Moto3, Arbolino, “turbolino” da… champagne!|

Onore a Tony Arbolino che nel giorno del suo 19esimo compleanno, si regala – e regala al suo Team Snipers di Giancarlo e Mirco Cecchini e alla Honda – questa pole (la seconda del 2019 la quarta in carriera) grazie a un giro capolavoro sotto la pioggia battente: 2.18.020

Se nell’ultima gara al Sachsenring nelle qualifiche Moto3 i primi 15 piloti stavano nel fazzoletto di un secondo, qui a Brno sono solo in sei a rimanere dentro il secondo mentre fra il primo (Arbolino) e il quindicesimo (Migno) c’è un gap pesantissimo di quasi tre secondi. Perché? Questione di pista bagnata, quindi questione di manico, per lo meno riguardo alla sensibilità di guida e al livello di rischio, sotto l’acqua.

Quindi onore, anzi doppio onore, a Tony Arbolino che nel giorno del suo 19esimo compleanno, si regala – e regala al suo Team Snipers di Giancarlo e Mirco Cecchini e alla Honda – questa pole (la seconda del 2019 la quarta in carriera) grazie a un giro capolavoro sotto la pioggia battente: 2.18.020 una mazzata per tutti. In un asfalto reso insidioso oltre che dalla pioggia a rovescio anche dalle buche, Tony naviga tranquillo – si fa per dire – con una temperatura dell’aria sotto i 18 gradi e dell’asfalto sotto i 22 gradi, guidando con mano d’acciaio in guanto di velluto, rifilando a tutti gli avversari distacchi pesanti. Quasi mezzo secondo a Mc Pheee (+0.400), sempre a proprio agio in queste condizioni, capace proprio allo scadere delle qualifiche di guadagnare la seconda piazza nella prima fila davanti ad Antonelli (+0.802) anch’egli protagonista nel finale, staccato di … 2 millesimi!

Due italiani in prima fila, dunque proprio non male. Ma dopo c’è il vuoto, con i nostri “giovani leoni” fuori dalla top ten. Infatti la seconda fila è occupata da Suzuki (+0.833), Fernandez (+0.855), e l’ex leader della classifica mondiale tutt’ora secondo dietro a Dalla Porta, Canet (+0.933). In terza fila Yurchenko (+1.297), Masia (+1.329), Ogura (+1.699). Chuide la top ten Lopez (+2.055) con Fenati (+2.112) atteso per domani alla riscossa, e Toba (+2.340) che sigillano la quarta fila. E il leader della classifica iridata? Dalla Porta ha solo il 17esimo tempo (2’21.879) con un distacco da vergognarsi a scriverlo di quasi quattro secondi (+3.859). Il pilota pratese partirà così domani dalla sesta fila, una rimonta difficile ma non impossibile sull’asciutto ma disperata se dovesse piovere. La opaca prestazione di Dalla Porta è derivata da problemi tecnici alla sua Honda, nelle FP1 vibrazioni e perdite d’olio, nelle Q2 guai all’elettronica. Peccato! Davanti a Dalla Porta c’è 16° Vietti (+3.287) e prima di lui 15° Migno (+2.858). Infine, negli abissi, Foggia 22°, Rossi 28° e Nepa 30°. Quattro Honda nella top five. Tutti con gli occhi al cielo, sperando nella clemenza di Giove Pluvio.

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