Il casco Skully Hud Helmet torna sul mercato

Dopo il misterioso fallimento l'azienda ha ora un nuovo proprietario che promette il rimborso a chi aveva prenotato il casco Skully con videocamera posteriore.



Da Skully Inc. a Skully Tecnologies, da AR-1 a Fenix AR: il casco Skully Hud Helmet sta per tornare (o meglio: debuttare) sul mercato dopo una lunga serie di disavventure.

L'ultima conferma arriva da Tech Crunch che ha parlato direttamente con Ivan Contreras, l'imprenditore che insieme al fratello ha rilevato nel 2017 per 3 milioni di dollari l'azienda dopo il fallimento del 2016.

Da Contreras anche una promessa: chi ai tempi del lancio del casco Skully aveva versato i 1.800 dollari per la prenotazione su Indiegogo riceverà, finalmente, il suo casco ultratecnologico.

Contreras ha scritto a settembre una lettera alla mailing list di Skully, affermando che "Sebbene Skully Technologies non abbia obblighi formali per i clienti della ormai defunta Skully Inc., riconosciamo che centinaia di appassionati di Skully in tutto il mondo hanno contribuito a questo prodotto ed erano comprensibilmente delusi per non averne mai ricevuto uno. Siamo determinati a risolvere questo problema".

I primi caschi sono già stati spediti ai vecchi acquirenti come anche ai nuovi.

E anche un casco migliore di quello per cui i primi "backers" di Indiegogo hanno pagato: il "vecchio" Skully AR-1, infatti, non esiste più ed il nuovo modello si chiama Skully Fenix AR. Come a voler sottolineare la rinascita del marchio.

A differenza della prima versione, è costruito con fibra di carbonio e presenta una visiera antiappannamento. Inoltre è dotato di display a comparsa, navigazione turn-by-turn, controllo vocale, telecamera posteriore, connettività per smartphone tramite Bluetooth e controlli musicali.

Ma soprattutto il nuovo Skully ha anche la certificazione del Dipartimento dei Trasporti, che stabilisce gli standard minimi per tutti i caschi da moto venduti e che, assai probabilmente, è stato uno dei problemi della vecchia società che ha contribuito al fallimento.

Altre voci, invece, parlano di comportamenti poco ortodossi da parte dei precedenti proprietari di Skully Inc., che avrebbero speso i 15 milioni di euro raccolti su Indiegogo non per avviare la società ma per fare la bella vita.

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