Abu Dhabi Desert Challenge 2010: prima sfida del mondiale Cross Country Rally


Mentre noi ci trastulliamo con notizie dal mondo della Superbike e della MotoGP, in quel del deserto di Abu Dhabi è appena iniziato l'Abu Dhabi Desert Challenge 2010, ovvero il primo rally del campionato mondiale Rally Cross Country, con tutti i protagonisti che abbiamo già conosciuto nella Dakar 2010, pronti a darsele di santa ragione fra le dune del difficile deserto degli Emirati Arabi.

La seconda tappa si è conclusa ieri, ed è stata vinta da Marc Coma; notizia che non stupisce, essendo lui il più forte pilota sulla piazza al momento, ma non sarà una noiosa sfida conto se stesso. A tenere alta la bandiera tricolore, ci pensa l'Aprilia, che affida la sua RXV 4.5 Rally a Francisco Lopez, che già ha fatto vedere i sorci verdi agli avversari delle KTM 690 più volte, durante l'ultima avventura in Sudamerica. Per Chaleco la seconda tappa si è conclusa in terza posizione, e in classifica generale è appena dietro il leader Coma, di circa 3 minuti.

La terza tappa, in scena oggi, vedrà ancora un mare di dune sul deserto di Rub Al Khali, con una speciale di 337km avvolti da un caldo terrificante (le temperature superano abbondantemente i 40°) e il pericolo di tempeste di sabbia ad ogni chilometro del percorso.

Francisco Lopez dichiara: “E’ stata una tappa veramente dura, guidare tra queste dune con un calore veramente elevato non è per niente semplice. Dopo quaranta chilometri ho ripreso Coma ed abbiamo viaggiato assieme per gran parte della tappa. Ho aperto la strada quasi sempre io, poi sono arrivati come dei fulmini Gaugain e West ed abbiamo tagliato il traguardo praticamente appaiati. Anche oggi la mia Aprilia si è comportata benissimo, sulle dune impegnative era molto facile da guidare.”

Il leader della corsa, Marc Coma: “L’obiettivo di questa partecipazione non scende a compromessi. Siamo qui per vincere e consolidare il nostro Palmares. Per questo ho preferito partire subito molto veloce, pur non forzando particolarmente l’andatura, in modo da mettere subito un certo gap tra me e gli avversari. La vittoria della prima tappa è importante, spesso è la chiave dell’intero Rally. Il successo, e soprattutto il vantaggio acquisito, mi hanno permesso di controllare meglio, oggi, la seconda tappa, nell’inferno del Rub Al Khali. Oltre 300 km di speciale di sole dune a bassa velocità in un caldo torrido, conclusi con un quinto posto che mi offre una posizione favorevole per la partenza e la disputa della tappa di domani. Complimenti a Sean Gaugain: questo sudafricano che vive qui è davvero veloce, anche se conosce ogni duna come le sue tasche. Grande spettacolo!”

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