SBK: passato presente e futuro di Frankie Chili




A quasi un mese dal ritiro Frankie Chili appare rilassato, tranquillo come se nulla fosse successo, come se quel casco al chiodo non l'avesse mai appeso. In Italia, ma anche all'estero la tigre di Bologna è un vero e proprio mito vivente.

Caldissimo l'abbraccio dei tifosi non solo a Imola, ma anche a Brands Hatch dove il direttore del circuito gli ha personalmente chiesto di fare il giro della pista per salutare i fans inglesi.

Perchè Pierfrancesco è così: vero, umile, sorridente, ma in pista duro come il granito. E' lo stesso Chili a parlare delle sue sensazioni, dei suoi progetti, della sua vita, vissuta tra relax e carriera, tra il mare ed i circuiti di mezzo mondo.

"Da quando mi sono ritirato non è cambiato molto. - ha detto Chili - Continuo ad allenarmi come se dovessi correre. Voglio ringraziare tutti per l'immenso affetto dimostratomi. Lo stesso Carl Fogarty, dopo precedenti ruggini mi è venuto ad abbracciare. Ora c'è un bel rapporto tra di noi tant’è che gli ho detto che sarebbe bello un giorno fare una squadra insieme”.

Molti si chiedono quando si sia concretamente realizzata la decisione del ritiro: ”Quest’anno ho visto che non riuscivo più a stare con i più forti. Senza la possibilità di lottare per i primi posti non hai più stimoli per andare avanti e lì ho capito che dovevo smettere. Ora sto lavorando nel mio stabilimento balneare a Misano, ho grandi progetti. Mi piacerebbe fare il direttore sportivo ma ci sto ancora pensando su. In pista è meglio lasciare spazio ai giovani. Lanzi, Fabrizio e Polita sono il futuro!”

via | WorldSBK

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