalla Porta (+0.341) che è stato costretto al forfait per una scivolata alla fine alla curva del Tramonto (un errore di concentrazione?) e 10° Migno (+0.525) dietro al 9° Ramirez (+0.492) e all’8° Arenas (+0.453).

Diciamo anche che il nuovo asfalto, più che far abbassare il tempo sul giro, almeno qui nella categoria cadetta non ha portato bene, con tante cadute in pista (dovute forse anche alla inconsueta alta temperatura dopo la bora fredda dei giorni scorsi) per fortuna nessuna così pesante da mettere out qualche pilota. Per il nippo-riccionese Suzuki è la prima pole in carriera, assai travagliata per la verità essendo passato dalla Q1 e dopo un incidente con rientro al box, una soddisfazione per la Squadra Corse SIC58 di Paolo Simoncelli che sprizzava gioia dagli occhi per questa pole proprio sul circuito dedicato al figlio Marco e anche per la prestazione di Antonelli (1’43.171) in seconda fila, beneagurante per Honda, con due sue monocilindriche in prima fila, al primo e al terzo posto.

Dodici piloti nel fazzoletto di un secondo (12° il futuro pilota del Team Snipers dei Cecchini, Filip Salac) anticipano per domani una corsa trenino, forse in due-tre tronconi. Gli altri italiani? 13° Foggia (+1.11), 18° Fenati (1’43.478) protagonista di un gran volo (oggi il secondo, qui!) ma senza danni fisici, 20° Nepa (1’43.724), seguito da Riccardo Rossi 21° (1’43.848). Che dire ancora? Che nel finale si è ripetuto quel che oramai è consuetudine con i piloti fin quasi al termine delle prove nei box per poi entrare in pista in cerca della scia giusta. Un desiderio che spesso non riesce, come dimostrato anche oggi con il gruppetto dei migliori che si marcano stretti ma entrano in pista tardi tant’è che prendono la bandiera senza poter fare il preventivato giro di lancio. Beffati. Comunque, corsa al cardiopalma domani fra chi proverà subito a involarsi in fuga e chi, partendo dietro in griglia, è costretto a furiosi inseguimenti con start alle h.11 anche in ottica campionato, con Dalla Porta chiamato a difendere al 13esimo round stagionale la propria leadership (171 punti) di fronte agli agguerritissimi attaccanti, primi fra tutti Canet (157), Arbolino (133), Antonelli (118), Ramirez (114).

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