Melandri sul test di Jerez: "Ci serve tempo!"

Il ravennate continua nel suo processo di apprendimento sulla Yamaha YZF-R1 nel primo test SBK del 2019: "Ma faccio fatica sul giro secco..."

Il primo test della Superbike di questo 2019, conclusosi ieri sul tracciato spagnolo di Jerez de La Frontera, ha rappresentato per Marco Melandri la prima opportunità di confrontarsi direttamente con i suoi avversari da quando è diventato pilota del nuovo team GRT Yamaha, ma il forte ravennate e la sua crew - più che comprensibilmente - stanno ancora familiarizzando con la YZF-R1.

Al termine delle due giornate del test, il 36enne ravennate si è ritrovato all'8° posto nella graduatoria tempi con il suo 1:40.469, accumulando oltre 1"3 di ritardo dal best lap di Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team) ma chiudendo lontano anche dalle altre moto di Iwata, con il neo-compagno di colori e iridato Supersport Sandro Cortese che gli ha rifilato quasi 4 decimi.

Melandri ha già identificato le aree su andare a lavorare nel prossimo test di Portimão, in programma a partire da domenica, ma ritiene che servirà comunque del tempo per permettergli di sfruttare pienamente il potenziale della Yamaha:

"Questi due giorni a Jerez sono stati positivi, siamo riusciti a capire molte cose, specialmente oggi, e il mio passo di gara non è stato poi così male. Tuttavia, per me, al momento, il problema principale è che ogni volta che monto un nuovo pneumatico posteriore faccio molta fatica e così non riesco a essere veloce sul giro secco."

"Ad ogni modo, alla fine dei conti, abbiamo comunque imparato qualcosa. Abbiamo bisogno di tempo, non è facile, ma dobbiamo comunque continuare a progredire passo-dopo-passo, seguendo il mio istinto e le mi sensazioni, e poi proveremo a spingere di più quando mi sentirò pronto."

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