Cannonball, letteralmente tradotto dall’inglese come “palla di cannone”, e non può esistere nome più appropriato per questo kit di potenziamento dal gusto racing per la MV Agusta Brutale 1090RR. Cominciamo subito con un po’ di numeri: a 10.000 g/min la potenza raggiunta è di 160CV, ma il regime massimo è di 165CV, ben 21 in più rispetto alla versione standard. La coppia a sua volta cresce, fino a toccare 112Nm.
Più cavalli, e ovviamente minor peso, con componenti studiati appositamente per questa moto per creare il Kit Cannonball: centralina rivista, come testata, valvole, camme e scarico, ora completamente in titanio con uscita bassa. Dinamicamente non possono che crescere le già elevate doti sportive del modello, ricordiamo che il motore è derivato dalla sportivissima F4.
L’obbiettivo è stato raggiunto, la supernaked sportiva è pronta, e non pensate che tutte queste soluzioni racing creino un’accozzaglia di pezzi dedicata esclusivamente alla pista. La cura del dettaglio è grande, e non viene tradita la raffinata qualità della versione di serie: carbonio, alluminio e titanio sono sapientemente lavorati, rifiniti e accoppiati, per trasmettere la massima sensazione di solidità e qualità.
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Sono arrivate le cross di Kawasaki con specifiche 2011, nelle classiche cilindrate di 250 e 450cc, ovviamente a 4 tempi. L’allestimento base di entrambi i modelli è da considerarsi già “ready to race”, e l’unico elemento dele KX450F e KX250F su cui si dovrà intervenire per essere competitivi, sarà solamente l’assetto.
Partendo dalla 450, scopriamo una moto tutta nuova. Il motore è a iniezione, monocilindrico a 4 tempi da 449 cm3 raffreddato a liquido. che eroga una potenza incisiva dai bassi agli alti regimi. Il punto di forza di questa nuova unità è dato dall’erogazione, che promettono come elastica e progressiva, con un valore di coppia molto elevato da dai bassissimi regimi.
Già dotato di messa a punto stile reparto corse e parti, quali il pistone ad alte prestazioni con fondo bridged-box (introdotto con il modello KX450F 2010 per la prima volta tra le motocross di serie), il motore 2011 rivisto è caratterizzato da una maggiore risposta ai bassi regimi, una percezione migliore nei cambi marcia e altre messe a punto che soddisfano le norme più rigorose sulle emissioni acustiche.
Fra i mille eventi svoltisi sul circuito brianzolo, quest’ultimo weekend, abbiamo assistito con entusiasmo all’iniziativa che BER Racing, importatore Arai per l’Italia, sta portando avanti in associazione con la FFC, ovvero la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, della quale il marchio giapponese di caschi è Charity Partner.
Arai ha creato un legame fra il mondo delle due ruote e quello della ricerca, anche grazie a Matteo Marzotto, vicepresidente della Fondazione e grande appassionato di moto, che corre nel campionato Triumph ParkinGO Series. Viene naturale, perciò, intraprendere iniziative con i piloti (Jakub Smrz e Davide Giugliano, per questo round) e utilizzare le gare come canale di sensibilizzazione e informazione su una malattia che, ahinoi, è la patologia genetica più diffusa in occidente, e non ha ancora una cura.
Matteo Marzotto ha concluso la gara al terzo posto, e sul gradino del podio ha dedicato il premio alla Fondazione. Il sodalizio fra quest’ultima e Arai, è destinato a proseguire nel tempo grazie anche al successo del weekend appena trascorso, con nuovi piloti da coinvolgere e nuove iniziative da intraprendere.
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Francisco Lopez l’ha portata in alto, così tanto che la richiesta da parte di piloti privati cresce costantemente. Per questo Aprilia, dopo un bel po’ di gare di sviluppo, ha deciso di rendere disponibile l’Aprilia RXV 4.5 Rally Replica, e sarà acquistabile anche il solo kit di trasformazione per le enduro RXV.
La Rally Replica è la copia esatta della moto di Chaleco, la stessa che ha conquistato le vittorie Dakariane lo scorso gennaio. Una moto pronto gara, costruita e assemblata direttamente da Aprilia Racing, il reparto corse della Casa di Noale con il meglio della componentistica. Aprilia RXV 4.5 Rally Replica è proposta al prezzo di € 37.000 IVA inclusa ed è venduta in esclusiva dal Team Giofil
Il kit di trasformazione comprende tutte le sovrastrutture necessarie, dai quattro serbatoi ai parafanghi anteriore e posteriore. Tecnicamente troviamo sospensioni, ruote, scarico e altri particolari indispensabili per le competizioni. Il prezzo del kit è di € 16.000 IVA inclusa ed è ordinabile sia attraverso Aprilia Racing, che Team Giofil
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Talvolta, leggiamo qualche critica riguardo i lavori di Oberdan Bezzi, mirate soprattutto allo stile e alla scelta di proporre sempre in visione laterale tutte le sue creazioni. Sulla lungimiranza e sulla passione che c’è dietro ad ogni suo lavoro, invece, non si può avanzare nessuna nota negativa; Obiboi arriva dove il mercato non può, nei cuori di quei romantici motociclisti che non riescono a dimenticare il passato e vedono il futuro fatto di passione e non di numeri.
Questa volta, la casa motociclistica presa in esame è la spagnola GAS GAS, che realizza moto da trial ed enduro di splendida fattura e performances. Bezzi mette le mani sulla categoria delle moto “grosse” e ne reinterpreta l’estetica senza stravolgimenti e azzardati accrocchi. Puro design funzionale.
Le nuove EC450R e SM450R, si basa sul concetto di razionalità e mascolinità. una moto che alle già ottime caratteristiche motoristiche associa delle sovrastrutture plastiche atte ad essere comodamente smontate e sostituite in breve tempo. Idea più racing di questa non esiste. Enduro o Supermotard, il concetto è lo stesso, con delle versioni in livrea ufficiale spagnola… godetevi gli elaborati nella gallery.

Arai ha rilasciato un’immagine del primo elemento che andrà a comporre una trilogia dedicata al Tourist Trophy 2010. E’ ormai un rito per la casa giapponese proporre delle versioni speciali in occasione della road race più importante della storia, della quale è main sponsor e maggiore fornitrice per i piloti impegnati.
Sono tre le versioni speciali, con la prima TT Special Edition 2010 che potete vedere qui sopra: Si tratta di un RX-7 GP con una base nera e una banda a scacchi che l’attraversa longitudinalmente. Profili dorati, scritta TT e logo dell’Isola di Man sono gli elementi che rendono questo casco semplice, dal sapore vintage, e squisitamente racing.
Disegnato dal guru della grafica Aldo Drudi, sarà possibile ordinarlo sul sito Arai a 699,99£, nelle taglie che vanno dalla XS alla XXL, da scoprire sul minisito dedicato.
Direttamente dalla pagina Facebook di Erik Buell Racing, possiamo apprezzare nella sua interezza la 1190RR, nuova arma da competizione che Mr. Erik sta sviluppando per poter competere nelle gare internazionali. Gli ultimi aggiornamenti sprizzano entusiasmo da ogni riga, e nell’ultima Daytona 200 ben 3 Buell si sono classificate nei primi 20 posti.
La moto, come possiamo vedere, ha perso quell’aria un po’ goffa che distingueva la 1125R dalla massa, senza però perdere carisma con il telaio a doppio trave e serbatoio benzina integrato in bella vista. Un nuovo telaietto reggisella sostiene il complesso del codone ora striminzito e sparato verso l’alto, mentre il serbatoio riceve due incavi maggiori per le gambe del pilota.
La parte forse più obbrobriosa del modello di serie, ovvero la faccia da tartaruga, lascia posto ad uno strimizito cupolino dalla forma più classica, e due lisce pance laterali coprono il bicilindrico Rotax, per l’occasione portato a ridosso dei 1200cc. In America queste moto cominciano ad andare forte, e siamo curiosi di vederle all’opera anche sui circuiti europei, un obbiettivo che Erik si è preposto fin dalla nascita della sua nuova avventura.
Öhlins spazia del prodotto dedicato alla più estrema categoria per prototipi da competizione alle soluzioni ammortizzanti per i mezzi di tutti i giorni: la proposta per la Yamaha T-Max migliora il comfort di guida e fornisce una prestazione performante grazie alla taratura personalizzata effettuata al momento dell’ordine dalla Andreani Group.
Dotato di pistone ø 46 mm e asta ø 16 mm, il mono per la T-Max è disponibile in due versioni, entrambe con vaschetta separata e registrabili in compressione ma con interasse diverso, ed una versione base priva di serbatoio esterno con unico registro di compressione ed estensione. Da 690€ Iva esclusa.
A questa novità, si affianca la soluzione racing per tutte le minicross 2010. La nuova cartuccia pressurizzata ø 22 mm si monta sulle forcelle di serie di tutti i minicross 85 cc e garantisce maggiore progressione e scorrevolezza, per il modello Honda CRF 150 è invece previsto il nuovo TTX 44 munito dell’esclusivo sistema CSC (Chassis Stability Control) che da al pilota una ulteriore possibilità di settare la moto indipendentemente dalle regolazioni di compressione ed estensione. Mono e cartuccia disponibili a 758€ Iva esclusa

Questa domenica si sono conclusi i test delle categorie minori del motomondiale sul circuito di Jerez de la Frontera, e il team Forward di Moto2 continua a mostrarsi fra i protagonisti, ottenendo ottimi tempi anche a pista non completamente asciutta e condizioni meteo decisamente fastidiose.
Jules Cluzel è riuscito a portare a casa un ottimo quinto posto, seguito dal compagno Claudio Corti, giovane campione italiano che pensiamo possa fare la voce grossa nel prossimo campionato mondiale della categoria di mezzo. Entrambi i piloti sono riusciti a provare diversi assetti migliorando ulteriormente il loro feeling con la moto, portando i propri tempi in pochi giri vicino al vertice della classifica. Sopratutto il lombardo che prende sempre più confidenza con la moto ed il team.
Andrea Dosoli, il Team Manager, commenta: “Senz’altro abbiamo fatto un buon risultato di squadra. É sempre piacevole vedere entrambi i piloti tra i più veloci, ma oltre alle posizioni valuto il lavoro svolto durante la giornata. Sia Jules che Claudio lavorano bene per la messa a punto della moto, considerando che con queste condizioni meteorologiche è difficile trovare le risposte esatte. Speriamo che il tempo domani migliori per riuscire a raccogliere ulteriori dati sui quali lavorare a casa.”
Un high side avviene quando una moto in piena accelerazione perde aderenza al posteriore, e riprendendola subito dopo, sbalza il pilota fuori dalla sella con un effetto catapulta destra-sinistra (o viceversa) che difficilmente riesce ad essere controllato, anche se al comando in quel momento c’è Valentino Rossi.
Un’azienda inglese, che risponde al nome di Brit Brothers, avrebbe trovato il modo per evitare di essere disarcionati dalla moto, o almeno questo è quello che dicono. La soluzione sarebbe la loro Chicane Saddle, una sella particolare che non lascia staccare il sedere dalla moto nei cambi di direzione:
La sella infatti è composta da rulli, che consentono lo scivolamento del corpo da destra a sinistra senza il bisogno di alzarsi sulle pedane. Da un lato riusciamo a capire i vantaggi di un sistema simile, come una notevole dose di fatica risparmiata nei cambi di direzione, una riduzione degli spostamenti in sella e minor rischio di scomporre l’assetto, mentre non ci capacitiamo di come possa effettivamente contrastare la forza estrema di un high side e garantire un appoggio solido alla sella in situazione di piega massima.




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