WSBK: Round 5, Monza, l'edizione del ventennio.

Immagini del week end di gare di Assen del Mondiale Superbike 2010

Son Passati ben 20 anni dalla prima volta in cui una moto iscritta al Campionato Mondiale Superbike ha messo i pneumatici sul circuito di Monza, e la sfida si ripropone per l'edizione 2010, primo di tre appuntamenti sul suolo italiano, e forse il più importante e spettacolare di tutti.

Dal 7 al 9 maggio le derivate di serie arrivano alla nuova Prima Variante con le conferme di un campionato già ad 1/3 del suo cammino, i reali valori messi in campo e con una classifica che rispecchia alla perfezione i meriti dei protagonisti di fine decennio. Leon Haslam, con la sua Suzuki Alstare, comanda con 20 punti di vantaggio sul suo più vicino avversario. Quest'anno Franceschino Batta ha messo a punto una moto splendida, e il grande talento dell'inglese è in simbiosi perfetta con il suo mezzo.

Max Biaggi segue poco distante, con un'Aprilia non sempre al top e ancora del lavoro da fare per adattarsi ad alcune piste. Il romano è combattivo, e forse per la prima volta negli ultimi anni lo vediamo impegnato in sportellate e sorpassi mozzafiato. La RSV4 rimane un mostro di potenza ed un'arma dal potenziale mondiale, appena si troverà una chiave di comprensione totale del 4 cilindri di Noale, sarà difficile stargli dietro.

Jonathan Rea, incontrastato Re di Assen, ruba la terza posizione mondiale a Carlos Checa, con una Honda Ten Kate particolarmente in forma (tanto che anche il suo, ahimè, lentissimo compagno Neukirchner ha fatto la sua miglior prestazione in Olanda) e pronta ad attaccare i piani alti. Servirebbe un po' di costanza, a Johnny, ma confidiamo in questa ultima performance come in un trampolino di lancio per recuperare punti su punti... segnatevi il suo nome per le prossime 2 manches italiane.

Carlos Checa, Alfiere Ducati Althea, è un privato, che umilia gli altri ducatisti e soprattutto i due ufficiali. La sua 1198 non è la moto migliore quest'anno, e le crescenti prestazioni delle plurifrazionate nei circuiti favorevoli ai bicilindrici stanno pian piano insabbiando il progetto storico di Borgo Panigale. Urge qualcosa di nuovo per tornare a dominare, nel frattempo, lo spagnolo tiene alta la bandiera.

Saranno solo loro i protagonisti? Assolutamente no... Giocatevi qualche carta sua Troy Corser, che finalmente va d'accordo con la sua BMW, Leon Camier, pazzo e velocissimo ma ancora in erba (nel senso che va spesso per prati), James Toseland, che si è ricordato come si guidano le derivate di serie, e Jakub Smrz, finalmente incisivo in gara. Aggiungiamo il Jolly Ducati Xerox, che anche in una pista non favorevole come quella italiana può dare la tanto attesa svolta (ma dopo la carenza di accelerazione di Assen, da sempre pista preferita da Ducati, esiste qualche circuito favorevole alla Ducati nel 2010?).

Certo, è strano mettere il team ufficiale delle Rosse (il più titolato e blasonato team del mondiale Superbike) nella situazione di outsider, ma purtroppo dobbiamo ragionare in questi termini, in attesa di una rinascita che pronostichiamo dalla seconda gara, ma che ha visto un solo tentativo nella vittoria Valenciana di Haga, poi nulla più.

Per quanto riguarda lo spettacolo... le premesse di cui sopra dovrebbero garantire uno show di prima categoria. Tante case a contendersi ogni singola vittoria sono la linfa vitale di questo sport, che trova la sua massima espressione nella stagione in corso. I mondiali vinti da Regis Laconi, Neil Hodgson e James Toseland (con il 999) sono relegati a unico spettacolo triste del campionato delle derivate di serie, che rimane il punto di riferimento assoluto del divertimento in pista. Buona Monza a tutti!

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