Montmelò, Lorenzo-Yamaha mix vincente. Con Stoner "grigio", Honda non vince. E la Ducati non convince

MotoGP 2012 - Le Mans


Si conferma ciò che anche ieri abbiamo scritto: se non “gira” Stoner, la Honda non vince. Ciò non toglie nulla al valore di Jorge Lorenzo e alla Yamaha, un binomio di grande spessore che trionfa meritatamente a Montmelò e allunga decisamente in classifica generale, ma ripropone l’interrogativo sul livello di competitività di Dani Pedrosa, fortissimo pilota, straordinario nelle fughe solitarie, ma decisamente in difficoltà nei duelli ravvicinati, pilota da podio ma non da titolo.

Il “passista” Dovizioso ritrova il podio e punti pesanti, e non è poco, soprattutto a danno di Stoner, non certo il “canguro” dei momenti migliori, oggi al suo peggior risultato con la Honda ufficiale. Un nuovo errore frena il tentativo di Spies di uscire dal tunnel. Brillante, ma non altrettanto costante e redditizio Crutchlow, quinto dietro all’australiano della Honda e davanti a Bautista e a Rossi, settimo a 17 secondi e passa dal vincitore. Che dire ancora?

Bello tornare a ricordare che, a parte tutte le diavolerie dell’elettronica e tutto il can can sulle gomme, il pilota conta, e come! Appena Stoner va un pelo sotto tono, nessuno è in grado di fermare Lorenzo, il più completo del lotto. Tutti gli altri, da Dovizioso in giù sono un gradino ( o due?) sotto.

I miglioramenti della Ducati ci sono, ma non incidono rispetto alla corsa che conta, con quelli che contano. C’è un evidente e persistente gap tecnico rispetto a Honda e Yamaha che neppure il Rossi (oggi più che discreto) dei momenti migliori riuscirebbe a colmare. Aspettando il nuovo propulsore. Basta però non mettere già le mani avanti e poi non arrampicarsi sugli specchi e dire che non è competitivo perché è … nuovo. La griglia della MotoGP resta squallida e il flop delle Crt è un dato acquisito. Ad majora.

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