Moto Guzzi: la situazione peggiora e intanto i sindacati scioperano

Prosegue la diatriba MotoGuzzi per lo spostamento della sede a PontederaQuello che sembra potersi rivelarsi un gran polverone...alla fine lo ha fatto! Parliamo della ormai sempre più complicata questione della Moto Guzzi: per chi si forse perso le prime puntate, tutto è iniziato con una "ristrutturazione" della sede di Mandello del Lario con la quale i vertici Piaggio hanno messo in cassa integrazione 190 operai.

Una manovra che da subito era apparsa poco limpida, e che infatti da lì a qualche giorno ha visto insorgere i sindacati di Lecco, che tramite Mario Venini, Segretario FIOM CGIL Lecco, hanno accusato il Gruppo di aver creato una messa in scena finalizzata a spostare la sede produttiva di Guzzi a Pontedera, sede del Gruppo Piaggio.

La questione a quel punto è divampata, e la situazione è oggi ben lontana dal potersi sedare: ad oggi infatti continuano le proteste dei lavoratori della Moto Guzzi, che si oppongono all'intenzione ormai annunciata da Piaggio di mantenere a Mandello le sole operazioni di assemblaggio.

In questo modo tutta la parte dedicata alla progettazione verrebbe deviata su Pontedera e Noale. Ma a riguardo da Mandello arrivano segnali di guerra: Lunedì 13 si è svolta la assemblea delle rappresentanze sindacali unite (RSU), che si sono trovate d'accordo sulla linea di resistenza al progetto, accusato di impoverire Mandello delle professionalità fondamentali.

Una assemblea che oltrettutto ha dato il via ad una riunione con le forze politiche (assenti FI, AN e Lega) ed ad una successiva prima azione di protesta il giorno successivo terminata con uno sciopero ed presidio davanti ai cancelli dello stabilimento.

Ma la questione non si fermerà di certo qui: il prossimo passo è l'annunciato incontro con i parlamentari locali (dei quali, però, nessuno ha confermato la propria presenza), che si terrà nei locali della Provincia di Lecco il 20 ottobre alle 16:00.

E qui l'elenco degli invitati è lungo: l'On. Lucia Codurelli (PD), il Sen. Antonio Rusconi (PD) e il Sen. Lorenzo Bodega (Lega Nord), oltre al Pres. Consiglio Regionale Giulio De Capitani, all'Ass. Regionale alla famiglia e solidarietà sociale Giulio Boscagli, ai Cons. Reg. Carlo Spreafico e Stefano Galli, al Sindaco del Comune di Mandello del Lario Riccardo Mariani, al rappresentante di Confindustria Lecco Maurizio Vercelli e ai Segretari locali di FIM (Todeschini) FIOM (Venini) e UILM (Arrigoni).

Incontro questo, attraverso il quale i sindacati sperano di poter portare in Parlamento la voce di protesta per quello che viene giudicato un sostanziale abbandono del più prestigioso Marchio italiano dietro un'operazione giudicata puramente di facciata.

via | Motociclismo (grazie a Giorgiogass per la segnalazione)

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