Moto3, gran pole “in casa” di Bastianini. Ok Di Giannantonio. Fenati… “avvoltoio” atteso al colpaccio in gara

Enea propheta in patria


Alla fine il primo tricolore virtuale lo fa sventolare sul cielo terso e ventoso di Misano Enea Bastianini che con un magistrale tocco finale (1’42.147) conquista la pole Moto3 davanti agli indomabili Martin (+0.173) e al capoclassifica iridato Mir (+0.225).

Un altro italiano, protagonista delle libere e più volte davanti a tutti anche in diverse fasi delle qualifiche, apre la seconda fila (Fabio Di Giannantonio +0.244), con l’ombra ingombrante di Fenati addosso (quinto tempo +0.326), sul sesto Rodrigo (+0.338); poi Sakazi settimo (+0.428) seguito da un Antonelli 8° (+0.447) molto attivo e dal sempre pimpante Bendsneider 9° (+0.448) con Bulega che continua in altalena e chiude la top ten (+0.489).

Dunque Bastianini pare recuperare alla grande la prima opaca parte stagionale, sfata l’adagio “nemo propheta in patria” con prove al top culminate con la ciliegina della sua prima miglior casella 2017, ottava pole in carriera, pole bis del 2015, di buon auspicio per la gara di domani con start alle 11, una gara di gran peso anche per le sorti del campionato, in primis per verificare le reali possibilità di rilancio delle canches di Romano Fenati, oggi con un ottimo passo, attento a non commettere errori.

Un “misero” decimino divide sulla griglia l’ascolano dal suo più diretto avversario, pochi metri più avanti allo start, grazie alla terza piazza delle qualifiche. Nei primi dieci manca proprio il compagno di Team del riminese, Aron Canet, dominatore delle combinate, ma rallentato in qualifica dopo una caduta a metà tempo. Brutta botta, proprio nel finale, per Livio Loi, che centra nell’ultima curva la moto di Rodrigo a terra. Per fortuna solo paura, pilota ok.

Gli altri italiani vedono 12° Migno (+0.608), 14° Bezzecchi (+0.637) primo pilota Mahindra, poi 16° Dalla Porta (0.693), 24° Arbolino (+1.245), 26° Pagliani (+1.505), 30° la wild card Zannoni (+ 2.350) e 33° l’altro debuttante Alex Fabbri (+3.048). Insomma, luci e ombre per i nostri.

Ma, si sa, non tutti possono stare davanti, sul podio si va in tre e vince uno solo. Ultima considerazione. Bastianini ha fatto la pole in 1’42.147 con tempo e temperature ottime. La pole 2016 di Binder: 1’42.398. Una differenza non proprio … pesante. Meritano tutti questi ingentissimi investimenti per guadagnare un paio di decimi sul giro?

Ultimissima nota: Bulega ha fatto segnare oggi il decimo tempo con 1’42.636 contro l’1’42.631 del 2016 che gli consentì la terza posizione in qualifica. Capito? A domani. Ferro e fuoco.

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