Ancma: meno incidenti nel 2005

moto incidentataI primi segnali positivi cominciano ad arrivare sul fronte degli incidenti sulle due ruote: -5% di vittime in confronto con l’anno precedente.

Certo non siamo ancora a dei risultati di svolta, ma i dati sono incoraggianti. Infatti, per quello che riguarda i ciclomotori siamo ad un -20% rispetto al 2004 e considerando il fatto che la metà esatta dei conducenti di veicoli di 50cc ha meno di 26 anni (fonte DOXA), è evidente che questo dato va visto in correlazione al positivo effetto “Patentino” per la guida dei cinquantini, obbligatorio a partire dal luglio del 2004.

“L’industria delle 2 ruote", ha detto Guidalberto Guidi, Presidente di CONFINDUSTRIA ANCMA, "non può che esprimere soddisfazione per i risultati incoraggianti degli sforzi fatti da tutto il settore”.

Purtroppo rimangono ancora stabili i dati relativi alle moto, +1% rispetto allo scorso anno, anche se i veicoli in circolazione sono aumentati del 13%. Il milgioramento seppur lieve è presente, come dimostrato dalla classifica che pone in relazione il numero delle vittime rispetto al parco circolante: l'Italia si pone al secondo posto, con 1,6 vittime ogni 10 mila veicoli, mentre la Finlandia rimane il paese europeo in assoluto con la minore incidenza di esiti letali, 1,3 vittime ogni 10 mila veicoli.


L’industria delle due ruote continuerà anche per i prossimi anni ad impegnarsi per la formazione dei conducenti, il miglioramento delle infrastrutture e per aumentare la consapevolezza tra gli utenti delle due ruote.

Queste rimangono le linee principali, in vista anche del molto lavoro da fare per centrare l’obiettivo stabilito dalla UE in termini di dimezzamento della mortalità entro il 2010.

via | Ancma

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