
“Objects in Mirror are More Vulnerable than They Appear”: era lo slogan di una campagna per la sicurezza dei motociclisti negli Stati Uniti (di cui vedete una locandina qui sopra). Sulla falsa riga, quanto sta facendo Ancma con “Occhio alla moto“, un invito agli automobilisti a prestare maggiore attenzione agli utenti spesso invisibili della strada: i motociclisti.
Nel 2008 in Italia sono morte 4.731 persone per incidenti stradali. Di queste 1.461 guidavano un veicolo a due ruote, ossia il 30% del totale (dati Istat). Quando la causa di un incidente stradale è l’errore umano del conducente di un’autovettura, nel 70% dei casi questo è dovuto alla mancanza percezione del veicolo a due ruote.
A riconferma di ciò, i conducenti d’auto con esperienza di guida anche sulle moto hanno meno difficoltà a percepire la presenza sulla strada dei motociclisti rispetto a quelli che non hanno mai guidato una moto (-20% errori di percezione - fonte MAIDS – Motorcycle Accidents In-Depth Study).
Per contrastare questo fenomeno Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) lancia “Occhio alla moto”, il primo progetto di comunicazione in Italia dedicato alla visibilità degli utenti delle due ruote a motore, che prenderà il via mercoledì 19 maggio. L’obiettivo dell’iniziativa è da un lato sensibilizzare gli automobilisti ad una maggiore attenzione verso i centauri e, dall’altro, promuovere tra gli utenti delle 2 ruote comportamenti più prudenti.
Il dato risulta più allarmante se si pensa che negli ultimi otto anni gli incidenti con le moto hanno fatto registrare un aumento delle vittime del 40%, dovuto anche ad una crescita del parco circolante (+73%). Molto più incoraggiante la situazione dei ciclomotori (50cc.), che tra il 2000 e il 2008 hanno visto calare il numero delle vittime del 56%. I “cinquantini” hanno quindi già raggiunto l’obiettivo, posto dall’Unione Europea, di dimezzamento delle vittime entro il 2010.
Da qui nasce l’esigenza di Confindustria ANCMA, insieme a prestigiosi partner quali Fondazione ANIA, Autogrill e Milano Serravalle di intervenire con una Campagna ad hoc presentata oggi a Milano, nella sede della Provincia. Tra gli interventi anche quello di Mario Valducci, Presidente della Commissione Trasporti della Camera, in collegamento da Roma dove riprende oggi l’iter parlamentare del DDL sulla sicurezza stradale in discussione alla Camera dei Deputati.
“Occhio alla moto” la nuova campagna di Confindustria ANCMA sul tema della sicurezza stradale non si propone di dividere il “popolo della strada” tra buoni e cattivi, ma di migliorare i rapporti tra chi viaggia in auto e chi si sposta in moto: l’obiettivo è quello di cercare di limitare le oltre 4.700 vittime all’anno.
“L’iniziativa promossa dall’industria delle due ruote a motore – dichiara Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA - segue di poco l’approvazione da parte del Senato di un importante disegno di legge che dimostra l’attenzione crescente dello Stato per il tema della sicurezza stradale. Questo importante provvedimento – prosegue Capelli - non deve però far dimenticare altre misure che il nostro settore attende ormai da anni: servono importanti investimenti per migliorare le infrastrutture stradali, che a causa della progettazione inadeguata e della manutenzione insufficiente rappresentano una seria minaccia per l’incolumità di chi viaggia su scooter e moto. Per quel che riguarda l’abbigliamento protettivo, che svolge anche la funzione di accrescere la visibilità di chi viaggia su due ruote, ribadiamo la richiesta di detassare l’acquisto di capi tecnici ed indumenti specifici, favorendone in questo modo la massima diffusione tra il popolo delle due ruote”.
La Campagna è stata ideata e realizzata dall’agenzia pubblicitaria Ogilvy & Mather e sarà declinata su stampa e web. “Nella Provincia di Milano ciclomotori e motocicli accusano un tasso di incidentalità e di mortalità estremamente più elevato di tutti gli altri veicoli. Un dato statistico di settore che tuttavia, sulla strada, riguarda e coinvolge ogni categoria di conducente e pertanto invita ad una riflessione collettiva - afferma l’Assessore alle infrastrutture e mobilità della Provincia di Milano Giovanni De Nicola e prosegue - L’auspicio è che sommando iniziative come ‘Occhio alla moto’, agli interventi di educazione stradale e manutenzione delle infrastrutture sostenute dalle amministrazioni, si riesca a garantire la necessaria consapevolezza dei rischi della strada, stimolando così una guida maggiormente responsabile”.
“Siamo convinti che la mobilità sulle 2 ruote possa rappresentare, soprattutto in città, una soluzione ai problemi del traffico” afferma Sandro Salvati, Presidente della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale. “Purtroppo, però, motocicli e ciclomotori sono troppo vulnerabili e spesso coinvolti in incidenti stradali. I fatti di cronaca confermano che gli incidenti stradali sulle due ruote colpiscono soprattutto i giovani. Per questo sosteniamo la necessità e l’urgenza dell’introduzione della prova pratica per ottenere il patentino del ciclomotore, nella convinzione che ciò permetta di educare al meglio anche gli automobilisti di domani. D’altra parte – conclude Salvati - occorre anche una maggiore attenzione da parte degli automobilisti che spesso non vedono i veicoli a 2 ruote. A questo riguardo, è auspicabile che la campagna dell’Ancma educhi anche gli automobilisti”.
“Credo che in materia di sicurezza stradale l’informazione abbia un ruolo di primissimo piano e Autogrill - ha dichiarato Giuseppe Cerroni, Direttore Generale Comunicazione e Affari istituzionali del Gruppo - si configura come uno straordinario mezzo di comunicazione per dialogare con la collettività. Per questo abbiamo messo a disposizione di ANCMA i nostri punti vendita più nevralgici“.
ceccorapo
21 mag 2010 - 09:49 - #1Io continuo a chiedermi quando verrà abrogata la norma che obbliga le auto a tenere accesi i fari di giorno!Avere le luci accese anche di giorno,per i motociclisti,è sempre stato uno dei modi migliori per farsi vedere dalle auto.Le riviste del settore moto,pssono fare qualcosa per modificare questo stato di cose?
solo-e-sempre-sbk
21 mag 2010 - 10:16 - #2sono molto contento di quest’iniziativa…per fortuna ogni tanto una notizia positiva
1 consiglio agli automobilisti:
durante la marcia si dovrebbe cercare di stare sulla parte destra della carreggiata e non (anche in coda con macchine ferme) tentare di stare a cavallo della striscia divisoria ostacolando il transito delle moto
è cosi difficile arrivarci per 1 non motociclista???
giukas
21 mag 2010 - 10:20 - #3Per non parlare di quelli che lanciano le cicche dal finestrino o lavano il parabrezza senza prima guardare il retrovisore!
foggyu
21 mag 2010 - 10:33 - #4L’unica cosa da fare è stare attenti anche agli altri perchè quando sei in moto un piccolo incidente può essere fatale e con la ragione ci fai ben poco….
cocomero
21 mag 2010 - 10:48 - #5@ #3
Per non dire di quelli che ti aprono apposta la portiera in faccia…
Giolli Joker
21 mag 2010 - 11:04 - #6@ceccorapo
è utile anche per chi è in moto vedere le auto, non sbagliano solo gli automobilisti… e due fari accesi si vedono MOLTO meglio e MOLTO più velocemente, soprattutto negli specchietti e sugli specchi parabolici.
Ben vengano i fari accesi, per TUTTI!
chiaro75
21 mag 2010 - 11:45 - #7Da motociclista di lungo corso, non riesco a svoltare a destra senza guardare lo specchietto destro. Purtroppo gli automobilisti puri non ci pensano, e ho subito tre incidenti così su due ruote.
Per quanto riguarda le luci, TUTTI devono essere visibili non solo le moto!!!!! Assurdo pretendere che le macchine le spengano!!!!
goberserk
21 mag 2010 - 11:46 - #8Proprio oggi mentre andavo in moto mi chiedevo di quanti automobilisti guardassero dietro mentre camminano… molto pochi purtroppo!!
paolo vfr
21 mag 2010 - 12:11 - #9Diciamo che è pieno di motociclisti che non rispettano le regole, sorpassano anche dove non potrebbero, che non tengono le distanze di sicurezza, stanno affiancati alle macchine, si infilano tra una corsia e l’altra a zig zag.
Sono sempre nei posti dove non dovrebebro essere, te li trovi dove non te lo aspetta e ormai e troppo tardi.
desdemone
21 mag 2010 - 12:38 - #10x 10. Io quando uno me lo fa apposta, gli conviene di farmi male in modo che non mi posso rialzare.
desdemone
21 mag 2010 - 12:41 - #11x 10. E magari sei pure uno di quei bastardi che se li incroci in sorpasso ti si fanno sotto a centro strada e ti sfiorano con gli specchietti.
tassellato
21 mag 2010 - 14:52 - #12CARO PAOLO Vfr…
Se ti sorpasso a destra IN CITTà e mi butti giù:
1-MI PAGHI
2-TI BECCHI UNA BELLA DENUNCIA
3-DEVI SPERARE DAVVERO CHE AL MOMENTO,IO SIA COSì MALCONCIO DA NON POTERMI ALZARE
4-DEVI CERCARE DI ANDAR VIA PRESTO DAL LUOGO DELL’INCIDENTE, PRIMA CHE ARRIVINO I MIEI AMICI
5-CERCA IN TUTTI I MODI DI PAGARMI IL PRIMA POSSIBILE E SENZA CREARE PROBLEMI
MI PARE CHIARO, NO?
chiaro75
21 mag 2010 - 15:24 - #13paolo vfr… hai detto una grandissima idiozia. La tua insulsa violenza verbale non merita considerazione.
stefano RN
21 mag 2010 - 15:29 - #14questo articolo lo vedrei bene in un sito che parla di auto, visto che noi motociclisti già sappiamo..
The long
22 mag 2010 - 12:40 - #15Mi auguro che questa iniziativa porti a dei risultati! Visto che ci siamo potrebbero estendere il discorso introducendolo nelle autoscuole… almeno secondo me un neofita automobilista parte preventivato e con il tempo imparerà a capire… il tutto però deve essere aiutato anche da noi motociclisti che non dobbiamo cercarcela facendo manovre azzardate…