Alla gara di avvio della MotoGP in Qatar, il team Rizla Suzuki si presenta con questa curiosa situazione, un novellino al debutto in MotoGP, Alvaro Bautista, ed un pilota esperto con alle spalle 299 gare nel Motomondiale, Loris Capirossi. Pilota che peraltro già dal 2008 ha il record del numero di partenze, attualmente imbattuto nella storia del motociclismo. Loris inizia ora la sua 21esima stagione, praticamente la terza decade in sella ad una moto da mondiale.
Loris Capirossi: “La gara in Qatar segnerà un momento importante per me, una pietra miliare. Quando ho iniziato, mai avrei pensato che sarei potuto arrivare a questo traguardo ma ho avuto molta fortuna e ho cercato di dare sempre il 100% per restare il più possibile vicino al vertice. Quando il semaforo del Qatar ci darà il via, la mia volontà sarà la stessa com’era nel 1990, gas spalancato e voglia di sorpassare!“.
Alvaro Bautista: “Per me è un weekend molto importante, considerato che è la mia prima gara in MotoGP. Ho fatto abbastanza bene nei test ma la gara è un’altra cosa. Ho ancora molto da imparare sulla classe regina poichè è davvero molto diversa dalla 250, perciò cercherò di restare concentrato e di accettare quello che viene. Come obiettivo, vorrei essere il rooki dell’anno, sarebbe già buono per me“.
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E’ iniziata la settimana del countdown per l’avvio ufficiale della MotoGP e, per la terza volta, la gara d’esordio sarà il Qatar. I riflettori sono puntati su Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, uniti nel team ma divisi negli obiettivi. Rossi vuole vincere, Lorenzo vuole stare - almeno una volta - davanti al compagno di squadra.
Valentino Rossi: “Finalmente siamo all’inizio della stagione e siamo tutti molto eccitati. I test pre-stagionali sono andati bene per me, la nostra nuova M1 è efficente, Yamaha e Bridgestone hanno fatto un grande lavoro e siamo stati veloci. Abbiamo avuto solo sei giorni in pista perciò abbiamo ancora del lavoro da fare e cose da imparare sulla nuova moto, ma stiamo per partire con una buona forma. Mi aspetto che questa stagione sia una grande battaglia, con parecchi piloti molto forti, e mi auguro che ci saranno molte buone gare per i fan! Qatar non è stata una delle migliori piste per la nostra moto negli ultimi anni, ma nei test siamo andati bene quindi spero che questo valga ancora per la gara“.
Jorge Lorenzo: “Io non sono ancora al top, ho ancora bisogno di più tempo per recuperare al 100% dal mio infortunio, ma almeno posso correre in Qatar. Sono molto contento che siamo così vicini all’inizio della stagione perché è stata una lunga pausa! Purtroppo, ho avuto qualche problema nella riabilitazione e mi fa male la mano, ma son cose che succedono. Qatar è una pista molto speciale per me, qui ho avuto il mio primo podio in MotoGP nel 2008! so che questa volta sarà più più difficile, ma cercherò di essere fra i primi. Spero che almeno questo anno non piova come l’anno scorso!“.
Dopo i quattro giorni di test spagnoli svolti sul circuito spagnolo Ricardo Tormo di Valencia, i tecnici FB Corse sono tornati al lavoro sulla moto ripartendo dai acquisiti in pista. Ora gli ingegneri proseguiranno nello sviluppo della FB01 in partership con i tecnici di Oral Engineering, già al lavoro in questi giorni per analizzare i dati acquisiti durante la trasferta iberica.
Nei test, Garry McCoy ha guidato una moto in configurazione volutamente semplificata, priva di ogni ausilio elettronico, al fine di comprendere realmente le caratteristiche meccaniche di base, del motore e del telaio. I tempi sul giro registrati a Valencia nella prima fase di “collaudo”, non hanno avuto un significato effettivo e non sono serviti per “validare” la presenza di moto e team nella entry list della MotoGP 2010, date le molte variabili tecniche da valutare.
La moto ha comunque soddisfatto sia il pilota sia i tecnici, dimostrando un’ottima affidabilità meccanica, unita ad una ciclistica sensibile alle regolazioni. Come da programma, FB Corse scenderà nuovamente in pista nelle prossime settimane, per proseguire sul circuito di Misano il lavoro di sviluppo e di messa a punto.
Fra le moto più veloci in questi test a Losail anche la Suzuki azzurro Rizla di Loris Capirossi. Il pilota italiano si è ripreso dal malessere in tempo per la giornata conclusiva di test ed è riuscito a fermarsi al quinto posto durante la notte. Ha registrato un miglior crono di 1′56 ,195 nei suoi 58 giri a Losail. Loris ha avuto anche il modo di valutare approfonditamente alcuni miglioramenti alla GSV-R, sia a livello di motore, così come peril telaio e di varie altre nuove parti specifiche.
Non male anche il debuttante Alvaro Bautista che ha fatto un enorme miglioramento nel corso della seconda parte della serata. Ha completato i 5.380 metri del Losail International Circuit per un totale di 71 volte e si dichiara pronto per il suo debutto in gara il prossimo aprile. Il miglior tempo di Bautista è stato di 1′56 ,898 che gli ha garantito la 12esima posizione alle fine dei due giorni di test.
Loris Capirossi: “L’ultima giornata è stata molto positiva e abbiamo migliorato un bel po’. Nel corso della prova di ieri stavo davvero male ma nella seconda giornata ero quasi al 100% e in grado di provare molte cose sulla moto. E’ evidente che abbiamo migliorato rispetto allo scorso anno. Speriamo di avere buone opportunità in questa stagione, perché tutti stanno lavorando molto duramente. Sono così felice di essere ancora con la Rizla Suzuki e in generale - anche se sappiamo che abbiamo ancora bisogno di migliorare un po ‘- abbiamo fatto un buon lavoro finora quest’anno“.
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Risultati positivi per il team LCR che con Randy De Puniet ha raggiunto l’ottava posizione. Il pilota del Team LCR Honda MotoGP Randy de Puniet si è concentrato su diversi aspetti nel corso delle sei ore di prove ma in particolare sulla mappatura del motore e sulle regolazioni delle sospensioni fermando il cronometro in 1’56.504 (66 giri in totale). Il francese in sella alla RCV personalizzata GIVI è il secondo pilota Honda più veloce dopo Dovizioso (terzo).
Randy De Puniet: “Questa mattina quando mi sono svegliato mi sono sentito subito meglio (niente più crampi allo stomaco); quindi ho lavorato bene con i miei tecnici per rifinire la moto in vista del primo GP. Sono molto soddisfatto perché abbiamo fatto progressi e la moto è più guidabile ora rispetto ai test di Sepang. Anche qui abbiamo fatto una simulazione di gara (20 giri) e il mio tempo è uscito proprio nell’ultimo giro… questo è davvero positivo!
Oggi avrei potuto fare meglio (forse 4°) ma ho trovato Barbera sulla mia traiettoria nell’ultima curva ed ho perso qualche decimo. Ci resta ancora del lavoro da fare soprattutto sulla sospensione posteriore e sulla guidabilità in entrata di curva ma per ora sono contento dei miglioramenti che abbiamo fatto qui”.
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Al Team San Carlo Honda Gresini non provano nemmeno a nascondere la profonda delusione per i risultati dei test invernali, compresi questi ultimi giorni in Qatar, specialmente per non aver visto alcun miglioramento sulle moto, nonostante gli sforzi di tecnici e piloti. Nessun feeling, insomma, con la RC212V, tanto che Marco Melandri ha rimediato pure una caduta.
Marco Melandri (64 giri 1´ 57″ 222) “Sono amareggiato e deluso le abbiamo veramente provate tutte ma niente ci ha portato sulla giusta strada. Ogni cambiamento non ha dato indicazioni incoraggianti ed il lavoro vieniva vanificato. A complicare le cose ha contribuito anche una caduta ed una moto praticamente fuori uso. Non credo sia soltanto nostro il problema perché vedo che quasi tutti gli altri pilota Honda soffrono dei nostri problemi. Tra poco ci sarà la prima gara e l´attuale situazione ci preoccupa alquanto. Serve un´impegno totale per cercare le soluzioni ed intervenire per risolvere l´attuale spiacevole situazione“.
Marco Simoncelli (56 giri 1´ 57″ 379) “Faccio veramente fatica abbiamo tentato diverse soluzioni ma non ne abbiamo trovato una che ci permettesse di fare progressi. A questo punto non credo che questo momento di chiara difficoltà possa attribuirsi alla mia poca esperienza in Motogp. Vedo che anche gli altri piloti Honda stanno incontarndo chi più chi meno le stesse difficoltà quindi ritengo che tutti insieme dobbiamo rimboccarci le maniche per uscire da una situazione non certo piacevole“.
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Due piloti italiani e una Ducati nei primi 3 posti alla fine dei test di Losail, gli ultimi giri di pista prima dell’inizio della stagione, previsto per l’11 aprile prossimo. Casey Stoner si piazza primo con 1’55.353; l’australiano, nonostante una caduta all’altezza della curva 2 (dove per altro sono caduti in parecchi), trova il miglior tempo della due giorni. Secondo, ad appena 49 millesimi di distacco, Valentino Rossi.
Terzo tempo assoluto per una Honda ufficiale. Delusi coloro che si attendevano Dani Pedrosa, fuori dalla top10, è stato Andrea Dovizioso a tenere alto il nome di Repsol Honda grazie al tempo di 1’55.879, quasi un secondo più rapido di ieri.
Ben Spies su Monster Yamaha Tech3 conferma di essere uno dei grandi acquisti del team satellite della casa giapponese e di tutta la MotoGP con il 4º tempo globale e con l’ultimo tempo sotto la barriera 1′56. Niente male per un pilota che conosceva sì il circuito, ma che mai aveva corso in notturna.




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Ultime ore dei test pre stagionali in Qatar: questa sera si spengono le luci in attesa del prossimo 11 aprile dove, proprio qui in Qatar, si aprirà la stagione MotoGP. Valentino Rossi, Casey Stoner e Ben Spies: il podio virtuale di ieri era configurato in questo modo, con due Yamaha e una Ducati. Gli amanti delle gare combattute si stanno già fregando le mani in attesa dell’inizio di stagione.
In 20 giri Valentino Rossi fa segnare un 1′55.860 e si piazza al comando ma senza aver fatto i conti con Casey Stoner che stacca un 1′55′584, limando i decimi e piazzandosi al primo posto. L’australiano ha registrato problemi con il freno posteriore nell’ultima parte delle prove di ieri e sta cercando, pare con successo, di risolverli. Per lui in vista anche una prova con una nuova gomma posteriore di Bridgestone.
Terzo tempo per Loris Capirossi, ieri limitato da un piccolo malore. L’italiano del team Rizla Suzuki si ferma a 3 decimi da Rossi, precedendo sia Jorge Lorenzo su Fiat Yamaha che Nicky Hayden su Ducati Marlboro. Risolti i problemi di setting per Andrea Dovizioso su Repsol Honda, il numero 4 è in pista per cercare consistenza e ritmo con l’obiettivo di girare costantemente sull’1′56.0.
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Già saltato nella scorsa stagione, il Balatonring era stato inserito nel calendario MotoGP 2010 (e sarebbe stato il suo debutto) ma ora sembra che le prospettive per il circuito magiaro non siano buone. Mancherebbero i fondi per ospitare la tappa ungherese del Motomondiale, i lavori nel circuito, infatti, non sono ancora stati completati.
Già qualche giorno fa, un nostro lettore ungherese ci aveva segnalato il problema, sarebbe venuto a mancare un finanziamento importante della Hungarian Development Bank (di proprietà dello stato ungherese) di 57 milioni di euro.
Attualmente il GP d’Ungheria è ancora previsto nel calendario ufficiale per il 19 settembre. Ma qualora non fosse possibile correre in Ungheria, come già anticipato da Dorna, il Balatonring verrebbe sostituito dal circuito di Alcaniz. Significa che per la prima volta nella storia del motociclismo 4 gran premi troverebbero ospitalità in altrettanti circuiti iberici. Strano che la Dorna privilegi proprio la Spagna…
via | MotoCuatro
Sabato scorso il pilota del Team LCR Honda MotoGP Randy de Puniet ed il suo Team Manager Lucio Cecchinello, sono stati tra i protagonisti del “Doctor Fest” che si è tenuto al Forum di Assago a Milano. Non potevano, ovviamente, mancare le conigliette di Playboy, dato che la famosa rivista è sponsor del team LCR.
De Puniet è arrivato in sella alla RC212V, poi lo spettacolo è proseguito fino ad oltre mezzanotte con le esibizioni del team italiano di Motocross Freestyle Daboot, con la cantante poo Michelle Lily, il comico di Zelig Gianni Fantoni e le veline, Costanza e Federica.
Randy de Puniet: “Mi sono divertito molto e ringrazio Giorgio (Giorgio Tandi, presidente Doctor Glass), Alessandro (Alessandro Oliveto, amministratore delegato Doctro Glass) e tutti gli ospiti della serata per la loro accoglienza calorosa ed amichevole. Mi ha fatto piacere passare del tempo con i fan scattando foto e firmando autografi perché il loro tifo è molto importante per me e tutta la squadra”.
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