Moto2 Silverstone 2014, Jeremy McWilliams pronto al ritorno: "E' una sfida rischiosa, e mi attrae"

Il 50enne di Belfast si confessa alla vigilia del clamoroso ritorno da wildcard nel Motomondiale: "L'avversario più duro? Valentino Rossi. Era tremendo a inizio carriera....."

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Tra i motivi di interesse dell'imminente GP di Gran Bretagna della classe Moto2 (clicca qui per orari e copertura TV) c'è anche il clamoroso ritorno in pista di Jeremy McWilliams (nella foto sopra con Leon Camier), 'vecchia gloria' del Motomondiale ormai 50enne 'ripescata' per l'occasione dal team ufficiale Brough Superior, altro nome britannico che pensavamo ormai relegato nel dimenticatoio.

Il rinato marchio inglese, che già a Luglio aveva annunciato la partecipazione come wild-card al round di casa del Mondiale Moto2 con il suo prototipo Carbon 2, ha comunicato l'ingaggio 'a gettone' di McWilliams solo la scorsa settimana.

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Inizialmente era stato annunciato come pilota il talento britannico Luke Mossey, quest'anno in British Supersport, ma i test svolti da quest'ultimo sulla Carbon 2 non sarebbero stati del tutto convincenti, tanto da portare all'ingaggio repentino della 'vecchia volpe' nordirlandese.

McWilliams, di Belfast, è stato una presenza costante nel Motomondiale dal 1993 al 2004, navigando tra le classi 250, 500 e MotoGP e correndo per diversi costruttori (Honda, Yamaha, Aprilia, Proton), ma dopo il suo addio al palcoscenico più prestigioso ha comunque continuato sporadicamente la sua attività agonistica, alternandola con gli impegni da tester e istruttore.

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A pochi giorni dal suo ritorno da pilota nel paddock del Motomondiale, McWilliams è stato intervistato dal quotidiano sportivo spagnolo 'As', che gli ha subito chiesto se, secondo lui, il suo organismo da 50enne fosse pronto a sostenere la battaglia della Moto2. Scontata la risposta affermativa:

"E' una buona domanda. Credo di sì, posso competere, l'ho fatto quattro settimane fa a Oschersleben a anche a Indy. Non era la Moto2, questo è chiaro, ma direi di essere a posto".

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Il nordirlandese ha poi svelato i retroscena della trattativa che lo hanno portato all'accordo con Brough Superior e le sue aspettative per il Gran Premio di Gran Bretagna, cin l'appuntamento di Silverstone ormai alle porte:

"[Ho provato la moto] solo una settimana fa. Il Taylormade Racing Team aveva un pilota, Luke Mossey, che doveva essere la loro wild card, ma nel test che ha fatto non ha trovato il livello di fiducia necessario per far rendere la moto, quindi ma hanno chiamato e mi hanno chiesto se potevo essere interessato ad andare avanti col progetto. Ho fatto un test su un circuito locale in Inghilterra: ci sono dei progressi, guadagnamo velocità, ma siamo ancora nella fase di evoluzione della moto."



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"Non abbiamo una reale comprensione del livello della moto. La Brough Superior è innovativa per il telaio monoscocca in fibra di carbonio e altre cose che non avevo mai provato prima: è una sfida rischiosa, e mi attrae. La squadra aveva bisogno di aiuto, io ho deciso di dargli una mano, ma onestamente non so cosa potrà fare la moto questo fine settimana."

"Sicuramente bisogna essere un po' pazzi per accettare una sfida come questa, ma in questo genere di cose, se non ci provi, non potrai mai sapere di che cosa sei capace. Era più facile dire di no che dire di sì, starsene a casa invece di prendere la moto e prepararsi in una settimana, con un solo test privato, per una gara su una pista come Silverstone."

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Facile notare come, quando McWilliams debuttò nel Motomondiale nel 1993, alcuni dei suoi rivali di questo weekend come Maverick Viñales - attuale Campione del Mondo della Moto3 - non erano ancora nati, ma è una cosa di cui il nordirlandese è ben consapevole. Ed è anche per questo che ha preferito non sbilanciarsi in pronostici:

"Onestamente, non ho fantasticato su come potrà essere la gara, ma prevedo che sarà molto difficile perché seguo la Moto2 - sono anche coinvolto in un progetto simile con BT Sport - e si tratta di una categoria molto competitiva. E non intendo solo tra i primi dieci, dodici o quindici piloti, ma per tutto il gruppo. Credo che mi ritroverò in battaglia da qualche parte, forse per cercare di entrare nella Top 20 o nella Top 25."

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Per quanto riguarda l'attuale MotoGP, McWilliams ha così sintetizzato il suo punto di vista sul 'fenomeno' Marc Marquez e lo spettro di un suo prolungato e incontrastato dominio sulla Premier Class:

"Penso che continuerà a dominare per molti anni. Penso che possa diventare il migliore di tutti i tempi. Abbiamo visto che, anche in età molto giovane, è stato capace di correre con maggior maturità rispetto a piloti più esperti di lui. Mantenendo il livello che sta mostrando adesso che è così giovane, penso che dominerà per dieci anni. Ed è un grande spettacolo da vedere."

"L'avversario più forte che ho mai affrontato? Valentino Rossi, con cui ho lottato per alcuni anni. Lui era agli inizi, ma era davvero tremendo, e per questo era una grande soddisfazione riuscire a stargli davanti. Come molti altri piloti credo che Rossi, fino ad ora, è il migliore di tutti i tempi."

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