ANCMA e Ministero dello Sviluppo cofinanzieranno l’esportazione delle due ruote made in italy

L’ANCMA – l’Associazione Nazionale del Ciclo, Motociclo ed Accessori – mira a incrementare la sua fetta di mercato all’estero, aumentando le esportazioni, soprattutto verso i mercati emergenti di Cina e India. Per tale fine è arrivato un’accordo con il Ministero dello Sviluppo Economico e un cofinanziamento dell’attività di export per le aziende associate. Il Vice

L’ANCMA – l’Associazione Nazionale del Ciclo, Motociclo ed Accessori – mira a incrementare la sua fetta di mercato all’estero, aumentando le esportazioni, soprattutto verso i mercati emergenti di Cina e India. Per tale fine è arrivato un’accordo con il Ministero dello Sviluppo Economico e un cofinanziamento dell’attività di export per le aziende associate.

Il Vice Ministro dello Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero, Adolfo Urso ed il Presidente di Confindustria Ancma, Corrado Capelli hanno siglato l’intesa per cercare di aggiungere qualche punto percentuale all’esportazione del nostro settore preferito, che lo scorso anno ha registrato una leggera contrazione rispetto all’anno precedente (-1,9%) e che nel primo trimestre del 2009 mostra ancora il meno di fronte alle cifre.

Urso ha dichiarato: “il contributo pubblico deve essere indirizzato a garantire penetrazione e continuità di presenza sui mercati per imprimere l’identità made in Italy della nostra produzione tra i clienti e i consumatori. Con questa intesa metteremo in campo attività di stimolo alla collaborazione produttiva, distributiva e tecnica nei mercati a più elevato potenziale ed azioni promozionali rivolte ai consumatori esteri.”

“Stiamo lavorando inoltre – ha continuato Urso – per garantire reciprocità nelle barriere doganali, soprattutto in mercati strategici per le produzioni di questo settore come India e Cina. Puntiamo a consolidare la presenza delle nostre produzioni sui mercati europei ed aprire nuove rotte del nostro export”.

Corrado Capelli, presidente Confindustria ANCMA, focalizza gli obbiettivi: “il comparto del ciclo e motociclo regge (le bici) o arretra in maniera controllata (le 2 ruote a motore) sul mercato domestico, ma sul fronte delle esportazioni paga la crisi dei mercati stranieri. In questo contesto un ruolo importante, per difendersi e risalire, giocano da un lato i grandi eventi fieristici italiani, e quindi il Salone del Ciclo e Motociclo, che richiama in Italia decine di migliaia di operatori stranieri, e tutta la stampa specializzata internazionale, dall’altro, l’accordo di settore recentemente siglato con il Ministero dello Sviluppo Economico che ha consentito e consente alla nostra Associazione e alle nostre Aziende di varare iniziative di comunicazione e di marketing mirate in diversi Paesi”.

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