Eccoci, come promesso, al primo breve resoconto del test sul Keeway Outlook 151 dopo aver percorso 220 Km in città, su percorsi extraurbani ed un breve tratto di autostrada. L’Outlook è uno scooter abbastanza comodo, la posizione di guida è ottimale, la pedana ampia favorisce la posizione di guida anche per motociclisti di medio alta statura.
Malgrado la sella sia comoda e confortevole, la versione che abbiamo in prova noi, risulta un pochino rigido come taratura delle sospensioni. Sul pavé milanese soffre un pochino. Anche in due si sta comodi, il comfort del passeggero è garantito da ampie pedane estraibili e da comode maniglie integrate nel porta portapacchi di serie.
Il cruscotto è ben dotato anche se manca la spia della riserva, il segnalatore acustico delle frecce e la retroilluminazione del non è molto leggibile la sera. Lo scudo è ampio, la protezione generale è buona favorita da un cupolino più generoso dei concorrenti. Non manca il gancio portaborse ed il cavalletto laterale.
Le sensazioni che abbiamo ricevuto dallo scooter sono complessivamente discrete. Seppur con una buona ripresa le prestazioni del motore - monocilindrico raffreddamento ad acqua 4T euro 3 - non sono eccelse. La velocità massima raggiunta è di 100 Km/h a 7.250 giri, pochina se confrontata con il best seller della categoria. Di poco superiori ai blasonati concorrenti i consumi.
L’impianto frenante è ben dotato, freno a disco da 240mm sia all’anteriore che al posteriore. Il freno posteriore però è fin troppo facile da bloccare. Le ruote da 16″ (pneumatico da 100/80 anteriore e 120/80 posteriore) e i 130 Kg di peso aiutano l’Outlook ad inserirsi bene nelle curve nelle quali è apparso reattivo.
Il Keeway Outlook si va ad inserire nel segmento più agguerrito del mercato italiano. Fare un confronto con l’SH, da anni lo scooter più venduto in Italia, mi pare ingiusto e fin troppo facile visto che ne posseggo uno dal 2003. La Casa appartenente al gruppo QJIAN JIANG (la proprietaria del marchio Benelli), primo in Cina per dimensioni e capacità produttive nel settore delle 2 ruote con una produzione di 1.200.000 veicoli l’anno, punta sul prezzo basso.
Gli scooter vengono progettati in Italia, a Pesaro nei pressi degli stabilimenti Benelli, l’ufficio Researching & Development da designer e progettisti-ingegneri italiani. Le componenti dei motori sono a tecnologia giapponese; la produzione avviene nello stabilimento di Weinling in Cina.
Occorrono solo 2.000 euro (tassa immatricolazione esclusa) quindi per portarvi a casa l’Outlook 151 (1.666,67 euro per il 125). Ve la leggo nel pensiero la domanda che vorreste farmi “ma tu la compreresti?”. La risposta potrà sembrare banale ma è reale, dipende dalle possibilità economiche e da ciò che uno si aspetta.
Nel prossimo post confronteremo le mie sensazioni con quelle del collega 200mph al quale cedo l’Outlook 151. Continuate a seguirci.
Abbigliamento usato per il test:
Giubbotto: Spidi H2Out
Guanti: Tucano Urbano
Casco: GIVI X01
Cin Cian Pai
16 ott 2008 - 09:24 - #1Ma la vogliamo finire con stò coso?
ORRENDO, malfatto, si romperà fra 15 giorni!
Però costa poco!
Analisi fatta!
CINESERIE ! ! !
ottononservono
16 ott 2008 - 10:13 - #2Gestori falliti…. volete pubblicare le prove delle moto/scooter Yamaha che fino al 31 luglio era sponsor del sito?
Adesso avete avuto in prestito questo catorcio che vi passate di mano in mano presi dalla foga di avere qualcosa “aggratis”.
reo85
16 ott 2008 - 10:17 - #3“Gli scooter vengono progettati in Italia, a Pesaro nei pressi degli stabilimenti Benelli, l’ufficio Researching & Development da designer e progettisti-ingegneri italiani. Le componenti dei motori sono a tecnologia giapponese; la produzione avviene nello stabilimento di Weinling in Cina.”
se sulle prime 3 cose sono abbastanza tranquillo, è la 4° che fa perdere valore e affidabilità al mezzo, e mi preoccupa maggiormente.
“La velocità massima raggiunta è di 100 Km/h a 7.250 giri, pochina se confrontata con il best seller della categoria. Di poco superiori ai blasonati concorrenti i consumi.”
perfino una vespa et4 125 va di +!!! inoltre questo oltre ad andare meno dei concorrenti consuma anche di +!!!!!
un’altra cosa che non è stata detta è che il motore scalda parecchio, sul modello 125 (parlo per esperienza personale) la lancetta della temperatura del radiatore è sempre vicino all’ H e dalle prese d’aria esce un caldo fastidioso, se in giornate fredde può non essere un fastidio vi assicuro che quando ci sono 20°c e + è veramente brutto.
ovvio a quel punto se uno non ha pretese e ha voglia di spendere poco può essere una valida scelta.
Redazione.Motoblog
16 ott 2008 - 11:40 - #4Ottononservono cosa vuol dire “volete pubblicare le prove delle moto/scooter Yamaha che fino al 31 luglio era sponsor del sito”?
Avremo modo di provare i modelli Yam non appena saranno disponibili.
ottononservono
16 ott 2008 - 12:21 - #5#4 Ma che scherzate???? la seconda parte della prova della Yamaha FJR 1300 quando l’avete pubblicata??????
casomai vi foste dimenticati…
http://www.motoblog.it/post/14275/tester-motoblog-e-yamaha-prova-fjr1300-as-di-nicola-papeo-1a-parte
e la prova del TMAX che un illustre utente anonimo ha vinto e doveva relazionarci???????? Un certo Paolo Bettelli, anche quì nel caso la vostra memoria vacilli…….
http://www.motoblog.it/post/14276/ecco-a-voi-il-nono-tester-selezionato-e-ora-avanti-il-prossimo
Dal 19 luglio il tempo credo ci sia stato per assemblare il tutto e pubblicarlo, chissà come sono felici in casa Yamaha per l’iniziativa non terminata!
Adesso cara redazione motoblog capito cosa intendevo?
Redazione.Motoblog
16 ott 2008 - 12:59 - #6Ora. Per quanto riguarda la prova dell’FJR 1300 il lettore/tester non ci ha mai inviato la seconda parte del test.
L’ottavo tester è l’unico che non ci ha potuto inviare le foto (e quindi non abbiamo pubblicato nemmeno la prova) poichè ha perso la scheda di memoria della sua digitale.
Ha bisogno di sapere altro?
ottononservono
16 ott 2008 - 14:56 - #7#6
Non ho bisogno di sapere altro per il semplice motivo che ora finalmente vi siete decisi a spiegare i motivi.
Chissà come sono contenti in casa Yamaha di aver scelto un blog così “affidabile” per NON vedere pubblicizzati a dovere i propri mezzi e le proprie iniziative ( vedi i tester del blog)
P.S. Complimenti per aver affidato la prova della moto più venduta in Italia ad un illustre sconosciuto che ha casualmente perso la scheda di memoria della macchina fotografica
Redazione.Motoblog
16 ott 2008 - 15:18 - #8ottononservono chi doveva sapere (Yamaha) lo sapeva. Dovevamo forse avvisare anche lei?
La scelta è stata casuale, siamo stati sfortunati. la prossima vota ci rivolgeremo ad un lettore più fortunato. Vuole candidarsi?
toh
16 ott 2008 - 15:55 - #9ahhh
Jugo
16 ott 2008 - 16:21 - #10ottononservono, mamma come rosichi :)
ottononservono
16 ott 2008 - 16:42 - #11#8
per correttezza dovevate avvisare tutti i vostri “clienti” ovvero tutte le persone che entrano e che voi a fine anno usate come numeri per farvi dare i soldini dagli sponsor.
Chiaro il concetto?
Bye bye motoblog!
Jugo
16 ott 2008 - 16:49 - #12Mamma mia ottononservono ma chi ti credi di essere? Ricordati che Motoblog non è un giornale, che acquisti in edicola. E’ un servizio online, gratis!
Bramantino
21 ott 2008 - 12:31 - #13Queste recensioni sono decisamente più utili di quelle dei soliti modelli, perchè di questi scooter ne parlano in pochi. My 2 cents…