Honda Atessa: due nuovi scooter per il rilancio

Dopo la dolorosa attuazione del piano esuberi - che ha portato quasi al dimezzamento del numero dei dipendenti - lo storico stabilimento abruzzese intravede finalmente la luce alla fine del tunnel: annunciati due nuovi scooter che arriveranno sul mercato nel 2015.

Yuji Masaki, Direttore dello stabilimento Honda di Atessa (Chieti), ha annunciato che per rilanciare le sorti del sito produttivo abruzzese verranno presto introdotti due nuovi scooters che andranno ad affiancarsi ai modelli correnti - l'SH e il nuovo Vision - e saranno lanciati sul mercato presumibilmente nel 2015. La rivelazione è arrivata durante la presentazione della nuova struttura organizzativa aziendale, che dopo il completamento del piano degli esuberi si appresta a compiere un ulteriore sforzo per recuperare competitivita' attraverso l'armonizzazione delle varie strutture interne e un rupensamento del proprio modello di business.

La vicenda del sito di Atessa ha tenuto con il fiato sospeso tutta l'area per diversi mesi, visto che sono molte le aziende dell'indotto la cui sopravvivenza era stata messa 'a rischio' dalle gravi difficoltà dello stabilimento Honda. La contrazione delle vendite, figlia della ben nota crisi economica globale, aveva imposto al management l'introduzione di un nuovo piano industriale - concertato con le parti sociali - con relativo ridimensionamento del personale di Atessa. A fine 2012 questa operazione aveva portato alla nascita di New Honda Italy, che nelle intenzioni del colosso dell'Ala Dorata dovrà diventare col tempo il punto di riferimento produttivo in Europa per la produzione Honda 'a due ruote'.

L'obiettivo di Honda quindi è quello di assicurare la sopravvivenza del sito di Atessa e con esso le varie 'competenze' sviluppate in oltre 40 anni di storia, e per far ciò si punterà all'ottimizzazione di tutto il processo produttivo con particolare riferimento alla qualità del prodotto finale, al contenimento dei costi e al perfezionamento della logistica. Ad ogni modo, il piano di salvataggio nato con la creazione di New Honda Italy non è stato ovviamente indolore, e questo si evince molto bene dai numeri: nel 2008 lo stabilimento di Atessa contava 759 dipendenti a tempo indeterminato e 270 lavoratori interinali, mentre da Luglio 2013 saranno 355 i primi e 80i secondi, con la produzione che - nello stesso periodo - è passata da 170.000 motoveicoli e 800.000 motori a, rispettivamente, 58.000 e 50.000.

Il segmento 'scooter' ha conosciuto un calo di vendite nei primi 5 mesi del 2013 nell'ordine del 31%, ma Honda ha comunque resistito abbastanza bene a questo calo vedendo aumentare la propria quota di mercato dal 22,4% al 27,9%. Lo stabilimento di Atessa si concentrerà quindi sulla produzione di scooter e, in particolare, su due nuovi modelli che andranno ad allargare l'attuale offerta del produttore giapponese a partire dal 2015. Il piano prevede il consolidamento dei vantaggi competitivi legati ai processi di fornitura e il rafforzamento della localizzazione di alcune fasi di approvvigionamento per i nuovi modelli, che sfruttino le competenze già maturate territorio.

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