Ad aprile torna il "Bol d'Or", la gara di endurance dei campioni

A partire dal 1922, quando era ancora riservata alla auto, il Bol d'Or è una delle più prestigiose gare di endurance d'Europa: da decenni è un appuntamento imperdibile per migliaia di appassionati di moto e richiama a parteciparvi grandi campioni da tutto il mondo e anche quest'anno il 20 e il 21 aprile il grande spettacolo infiammerà il circuito di Magny Cours.

Nel 1992 vi si cimentò Karl Fogarty su Kawasaki, vincendo con Terry Rymer e Steve Hislop l'edizione di quell'anno e piantando la Union Jack in una gara storicamente dai francesi. Anche David Checa, fratello di Carlos, ha partecipato con successo alla Bol d'Or, vincendo l'edizione 2007 in un team misto franco-ispanico con moto Yamaha.

La gara è una massacrante 24 ore con turni da 90 minuti e squadre composte, come dicevamo, da tre piloti, e dal 2000 si corre a Magny Cours, dopo essersi tenuta per oltre vent'anni a Les Castellet e ancor prima a Le Mans. Il record di vittorie appartiene al francese Vincent Philippe (che gareggiò senza troppa fortuna in 250 a cavallo tra i '90 e il 2000), con ben sette successi all'attivo, conquistati con diversi compagni di squadra, dal 2004 al 2011. L'unica moto italiana a conquistare il Bol d'Or fu la Moto Guzzi 250 Albatros, condotta dal pilota francese Pierre Collignon, nell'edizione del 1952 sul circuito di Montlhéry.

Una gara unica dove si vive un'euforia collettiva sia in pista che fuori: ogni anno l'area attorno a Magni Cours si trasforma in un grande camping dove è possibile vedere scene irripetibili e fare festa giorno e notte, tra concerti, esibizioni di stunt, grigliate, colossali bevute di birra e l'incessante "urlo" dei motori.

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