Yamaha SR500 CBC Cafe Racer by Momoto

Una special teutonica su base giapponese che si propone come la quintessenza delle cafe racer britanniche, ma in chiave moderna...

La base su cui la tedesca Momoto ha creato questa sua accattivante cafe-racer è una Yamaha SR500 del 1979 appartenente al suo stesso proprietario, Patrick Frey, un designer industriale di Hannover con una grande passione per il mondo dei motori.

Herr Fry voleva dare alla luce una cafe-racer dall'aspetto minimale ma comunque moderno pur partendo da una motocicletta ultra-trentenne, e con questa CBC Cafe Racer - che strizza comunque l'occhio al classico stile British - sembrerebbe aver centrato in pieno il suo obiettivo.

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Sicuramente convincente la parte estetica. Tutta la parte inferiore della moto - motore e parti meccaniche - è rivestita in polvere di grafite metallizzata per uniformarne l'aspetto e fare da contrasto al cremoso bianco lucido scelto per la carenatura della parte superiore. Il serbatoio è stato preso da una XS400 ma è stato modificato con degli incavi per le ginocchia.

Per il suo creatore era fondamentale che la moto avesse una 'linea' perfettamente orizzontale a separare le sue due 'metà' (superiore e inferiore), e per questo ha abbassato le forcelle quattro centimetri e montato gli ammortizzatori di una Kawasaki Zephyr 550. I pneumatici 'sportivi' sono invece Bridgestone Battlax BT45s.

Oltre all'impatto visivo, la CBC Cafe Racer di Momoto ha subito anche diversi interventi di natura tecnica: il solido monocilindrico Yamaha è stato accuratamente rimontato con l'aggiunta di un carburatore Mikuni TM36 e di un filtro aria K&N, mentre per lo scarico si è scelto un 'megafono' SuperTrapp con finitura satinata.

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Per quanto riguarda le altre modifiche abbiamo un impianto frenante è griffato Brembo con dischi flottante EBC da 320 mm all'anteriore, cui si aggiungono i semi-manubri Telefix e le pedane LSL. Nuovo anche il cablaggio, realizzato per ridurne al minimo l'invasività, con la batteria e la maggior parte dell'impianto elettrico nascosti nel codone appositamente realizzato.

Segnaliamo anche i minuscoli indicatori di direzione integrati nelle estremità delle manopole e la luce dello 'stop' costituita da una sottile striscia di LED sul retro, particolari che riaffermano la particolare ricercatezza e raffinatezza di questa riuscita cafe racer.

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