Rossi Vale più della Ducati?

MotoGP 2012 - Misano - Box e del Paddock

Lo show offerto da Valentino Rossi dopo la sua brillante gara di Misano ha diviso come al solito le tifoserie: c’è chi ha giudicato eccessiva la festa per un secondo posto ottenuto anche grazie all’assenza di gente dal calibro di Stoner e Pedrosa e c’è chi, invece, ha ritrovato il Valentino dei bei tempi andati, un messaggio benaugurante per il futuro.

E’ evidente, che dopo due stagioni di magra, il 9 volte campione del Mondo abbia voluto esternare da par suo il sentimento di grande soddisfazione, panacea per i tanti tifosi del 46 e anche per il Team di Borgo Panigale. Abbiamo più volte rilevato che domenica a Misano Rossi ci ha messo del suo, con una volontà di lotta che sembrava avesse smarrito. In questo senso il pilota pesarese ha dimostrato che può tornare al centro del ring e riaprire il... combattimento.

Non è facile, invece, fare una analisi tecnica approfondita, soprattutto per comprendere l’evoluzione della Ducati. Lo faranno di certo i tecnici della Casa bolognese studiando le telemetrie e i relativi parametri. Qui vogliamo accennare a un solo dato, relativo alle velocità di punta delle moto, sapendo che la velocità massima non è determinante per la vittoria ma non è ininfluente. Ebbene, al GP di San Marino la velocità di punta è stata fatta dalla Honda di Rea (287,9 Kmh): seguono Bautista (285,6), Spies (285), Dovizioso (284,9), Bradl (284,9), il vincitore Lorenzo (284,6), Crutchlow (282,5), Hayden (280,5) e nono Rossi – secondo posto in gara – (279,6).

MotoGP 2012 - GP di Misano
MotoGP 2012 - GP di Misano
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MotoGP 2012 - GP di Misano
MotoGP 2012 - GP di Misano
MotoGP 2012 - GP di Misano

Il gap della Ducati nei confronti della Honda di Rea è di 7,2 kmh. Certamente non poco, in un circuito in cui il vincitore Lorenzo ha vinto alla media di kmh 159,8. Nella gara precedente, quella di Brno, davanti a tutti c’è la Honda di Pedrosa (308,4), seguito da Lorenzo (307,3), Dovizioso (306,2), Bradl (305,9), Elias (305.9), sesto Rossi (305,7) quindi con un gap di 2,7 Kmh. Solo due mesi fa, nel GP d’Italia del Mugello del 15 luglio scorso, è Rossi il più veloce nel dritto (346,9 Kmh) seguito da Barbera (344,9), Spies (344,8), Dovizioso (344,4), Lorenzo (343,4), Pedrosa (340,7), Stoner (340,4).

Quindi nella corsa – quella di Misano – dove il divario in termini di velocità è stato più ampio, Rossi e la Ducati hanno ottenuto il risultato migliore in classifica, per di più con una prestazione convincente. Dire che Valentino ci ha dato “dentro” è un dato di fatto, con una guida decisa e pulita, con un passo che ha smontato le velleità degli inseguitori. Forse la Ducati ha lavorato più sugli assetti della moto, addolcendo l’erogazione del motore, a scapito della velocità di punta ma a favore di un maggior tiro e una migliore guidabilità. Fatto sta che c’è la conferma che ancora nel motociclismo il pilota conta. E questo è bene.

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