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Sylvain Guintoli e Eugene Laverty: la video intervista ai due piloti Aprilia

Video intervista ai piloti Aprilia SBK Sylvain Guintoli e Eugene Laverty realizzata al Motodays di Roma

Incontrati al Motodays i due piloti ufficiali Aprilia raccontano il loro inizio di Campionato ai microfoni di Motoblog e dopo il vittorioso esordio in Australia guardano con attenzione i loro possibili rivali

Un esordio con il botto quello del team ufficiale Aprilia sul circuito australiano di Phillip Island, una doppietta memorabile che proietta entrambi i piloti in sella alla RSV4 a pari merito in testa al mondiale Superbike. Del resto l’Aprilia è la moto campione del mondo con Max Biaggi e Phillip Island è una pista sulla quale la moto di Noale ha ottenuto sempre ottime performance, ma un avvio di Campionato come questo forse non era stato programmato neanche nei migliori sogni di Gigi Dall’Igna.

Incontrati al Motodays, Sylvain Guintoli e Eugene Laverty hanno dimostrato come al solito la loro grande disponibilità nel parlare di loro, del Campionato, della moto e dei possibili rivali. Entrambi inoltre considerano tra i loro principali avversari Marco Melandri e Tom Sykes, infatti il ravennate è stato l’unico pilota che bella prima gara ha contrastato la supremazia della moto italiana.

Anche in vista del Campionato è Melandri il pilota a destare le maggiori paure, nessuno come lui riesce ad andar forte con la BMW S1000RR. Sylvain come al solito simpaticissimo ci ha parlato a lungo della sua attuale situazione e della sua prima volta in sella a una moto vincente ed ufficiale. Il suo sembra quasi un sogno, una favola a lieto fine dove tutto inizia ad andare nel modo giusto proprio nel momento esatto in cui tutto sembrerebbe perduto.

Un ragazzo simpatico e dala faccia pulita il francese, che gira il mondo con moglie e figli sempre vicini a se, anche in Australia infatti erano tutti al box pronti a festeggiare il suo arrivo. Un pilota sempre molto veloce Guintoli, ma a volte ritenuto bravo solo sul bagnato o in condizioni difficili, ma ciò che non va dimenticato è che Sylvain non ha quasi mai avuto una moto buona ne tantomeno una moto ufficiale. Nel 2012 ha vinto ben tre gare e c’è da immaginare che con un team e una moto ufficiale riuscirà a fare qualcosa di meglio.

Appiedato a metà anno dal suo ex team infatti è approdato in maniera rocambolesca nel Team Pata che lo ha accolto come un figlio e ha posto fine al suo forzato e prematuro abbandono del Mondiale. Dal canto suo Sylvain ha ripagato al meglio il Team portandolo quella moto sul gradino più alto del podio e cambiando così il corso della sua stagione e probabilmente anche della sua intera carriera. Si perchè senza quella opportunità e quei rapidi risultati il velocissimo francese rischiava seriamente di diventare prematuramente uno dei tanti ex del giro del mondiale.

Meno esuberante e più riflessivo invece Eugene Laverty, un inglese doc per stile per il suo atteggiamento piuttosto riservato, ma al contempo appare diverso dagli esuberanti e indomabili inglesi di qualce anno fa. Eugene è sempre molto concentrato sul suo lavoro, si prepara al meglio alle gare sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista tecnico, controlla ogni particolare ed è attentissimo allo svilupo e alla messa a punto della sua moto.

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