Moto3 Brno 2018: Kornfeil, prima pole! I big entrano tardi in pista e… “pagano”

Eravamo rimasti ai piloti che negli ultimi 4-5 minuti di qualifica aspettavano in pista il pilota giusto o il trenino giusto per utilizzare le scie e migliore il proprio tempo sul giro.

Moto3 Brno 2018: Kornfeil, prima pole! I big entrano tardi in pista e… “pagano”

Qualifiche Moto3 con oltre la metà dei partecipanti infilatisi in un “suicidio collettivo” per aver atteso troppo entrando alla fine in pista senza la possibilità di lanciarsi a caccia del giro buono fermati dalla bandiera a scacchi, col tempo scaduto.

Insomma una manfrina: “parti tu?” “No, dopo di te. Parti prima tu” fino a far quasi scadere il tempo e a prendersi la bandiera senza aver migliorato la propria prestazione. Prima o poi doveva accadere in una Moto3 dove da una parte, con regolamenti esageratamente restrittivi, si punta al “tutti uguali” per avere corse-show, e dall’altra, con astuzie di ogni tipo, si fa di tutto per abbassare il tempo sul giro, per guadagnare in qualifica un posto in griglia, per essere più competitivi.

La direzione gara più volte aveva punito (sanzioni fin troppo leggere…) chi rallentava in pista in attesa del punto di riferimento cui agganciarsi. Evidentemente oggi a Brno si è andati oltre tirando la corda fino a spezzarla. La maggioranza dei piloti – compresi i più avanti in classifica – è rimasta ferma al box sperando che qualcuno partisse.

Quando i primi si sono mossi e il gruppo è andato dietro era però troppo tardi perché non c’era più il tempo utile per finire il giro di lancio e buttarsi in velocità in cerca della pole. Servono regolamenti diversi che impongano a tutti i piloti l’ingresso obbligatorio in pista almeno 5-6 minuti prima dello scadere delle qualifiche. Vedremo. Da questa baraonda, a uscirne penalizzati sono stati proprio i piloti italiani, con Fabio Di Giannantonio solo quinto: +0.492 dal poleman-quasi record del ceco Jakub Kornfeil (per lui è il suo primo miglior tempo iridato!) (2’07.981), con Antonelli nono (+1.023), con Bastianini decimo (+1.097). Diggia era stato protagonista fin quasi all’ultimo, sempre in testa, atteso per la sua prima pole stagionale. Tantè. Delusione per gli altri italiani: 13° Foggia (+1.181), 14° Bezzecchi (+1.224), 16° Arbolino (+1.513), 17° Dalla Porta (+1.543), 18° Bulega (+1.610), 23° Migno (+2.293), 24° Nepa (+2.427).

Come noto, per la caduta di ieri con frattura del polso sinistro (già operato a Barcellona, tutto ok), è assente il leader della classifica Jorge Martin dando disco verde ai suoi inseguitori, in primis a Bezzecchi, secondo a sette punti dallo spagnolo. Quattro KTM in prima fila (Kornfeil, McPhee, Ramirez, Oettl) non capitava da tanto tempo. Evidentemente i nuovi telai aiutano anche se, almeno oggi in qualifica, non tutti possono dire alterttanto, a cominciare dai piloti italiani quali Bezzecchi, Foggia, Bulega, Migno, Nepa. Qualifiche con caldo torrido, quasi 32° l’aria e 50° l’asfalto. Domani andrà meglio con lo start della Gara alle 11. Italiani, sveglia! Un’occasione da non perdere anche se bisognerà soffrire, inseguendo.

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