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Motor Bike Expo 2010: Esquad drifting experience

Pubblicato: 22 gen 2010 da Stefano Marzola

esquad drifting experience

Quando ci hanno proposto di partecipare in occasione del Motor Bike Expo ad una dimostrazione di resistenza dei jeans tecnici Esquad abbiamo subito detto di sì entusiasti. Si trattava di farsi trascinare da un’auto per 30 metri da una velocità iniziale di 50 km/h che si sarebbe ridotta fino all’arresto. Obiettivo: simulare una scivolata in moto per verificare la resistenza dei jeans in Armalith.

Tutto bene finacchè non arriva il proprio turno e, bardati come si deve, ci si avvia verso la monovolume alla quale ci si deve agganciare per la dimostrazione. L’auto parte ma ci si tiene sollevati da terra fino al raggiungimento dei 50 km/h; a quel punto si deve mollare la presa e lasciarsi andare sull’asfalto restando appesi per i piedi. Ecco, è proprio un secondo prima di questo momento che l’entusiasmo inziale crolla drasticamente!

Da motociclisti si cerca di stare il più lontano possibile dall’asfalto e sappiamo che questo è bene, in ogni situazione. Comunque, ci facciamo coraggio e molliamo la presa… Si sente l’asfalto correre sotto il fondoschiena che nel frattempo diventa anche un po’ più caldo. Per fortuna la velocità diminuisce rapidamente fino all’arresto completo. Traumatico all’inizio, esaltante alla fine, vi assicuriamo che l’avremmo rifatto volentieri!

esquad drifting experienceesquad drifting experienceesquad drifting experienceesquad drifting experience

Primo check veloce, siamo ancora interi! Poi, con i jeans in mano, controlliamo i danni fatti a contatto con il suolo: sono tante e profonde le abrasioni ma il tessuto è rimasto complessivamente intatto tranne in un punto, la tasca: “era proprio quello il punto debole del primo modello di jeans in Armalith della Esquad - ci spiegano dalla Ber Racing, importatore per l’Italia di questo prodotto - ma ora con il secondo modello è stato risolto il problema“. Noi, infatti, abbiamo indossato il modello vecchio ma abbiamo potuto vedere una dimostrazione pratica di quello nuovo, indossato per la dimostrazione proprio dal presidente di Esquad. Verificato anche quello e l’esito è positivo: nessuna lacerazione del tessuto!

Prendete questo post sia come la presentazione di un prodotto, anche come il racconto di un’esperienza particolare ma soprattutto che sia per tutti noi appassionati motociclisti l’ennesima esortazione ad utilizzare abbigliamento tecnico: spesso rappresenta la linea di confine fra la vita e la morte.

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23 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di sound

    sound

    22 gen 2010 - 09:17 - #1
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    se li faccio lavare alla mia ragazza vedi come li rovina ahahahah

  • kap_75

    22 gen 2010 - 11:15 - #2
    0 punti
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    Ma quanto costano??

  • Profilo di aigor

    aigor

    22 gen 2010 - 11:21 - #3
    1 punto
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    se avessero delle protezioni più serie sulle ginocchia, sarebbero perfetti!

  • firstzulkir

    22 gen 2010 - 11:25 - #4
    0 punti
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    Mi spiace vedere articoli di questo genere:
    questi jeans che “pubblicizzate” non sono minimamente omologati secondo le direttive EN 13595.
    A mio avviso chiamarlo “Abbigliamento tecnico” forse è un pò troppo.

    Su questo sito si parla di sicurezza in moto e abbigliamento protettivo (omologato): http://www.motosicurezza.com/

  • Profilo di lady_oscar

    lady_oscar

    22 gen 2010 - 11:26 - #5
    0 punti
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    ci sono anche da uomo?
    e in pelle nera con le borchie?

  • Profilo di haw

    haw

    22 gen 2010 - 12:03 - #6
    0 punti
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    concordo con Aigor… avessero le protezione su ginocchia almeno… e mi sembra costino pure un botto… credo ce ne siano anche di altre marche con protezioni incluse…

    L’idea di questo capo cmq mi ispiara perche’ girare con i jeans non è esattamente il massimo, ma quando vado a farmi il solito giretto di un’ora nonsto’ li ad infilarmi tutto l’ambaradam della tuta, stivali jens paraschiena e giubbo in pelle e via (ok.. ancheil casco) c’avessi questi li userei anche per giri turistici… ma avessero almeno le protezioni..

  • bueo

    22 gen 2010 - 14:01 - #7
    0 punti
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    Questi jeans hanno passato la prova di resistenza, significa che sono robusti e fatti bene. Ma non sono omologati.
    La domanda è: l’omologazione serve a qualcosa o è solo un orpello burocratico?

  • Profilo di enricod

    enricod

    22 gen 2010 - 14:14 - #8
    0 punti
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    volete vedere che se li do a mia mamma e alla sua lavatrice si bagattano?!
    non si salva niente!!! :)
    altro che esquad!!!!

  • aaaa

    22 gen 2010 - 14:21 - #9
    0 punti
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    @bueo
    la prova di resistenza non esiste. La casa dichiara che resistono 4 secondi al test en 13595-2.
    Le omologazioni servono a garantire sicurezza e a testare secondo criteri scientifici i capi.
    Questi jeans probabilmente non hanno superato altre prove, quali: scoppio, taglio oppure altre prove “minori”.

  • ma va la!

    22 gen 2010 - 15:12 - #10
    0 punti
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    buseo,
    ma te li vendi quei cosi qui?
    no, perché secondo me anche i levis non si aprivano con questo test; in compenso se il tipo fosse finito contro un marciapiede, scivolando, nei jeans avrebbero trovato marmellata mc donad di “puro fighetto/moto in sicurezza doc”.

  • ma va la!

    22 gen 2010 - 15:30 - #11
    0 punti
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    … e intendo sia coi levis che con ki rob ki…
    ;))))

  • ma va la!

    22 gen 2010 - 15:32 - #12
    0 punti
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    ahhhahahahhahhaha
    giuro che non avevo visto la pubblicità dei levis!!!
    brutta storia adesso… conflitto di interessi?

  • Nazgul

    22 gen 2010 - 18:16 - #13
    0 punti
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    I jeans a volte li uso anch’io in moto, ma la pelle quanto a sicurezza in scivolata è ancora insuperabile(vedere piloti)…A 50 il cotone ben trattato forse ancora regge ma io non vado in bicicletta, purtroppo a volte negli ospedali operano i malcapitati che hanno i jeans SALDATI con la carne causa sfregamenti roventi…

  • Profilo di kirkmichael

    kirkmichael

    23 gen 2010 - 12:19 - #14
    0 punti
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    Primo l’omologazione non serve a granchè. Infatti la maggior parte dei nostri capi tecnici, anche quelli in pelle, anche di canguro, non hanno l’omologazione richiesta dalle norme europee. Basta aver letto qualche rivista specializzata per rendersi conto che i marchi che producono abbigliamento da moto OMOLOGATO non li conosce nessuno e sono solo un paio. Se volete la prova di ciò che dico prendete le vostre tute, giubbotti e guanti, leggete le etichette e fate delle ricerche sulla rete.
    Secondo: a prescindere dall’omologazione questo jeans non è di cotone ma di armalith che è un materiale più resistente della pelle bovina da 1.2/1.3mm sia all’abrasione che allo strappo.
    Terzo: io quando vado al mare con la tipa d’estate non mi posso intutare (avete mai provato a togliere e mettere la tuta con 40° al sole?) e perciò ben venga un capo come questo pratico e resistente che mi consente di andare protetto anche quando normalmnte non potrei.
    Il costo, a seconda del modello, va dai 200 ai 300, almeno da quel che ho potuto capire. Ne più ne meno di un pantalone di pelle tecnico (almeno il mio berik è venuto 275).

  • Profilo di kirkmichael

    kirkmichael

    23 gen 2010 - 12:22 - #15
    0 punti
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    Proprio sul sito http://www.motosicurezza.com/ segnalato da firstzulkir al 4# si parla di Dainese e della sua truffaldina tuta Laguna Seca che vantava un’omologazione che non aveva.

  • aaa2323

    23 gen 2010 - 19:52 - #16
    0 punti
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    Peccato che la maggior parte dell’abbigliamento non omologato non passerebbe i test.
    Dico questo perché secondo test fatti in Inghilterra, anche da riviste, l’abbigliamento non omologato è realmente meno protettivo nella maggior parte dei casi.
    Basti pensare alle giacche in cordura 500 che reggono pochissimo la abrasione e le cui protezioni ballano di continuo.
    Tra l’altro l’armalith mi pare resista 4 secondi (almeno così dichiara), e la pelle bovina di 1.2-1.3 mm resiste tra i 0.8 e gli 8 secondi a secondo del tipo e della qualità (secondo la satra)…quindi la comparazione è fuorviante e assolutamente non indicativa!
    Poi ci sono capi omologati utilizzabili benissimo d’estate!!

  • Profilo di kirkmichael

    kirkmichael

    23 gen 2010 - 22:00 - #17
    0 punti
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    dici delle inesattezze amico mio. I capi venduti in Italia, ma anche in europa, sono soggetti ad una omologazione standard che riguarda la corretta manifattura del prodotto.
    L’omologazione che riguarda la protezione testata del prodotto non c’è e ciò per il semplice motivo che non vi sono sanzioni attualmente erogate ai trasgressori.
    E’ un pò come dire “perchè devo produrre un capo con una omologazione che mi costa molto di più in fato di produzione se tanto nessuno mi punisce”?
    Infatti ti invito ad informarti sul capo “laguna seca” di dainese (ME E’ GIUSTO PER FARE UN ESEMPIO PERCHE’ ANCHE BERIK, ALPINESTARS, SUOMY, ECC. SONO NELLE STESSE CONDIZIONI) che è omologato secondo le norme CE ma non per quanto riguarda la protettività del capo.
    L’esquad può resistere 4 secondi ma è sicuramente di più rispetto ad un jeans anche se meno rispetto ad una pelle che l’estate non indosserai. A me sembra comunque un buon prodotto. Sinceramente non credo che il mio pantalone in pelle della berik ne verrebbe fuori meglio da un’abrasione da 50km/h.

  • aaa2323

    24 gen 2010 - 20:56 - #18
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    Veramente dici inesattezze tu caro amico.
    I capi venduti in Italia o in UE sono prodotti secondo le normi vigenti, ma non sono CE.
    I capi da moto CE (tranne quelli cat. 1, ma praticamente quelli non sono omologati in modo specifico per la moto, ma secondo la direttiva 86/686/cee) sono quelli en 13595, en 13634, en 13594.
    La laguna seca ha una omologazione en 13595 livello 1 (meno di 48 kmh secondo il C.S.) rilasciata da ricotest ma erronea poiché non sono presenti i protettori ai fianchi en 1621.1 richiesti dalla normativa en 13595.
    Il tuo pantalone berik è vero non resisterebbe più di 4 secondi con ogni probabilità (il mio si perché omologato, precisamente i triplo), ma è anche vero che la berik non è il top, anche tra i non omologati.
    L’omologazione che riguarda la protezione testata del prodotto, come la chiami tu,c’è ed è obbligatoria per definire un capo o accessorio come protettivo (vedi normative sopra citate).
    In ogni caso gli esquad, tra i jeans, sono tra i migliori. Ma con i jeans, anche tecnici, oltre a 40 kmh io non vado. Perché, se mi va bene, resistono a 40 kmh.

  • Profilo di kirkmichael

    kirkmichael

    25 gen 2010 - 10:26 - #19
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    è qui che sbagli. Il mio berik è omologato ALTRIMENTI NON POTREBBERO VENDERLO. Certo è omologato “secondo la berik” come sono omologati “secondo le aziende” un sacco di altri capi reperibili in commercio.
    Dentro ha una specifica etichetta (che poi è la stessa del mio giubbotto in pelle della Suomy) che dice “THIS GARMENT IS NOT CONSIDERED TO BE “PERSONAL PROTECTIVE EQUIPMENT AS DEFINIED IN OR WITHIN THE SCOPE OF THE PERSONAL PROTECTIVE EQUIPMENT (ECDIRECTIVE) REGULATIONS 1992 (S.L. 1992/3139) AND HAS THEREFORE NOT BEEN EXAMINED OR TESTED IN ACCORDANCE WITH THOSE REGULATIONS. NO LIABILITY. WILL BE ACCEPTED BY THE MANUFACTURER OR SUPPLIER OF THIS GARMENT ARISING OUT OF THE GARMENTS NOT-COMPLIANCE WITH SUCH REGULATIONS”. Sai spiegarmi? (Non è per fare polemica è solo che voglio capire, e ne approfitto visto che in giro non si recuperano molte notizie e tu mi sembri molto informato perchè forse allora le dico davvero io le inesattezze).

  • aaa2323

    25 gen 2010 - 16:15 - #20
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    Ti spiego:
    il tuo Berik non è omologato, non è DPI, non è destinato ad uso specifico, non è stato sottoposto a test. Se cadi e si apre è normale poiché non è destinato a proteggere.
    Il tuo Berik non è omologato secondo la Berik semplicemente perché la Berik non ha sviluppato standard scientifici, perché l’omologazione “alla marca” semplicemente non esiste.
    Esso invece sarà, come ti ho detto, semplicemente importato secondo le normi vigenti riguardo al tessuto/pelle. Ma non è omologato in alcun modo. Solo le protezioni lo sono (di solito le marche omologano spalle, gomiti, ginocchia…tralasciando gli importantissimi fianchi), probabilmente “per un pelo”; stando però in un capo non omologato potrebbero perdere la loro efficacia.
    Non mi sono sbagliato: NON È OMOLOGATO. E purtroppo lo possono vendere proprio perché definito dalla marca non protettivo, non destinato ad uso specifico, non testato.
    Poi se tu lo compri pensando sia omologato, problema tuo. A meno che il venditore ti abbia detto -o fatto intendere- che è “protettivo” o che “protegge” o che è “omologato” o simile. A questo punto potresti farti dare un rimborso e ridarlo al venditore.

  • aaa2323

    25 gen 2010 - 16:58 - #21
    0 punti
    Up Down

    che tra l’altro fatevi i conti: 50 kmh e trenta metri.
    Non è che abbiano fatto chissà quanti secondi…un po’ più di due. O sbaglio?…

  • Profilo di kirkmichael

    kirkmichael

    25 gen 2010 - 23:31 - #22
    0 punti
    Up Down

    circa 5 secondi l’esquad.
    Comunque no. Il venditore non me l’ha “spacciato” per omologato. L’h comprato io convinto che lo fosse, come gli stivali (berik pure quelli) e i guanti in canguro (arlen ness) e il giubbotto di pelle (suomy).
    Quindi stando a quello che dici nessun capo tra quelli che indosso è omologato.
    Una gran brutta notizia.
    Tuttavia il pantalone è rinforzato ovunque ed ha numerose imbottiture su fianchi, glutei, cosce e ginocchia. A me sembra abbastanza protettivo….spero a questo punto di non doverlo mai verificare.

  • aaa2323

    26 gen 2010 - 19:17 - #23
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    Up Down

    almeno per i fianchi ti conviene comprarti protezioni omologate en 1621.1: molti danni alla colonna vengono da lì! ;)
    Che la esquad fa 5 secondi lo dichiara la esqua (anzi: che il tessuto degli esquad…non si contanto cuciture…ma nemmeno scoppo e taglio): un giudice non imparziale…

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