
Scatta bene Nico Terol e subito prende un margine importante: quasi un secondo al giro nelle prime 4 tornate del GP di Indianapolis. I suoi inseguitori non riescono ad avvicinarsi ed anzi si sorpassano a vicenda. Il più in palla di è Maverick Vinales, che passa prima il più esperto Faubel e poi il francese Zarco. Dietro di loro si forma un altro quartetto formato da Cortese, Gadea, Vazquez e Kent.
E’ proprio questo secondo gruppo che giro dopo giro si avvicina e approfittando dei sorpassi e degli svarioni di chi li prcede: è facile infatti, come accaduto a Zarco, prendere un cordolo in velocità eccessiva e saltar a ruote pari dall’altra parte. A 5 giri dal termine Sandro Cortese passa Vinales, che lo passa in rettilineo, ma il tempo di arrivare alla prima curva con le traettorie che si incrociano e l’italo-tedesco si rimette davanti allo spagnolo.
Ma Vinales è in gran forma, si mette dietro e passa l’avversario all’ultimo giro per non mollare più la seconda posizione. Johann Zarco passa sulla linea del traguardo il compagno di squadra Vazquez. Vince Nico Terol in solitaria, gran tattica la sua e soprattutto un bel colpo in classifica mondiale!
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Bella sorpresa nel warm up dela categoria cadetta: Efren Vazquez (Avant-AirAsia-Ajo), già autore del crono più veloce delle FP1, stacca il miglior tempo di 1:49.434, anche se oggi aprirà solo la terza fila. Chiude al 2º posto il poleman Nico Terol, e alle sue spalle troviamo il vincitore del round di Brno Sandro Cortese.
Quarto tempo per l’altro tedesco Jonas Folger, rientrato nel circolo mondiale dopo aver saltato il GP di Brno per problemi di salute. Maverick Viñales si piazza al quinto tempo, subito dietro il francese Johann Zarco. A seguire i tempi dei 20 minuti della sessione.
Continua a leggere: 125, Indianapolis: nel warm up spicca Efren Vazquez

Con la paura ventilata di molti piloti di non riuscire a finire la gara per l’asfalto che “strappa” le gomme, c’è intanto qualcosa di diverso in queste qualifiche ufficiali della 125: non la solita battaglia Terol-Zarco-Vinales, in queste prime battute c’è la novità dell’inglesino Denny Kent, a lungo in testa alla classifica e nelle posizioni che contano. Dopo esser restato per tutta la sessione ai margini della top ten, il vincitore di Brno Sandro Cortese, stacca un ottimo secondo crono dietro il leader Nico Terol.
Continua a leggere: 125, Indianapolis: pole per Terol davanti a Cortese. Buona prestazione di Kent.

Parte la gara delle ottavo di litro e si entra da subito per vivo con la battaglia per la testa della corsa tra Nico Terol e Johann Zarco: il francese bracca il poleman di Brno da vicino e lo infila magistralmente nella “S” in discesa. Poche curve soltanto e lo spagnolo gli restituisce lo schiaffo, ma tutto ciò favorisce il ritorno di Cortese, pronto a inserirsi nella lotta tra i due davanti che continuano ad alternarsi. Alle loro spalle si forma un trenino di ben sei piloti capitanati da Vinales, Faubel e Gadea.
Clamoroso a 11 giri dalla fine: la moto di Nico Terol si spegne mentre lo spagnolo è al comando della gara. Un brutto stop per il leader della classifica mondiale, soprattutto in chiave campionato, e pergiunta con un Zarco in formissima. Sandro Cortese però non lo molla e diventa la sua ombra: entrambi inseguono infatti la loro prima vittoria nel mondiale, aumentano il ritmo e mettono un gap di ben 8 secondi e mezzo.
A 2 giri dal termine Sandro Cortese rompe gli indugi e passa Zarco: il francese si accoda e inizia a studiarlo da molto vicino. Fantastico ultimo giro con i due che si scambiano più volte la posizione e incrociano le traettorie, mentre il gruppo degli inseguitori (ormai staccato) che si apre a ventaglio ad ogni curva. Zarco ci prova nell’ultima chicane che precede il traguardo ma Cortese gli chiude la porta in faccia e vince di misura la sua prima gara in carriera. Ottimo Moncayo sul gradino più basso del podio.

E siamo a …tre: questo infatti il numero delle pole consecutive (dopo quelle del Mugello e del Sachsenring) per lo spagnolo Marc Marquez. La conferma però suona come campanello d’allarme per il leader Bradl, oggi secondo, che non deve commettere l’errore di dare per scontato i giochi iridati. Anzi. Brutta caduta per Julian Simon a inizio sessione: il pilota, già reduce dalla frattura di tibia e perone in quel di Barcellona, è in forse per la gara di domani.
Nelle 125 Nico Terol si scopre “animale da qualifica” e mette sul piatto tutto il suo potenziale, specie nei confronti di del diretto rivale Johann Zarco. A mezzo secondo dalla vetta, troviamo le ottime prove di Sandro Cortese e Hector Faubel, i cui tempi ci inducono a pensare che saranno della partita. Il primo degli italiani risiede in 10a posizione e risponde al nome di Simone Grotzkyj.
Dopo il salto tutti i rilevamenti cronometrici di entrambe le classi.
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HM presenta due nuove proposte dall’animo easy ma dal carattere forte, che si inseriscono di diritto fra le moto “dual”, ovvero quelle moto che adempiono perfettamente al compito di commuter urbano, e strizzano l’occhio all’off-road leggero. La caratteristica principale è senza dubbio la facilità di guida, grazie alle ridotte dimensioni e alla ciclistica svelta e leggera.
Le moto sono 2, condividono la stessa base ma una è più cittadina, l’altra più campagnola: HM City Scrambler e Trail Locusta, entrambe disponibili nella doppia motorizzazione 125 e 200. Cominciando dalla prima, la City, troviamo caratteristiche degne del nome che porta, ovvero una moto che si interfaccia perfettamente con l’ambiente urbano, per schizzare fra un’auto e l’altra al semaforo o digerire con agilità i sampietrini o il ciottolato.
Telaio perimetrale di derivazione offroad, ma studiato per ottenere un baricentro molto basso. Gli pneumatici da 19” e 17” (rispettivamente dalle dimensioni 90/90 R17 ant. e 120/90 R17 post.) hanno un battistrada più stradale che fuori, ma garantiscono buone prestazione anche dove l’asfalto finisce. La ridotta altezza della sella, rende la City una motocicletta in grado di poter essere facilmente utilizzata anche da ragazzi alla prima esperienza, strizzando l’occhio alle ragazze.
Continua a leggere: HM Scrambler City e Trail Locusta 125/200

E’ stato un arrivo in volata, ma dal risultato ben più che prevedibile. Nico Terol rimarca la superiorità del pacchetto moto/pilota giocando per tutta la gara con Joan Zarco, lasciandolo in testa alla gara ma controllandolo da vicino, chiudendo (palesemente) il gas in rettilineo per rimanere dietro. Il francese si è accontentato di una seconda posizione inevitabile, e Maverick Viñales ha tagliato il traguardo in terza posizione, a 8 secondi di distanza dalla coppia di testa.
Al quarto posto si è piazzato Efren Vazquez, poi Faubel, Salom, Gadea e Oliveira, Moncayo e Kornfeil che chiude la top 10. Per gli italiani, nonostante la gara di casa, è stata un’altra gara nella media, con Simone Grotzkij tredicesimo, mentre la wild card Kevin Calia è finita per terra all’ultimo giro assieme a Morciano. Grave caduta ai fini del mondiale per Folger, che lottava per il podio.
Con questa vittoria Nico Terol sembra sottolineare nuovamente la sua superiorità, messa in discussione dai giovani emergenti nelle scorse gare. L’Aprilia Bankia Aspar ha gestito la situazione con tranquillità mettendo a segno una volata perfetta grazie alla superiorità di motore rispetto all’altra Aprilia di Zarco.

Anche i turni di qualifiche delle classi Moto2 e 125 sono stati caratterizzati dalla pioggia caduta sul Mugello nella prima parte del pomeriggio: le condizioni atmosferiche incerte hanno impedito un tranquillo svolgimento di tutte le sessioni con tempi decisamente più lenti rispetto a quanto visto durante la mattinata e piloti costretti a rientrare ai box nella speranza di una tregua dal cielo, in realtà mai arrivata.
L’asfalto bagnato non è però un ostacolo per il Campione del Mondo 125 in carica, Marc Marquez, che proprio nell’ultima tornata a sua disposizione, stacca un tempo di 2:05.312 siglando così la sua seconda pole position stagionale. Alle sue spalle il sanmarinense Alex De Angelis che deve così rimandare il suo appuntamento con lo start dello schieramento. Chiude la prima fila Bradley Smith, che allo scadere delle prove fa registrare un crono di 2:06.617: è la sua miglior prestazione in qualifica quest’anno.
Nelle 125cc svetta il nome di Johann Zarco (nella foto) che, sfruttando i pochi minuti di azione in pista, si guadagna con merito la sua prima pole in carriera grazie ad un crono di 1:58.988. Accanto al francese del team Avant-AirAsia, troviamo gli spagnoli Luis Salom e Sergio Gadea, staccati rispettivamente di 1.5″ e 2″. A seguire i tempi “top ten” di entrambe le classi.
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Bella, bella, bella. La 125 sembra essere ritornata ai suoi anni migliori sul circuito del Montmelò, dove abbiamo assistito alla miglior lotta per la vittoria della stagione finora disputata. Tre piloti in gruppo dall’inizio alla fine della gara, con un finale al cardiopalma che ha trovato esito sul tavolo della direzione gara.
Terol e Zarco hanno condotto una gara esemplare, con una lotta accesa fino all’ultima curva a favore del francese, che purtroppo ha spinto fuori il leader di classifica per poter tagliare per primo il traguardo. Una gomitata che vale 20 secondi di penalità, ovvero un arretramento in classifica e la vittoria per Nico Terol.
Con queste decisioni, la classifica assume nuova forma e Maverick Vinales passa dal terzo al secondo posto, così come sale sul gradino più basso del podio Folger, autore di una spettacolare rimonta. Zarco, riposizionato con la penalità, è al sesto posto, anticipato anche da Cortese e Vazquez. La Top10 si chiude con Faubel al settimo posto, Gadea, Martin e Kornfeil.
Abbiamo analizzato in lungo e in largo la gara di Jerez, ma non ci siamo soffermati ad esaminare le classifiche mondiali dopo due gare. Ovviamente il campionato è lungo, e la classifica (soprattutto quella di MotoGP) difficilmente rimarrà stabile su queste posizioni. Il primo GP di Losail è sempre stato un evento anomalo, staccato dal resto del mondiale per le particolari caratteristiche di pista e condizione dei piloti, alla prima uscita stagionale.
Con il secondo GP sarebbe dovuto nascere l’equilibrio delle forze in gioco, ma il rodeo di Jerez ha complicato ancora di più le cose. Il vero inizio di stagione è rimandato alla terza gara? Nel frattempo possiamo vedere come una gara andata storta riesce a creare distacchi consistenti, vedi Lorenzo e Stoner, che hanno già 20 punti di differenza, o Marco Simoncelli che nonostante le sue performance si trovi dietro Karel Abraham.
Jorge Lorenzo comanda con 45 punti. Come l’anno scorso è lui il più costante di inizio stagione, e si merita tutta la leadership. Dani Pedrosa ha 36 punti, l’acciaccato nanetto Repsol è sempre lì, mentre Casey Stoner, il più forte pilota per ora in pista, soffre lo “0″ di Jerez e rimane staccato a 25 punti. Valentino Rossi è momentaneamente quinto, con 20 punti all’attivo, preceduto dal compagno Hayden e con solo 5 pt. di distacco dal temutissimo australiano.
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