Oberdan Bezzi si sta dedicando a quella categoria tanto bistrattata dai motociclisti più integralisti, ma che volente o nolente fa numeri di vendita estremamente alti e si propone come soluzione più sensata per il commuting urbano: gli scooter. La sua nuova proposta è targata Yamaha e si pone a metà strada fra i piccoli 125 e i maxi scooter, un progetto di cilindrata media ma estremamente sportivo.
L’ha chiamato Z-Max 320, e gli ha dato la connotazione delle ruote medio-alte, oltre che caratteristiche dinamiche di stabilità e agilità da leader di categoria. Definendolo “R6 degli scooter” (ammesso che il T-Max possa essere considerato la R1 dei maxi, aggiungiamo noi), associa velleità sportive al suo monocilindrico 4 tempi da 320cc, ma senza rinunciare ad un discreto vano di carico.
Le Colorazioni che ha scelto, sono le classiche supersportive di Yamaha, ma non lo vedrebbe male anche con tinte monocromatiche più sobrie ed eleganti. Voi che dite? comprereste una R6 con il variatore e la metà dei centimetri cubi?
Attorno al nuovo motore monocilindrico 2T Power-up, Peugeot ha realizzato la NK7, una streetfighter che al impatto visivo non sembra affatto un 50cc. Aggressiva nella sua colorazione nera con telaio perimetrale e forcellone a traliccio rossi potrebbe diventerà presto il riferimento per i giovani che voglione prepararsi ad una vera moto.
Un cinquantino ricco come un 125cc: cambio a 6 marce, telaio perimetrale a traliccio, forcella Upside-down da 41 mm, mono-ammortizzatore centrale, che garantiscono impostazioni perfette in curva ed elevata sicurezza nei cambi di traiettoria, impianto frenante con disco anteriore da 300 mm con pinza 4 pistoni con attacco radiale e posteriore da 220 mm, nonché di pneumatici da 100/80 e 130/70 montati su cerchi da 17”.
Contagiri analogico e cruscotto digitale multifunzione, pedane arretrate racing e poggiapiedi passeggero in alluminio completano la dotazione della NK7. Peugeot NK7 sarà commercilizzata dal prossimo mese di Aprilie ad un prezzo di listino franco concessionario di 2.990 euro iva compresa.
Il comunicato stampa di Sym è sintetico ma molto eloquente. La sola presenza delle foto ufficiali e della scheda tecnica fanno intuire che le maggiori novità di questo nuovo scooter verranno svelato alla sua presentazione, durante il Motodays in scena a roma dall’11 al 14 Marzo. Si chiama Symphony SR ed è il nuovo ruote alte della casa taiwanese, proposto nelle tre classiche cilindrate di 50, 125 e 150.
Oltre al tripudio di Y che compongono il nome, notiamo come Sym abbia dedicato particolare attenzione al designe e ai particolari del nuovo cinquantino. Dischi wave, sia all’anteriore che al posteriore, sono elementi dominanti dell’anteriore e del posteriore, come un’interessante strumentazione con computer di bordo e led blu.
La colorazione con cerchi neri e tinte sgargianti, richiamano velleità sportive, così come i pneumatici dal disegno tipicamente stradale. Pedana piatta, come ogni ruote alte che si rispetti, e sella ampia e ben rifinita. A seguire le schede tecniche del nuovo scooter, in attesa di nuove news direttamente dalla Fiera di Roma.
Continua a leggere: Sym Symphony SR 50/125/150 2010 al Motodays
Mentre ci avvicinavamo al circuito di Adria, il termometro indicava un terrificante -2° e una fitta nebbia avvolgeva le campagne del rovigino: questo weekend non pareva il più adatto per un test in pista, ma nel giro di poche ore un il sole ha alzato la nebbia e ha consentito l’ingresso sul tracciato, ormai asciutto, delle piccole sportive Yamaha R125 in configurazione standard e Cup.
Il primo approccio, dopo il doveroso Briefing, è di titubante curiosità: il sottoscritto non è un peso piuma come i giovanissimi partecipanti alla R125 Cup (dai 14 ai 18 anni per la categoria Rookies e da 14 in sù per la Open), ma la sella accoglie bene anche coloro che superano abbondantemente l’1.70, garantendo una posizione rannicchiata ma mai troppo costrittiva, simile alle più recenti 600 supersportive.
Partire con il piede giusto, ovvero senza sentirsi Giuliano Ferrara su una minimoto, ha consentito di avvicinarci subito alla piccola monocilindrica di serie come ad una moto vera, cosa che in effetti è. Lo stretto telaio a doppio trave stringe il monocilindrico 4 tempi da 125cc e 15cv della versione standard, che nel giro di lancio si rivela particolarmente intuitiva e stabile, tanto che nel giro seguente siamo già in grado di ottenere le prime sensazioni:
Continua a leggere: Test: in pista con Yamaha R125 e R125 Cup 2010
Chi si ricorda della mitica Honda Dominator? probabilmente tutti voi, perchè quella piccola enduro dal parafango basso ha reinventato la mobilità urbana ed extraurbana a corto raggio durante gli anni 90. Una icona della semplicità unita all’efficacia, capace di creare un vero e proprio fenomeno di costume.
Anche Oberdan Bezzi, ha subito il fascino della NX 650, ed è per questo che reinterpreta il concetto di moto tuttofare in chiave moderna, mantenendo le caratteristiche estetiche che hanno dato successo al modello d’origine. Per essere al passo con i tempi, la offre in due differenti salse, e alla classica dual-enduro unisce la supermotard.
L’offerta di Oberdan è la più classica possibile, e cerca di contenersi al massimo in termini di costi, garantendo però la qualità con una ciclistica all’altezza e un infaticabile monocilindrico da 650cc, come la sua antenata. Moto schiette e facili come la Dominator stanno andando scomparendo nel mercato, chissà se Honda ci farà un pensierino in futuro…
via | Motosketches
i termini “Ducati” e “monocilindrico” vanno più d’accordo di quanto la storia recente ci possa far credere. Ultimo in ordine di tempo, il progetto Supermono, datato 1993, che negli anni della moda delle moto stradali con un solo pistone, si era distinta come esempio tecnico e tecnologico.
La Supermono non venne mai prodotta in serie, per la circolazione su strada, e questo boccone è rimasto bloccato fra gola e stomaco a tanti appassionati. La riproposizione di un monocilindrico da strada/pista abbastanza esagerato, arriva dal designer Dan Anderson, che ha messo su carta questa 599 Mono Concept.
La base tecnica non è complessa nè fantascientifica, si tratta di un Testastretta 1198 senza il cilindro superiore. Se la matematica continua a non essere un’opinione, i valori di questo motore dovrebbero essere: 599cc, 4 valvole, raffreddamento a liquido, potenza fra gli 85 e i 90cv e un peso che potrebbe essere di poco superiore a 140kg a secco.
Continua a leggere: Ducati 599 Mono Concept: pensiero stupendo
Il nostro lettore Andrea, ci ha inviato questa bella interpretazione del concetto di supermono, una categoria ahimè dimenticata dal mercato negli ultimi 10 anni, ma che sopravvive nei cuori dei più appassionati estimatori dei pesi leggeri.
Questa personale visione richiama gli schemi ciclistici tipici delle sportive, ovviamente adattati alle dimensioni e agli elementi tipici di un mezzo da strada che deriva da un’enduro professionistica. Vediamo uno schema classico di sospensioni con il mono posteriore azionato senza particolari leveraggi e una forcella non troppo dritta, per garantire stabilità alle alte velocità.
La parte più particolare e bella è senza dubbio il telaio, un traliccio di tubi che abbraccia il monocilindrico Beta 450 o 525RR, risultando molto corto e “in piedi” sopra il motore. Un telaietto reggisella imponente sostiene parte del serbatoio, sella, codino e scarico. Esteticamente, è un esercizio davvero ben riuscito… se pensiamo che l’ultimo esempio di supermono che abbiamo avuto sul mercato è la SZR 660, siamo decisamente su un altro pianeta, e lo stile è aggressivo e sinuoso, decisamente italiano. Cosa ne pensate?
I colleghi austriaci di 1000ps.at hanno testato a Nizza la nuova KTM 690 Duke R 2010. Il video, ben realizzato, mostra le doti del monocilindrico “arancione” da 690cc da 70 CV che, forte del peso contenuto complessivo della moto di 148,5 Kg, fa rendere al meglio la naked KTM.
Esteticamente la KTM 690 Duke R 2010 è ben curata con particolari essenziali ma stilosi come il carbonio ed il color arancio del telaio. Come vedrete dal video, il peso contenuto rendono la 690 Duke R 2010 un giocattolino molto divertente. In vendita da questo mese, a 9.350€
Vi abbiamo presentato già, nell’anteprima dei modelli 2010, la nuova KTM Duke 690 R, che segue le linee guida delle sorelle e offre una versione più spinta del suo monocilindrico già altamente prestazionale. La cilindrata del 690 è sempre stata di 654cc, ma con la R nel nome, guadagna 36cc, raggiungendo finalmente una cubatura degna della sua sigla: 690cc.
Questo è stato ottenuto grazie ad un aumento di alesaggio e corsa, che ha influito anche sul rapporto di compressione, passato da 11,8:1 a 12,5:1. Sommando questi numeri, possiamo ottenere un’incremento di potenza di 5cv, che in un monocilindrico non sono affatto pochi, raggiungendo un valore finale di ben 70cv.
Un po’ di carbonio qui e lì, telaio verniciato in arancio (come tutte le R) e verniciatura dedicata completano il pacchetto estetico della roadster austriaca. Il peso, contenuto in 150kg a secco, rende la Duke R un giocattolino divertente come pochi e un vero osso duro se dovreste incontrarla sul misto stretto. In vendita da questo mese, a 9.350€
via | Motorevue
Video ufficiale Aprilia dello scooter Atlantic 300 m.y. 2010 recentemente presentato al Salone Internazionale del Motociclo di Milano (Eicma 2009).
Aprilia Atlantic 300 è equipaggiato con il collaudato monocilindrico Quasar 4 tempi da 278cc, raffreddato a liquido SOHC, distribuzione a 4 valvole e iniezione elettronica nella sua ultima evoluzione, lo stesso che già equipaggia le varie gamme Gilera, Vespa e, appunto, Piaggio. Motore in grado di erogare una potenza massima di 22.4cv a 8000 g/min per una coppia massima di 24Nm a 6000 g/min.
Telaio e sospensioni sono stati progettati per offrire comfort, agilità e sicurezza di guida. La perfetta distribuzione dei pesi ha consentito di ottenere una guida efficace e di enfatizzare la maneggevolezza pur mantenendo una grande stabilità alle alte velocità. La forcella teleidraulica da 35 mm assicura una grande precisione di guida ed un ottimale assorbimento dei colpi grazie ad un’ampia escursione.