A Donington superpole bagnata: ma il re è sempre Troy Bayliss! Impazza il mercato piloti

TroyBayliss in Superpole a Donington Park

Non si smentisce Donington. E giù acqua, senza sosta. Ma non si smentisce neppure Troy Bayliss che stampa una fantastica pole (1’42.013) su una pista che miete molte vittime: soprattutto Troy Corser (quattro cadute fin ora), ma anche Sykes, Smrz e altri, pista allagata che non risparmia neppure il numero uno della Ducati, scivolato all’inizio della difficile prova.

Quando si gira in queste condizioni, è un terno al lotto. Se pure, alla fine, ad emergere non sono gli outsider (qui comunque le wild card hanno fatto davvero dei gran numeri) ma i protagonisti di sempre. Bayliss su tutti. Poi uno stratosferico e spettacolare Kiyonari (secondo con 1’42.353), lanciatissimo dopo la doppietta di Brands Hatch, un fortissimo Checa, meno funambolico ma molto redditizio (terzo con 1’42.486), un decisissimo Xaus, che chiude la prima fila: 1’42.573.

A seguire, primo della seconda fila, la wild card Ellison, bel colpo con 1’42.582 proprio davanti a Max Biaggi, 1’42.619, ottimo sesto posto e gran passo, molto sicuro sul bagnato: peccato il gap nella parte finale del tracciato.

Quindi Sykes, Corser, Crutchlow, Fabrizio, Haga, Haslam, Walker e Neukirchner solo 14esimo con 1’43.895. 19esimo Lanzi, 21esimo Badovini. Morelli out.

I piloti hanno fatto il loro dovere, guidando alla grande, in condizioni quasi proibitive. Ma non c’è dubbio che su tutti pesa il mercato, in forte fibrillazione.

Come da noi anticipato ieri, il passaggio (con strascichi di polemiche) di Nory Haga dalla Yamaha alla Ducati è (quasi) fatto. Tardozzi fa pretattica ma il contratto ce l’ha in tasca. La Yamaha lancia gli ultimi disperati segnali (alzando a dismisura il cachet), ma oramai ogni speranza è vana.

Addirittura la Casa dei tre diapason rischia di dover rifare completamente la propria squadra, decapitata anche per la più che probabile uscita verso la BMW di Troy Corser. Anche qui, si sta ragionando solo sul piano che in questi casi è decisivo: il peso sonante dell’ingaggio.

Quindi, gran dekusione: non sarà Max Biaggi a sostituire sulla Rossa ufficiale di Borgo Panigale nel 2009 Troy Bayliss. Adesso Max rischia davvero grosso. Chiusa la porta Ducati, chiusa la porta Yamaha, ridotte al lumicino anche le speranze Aprilia (e BMW), si profila il tunnel che può incredibilmente portare dell’addio alle corse.

Speriamo solo che prevalga il buon senso. Max anche oggi, primo degli italiani, sul terreno a lui sfavorevole, ha dimostrato il suo valore. E domani lotterà per il podio.

Per domani occhi puntati sul cielo. In ogni modo sarà gran bagarre. I deboli di cuore non si colleghino con Donington.

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