E’ solo uno spot, ma per chi in moto ci sale con una certa continuità, sono immagini che fanno accapponare la pelle. Sono tante le battaglie che i motociclisti devono giustamente portare avanti.
Tra queste, la lotta contro l’incoscienza di chi spesso si ritrova una marea di cavalli sotto al sedere… A voi il video.
DiegoR6
30 lug 2008 - 02:05 - #1Azz… qua una toccatina di ball ci sta tutta…sgrat sgrat
E cmq purtroppo molto più spesso è vero il contrario…
Signo17
30 lug 2008 - 02:34 - #2Signo17
30 lug 2008 - 02:37 - #3Di vita c’è n’è una sola serve giudizio!!!
sweeney_todd
30 lug 2008 - 03:38 - #4porca miseria..
Marine Raiger
30 lug 2008 - 04:14 - #5Parlo da Pubblicitario ed essendo tale esprimo il mio giudizio: Vi assicuro che questo tipo di campagne pubblicitarie inglese,molto crude ma tanto reali sono anche tanto inutili per quanto può sembrare strano e i motivi sono i più svariati. Il primo è che ovviamente loro voglio creare un messaggio di impatto e che rimanga bene impresso nelle menti di chi è esposto alla pubblicità ma purtroppo si crea l’effeto contrario perchè questo messaggio è così esplicito e forse per alcuni shockante che il pubblico rimanendo impressionato lo rimuove totalmente con il rischio che appena passa lo spot in tv si cambi canale. E’ considerato l’effetto “boomerang”.
Molto meglio le pubblicità sociali qui in Italia fidatevi.
simone748r
30 lug 2008 - 07:10 - #6Uno spot per quanto efficacie sia non potrà mai, cambiare le abitudini dei motociclisti, se uno ha il vizio di andare in strada come se fosse in pista, vedendo uno spot del genere pensa, cavolo è vero, ma al momento di tornare in sella, quando “si chiude la vena” il gas lo da eccome.
Tutti prima di partire abbiamo buoni propositi, ma poi l’adrenalina, l’urlo del motore, il ginocchio che vorrebbe scavarci il solco nell’asfalto, portano a esagerare e rischiare.
Purtroppo se nasci con l’attitudine di correre, non smetti, si può smettere solo dopo dolorose esperienze personali o la perdita di un amico, dispiace dirlo ma è così.
Unica alternativa vendere la moto.
OpenSource
30 lug 2008 - 07:25 - #7duro da digerire, ma favoloso nel concept.
La sicurezza è questione di cultura, ed è la cultura della civiltà.
giorgiogasss
30 lug 2008 - 07:53 - #8#7
quoto in pieno: la sicurezza di chi guida deve nascere da un’educazione stradale e civica insegnate fin dalla tenera età!
stefano65
30 lug 2008 - 07:56 - #9duro, ma bello.
magnum_73
30 lug 2008 - 08:04 - #10In queste cose, tanto di cappello ai sudditi di sua maestà!
bikers
30 lug 2008 - 08:13 - #11#5 ti è mai capitato di andare a correre e vedere un grave incidente per strada?……….ha fatto talmente effetto che mi ha alterato la gara a me ,penso che ad un comune motociclista avrebbe fatto pensare un po,e di sicuro aiuterebbe a capire il valore della vita,io li farei vedere alle scuole per dare educazione ai ragazzi
ermannuzzo
30 lug 2008 - 08:20 - #12Bello. ed è che vero che su strada spesso anche da parte nostra si esagera. Non sempre e non tutti. Ma spesso l’adrenalina, la voglia di velocità prende il sopravvento e dimentichi tutto il resto. Lo testimonia il bollettino di guerra dei week end….
lamps
Gianca77
30 lug 2008 - 08:35 - #13accidenti bello (cmq toccatina…)
avefabius
30 lug 2008 - 08:41 - #14Quoto Marine_Raiger e simone748r.
E’ lo stesso tipo di messaggio d’impatto che si vuole dare sui pacchetti delle sigarette… purtroppo inutile.
Alla fine nessuno ci fa più caso, l’abitudine non si cambia dicendo loro che sta male lui e chi gli sta intorno.
Comunque lo spot mi ha fatto gelare.
PsychicEvolution
30 lug 2008 - 08:47 - #15Sinceramente, mi aspettavo un video molto più crudo e toccante ma è talmente artificioso che non mi ha toccato più di tanto…
haw
30 lug 2008 - 08:54 - #16x ermannuzzo e seimone749r : si è vero, è inutile nascondersi dietro un dito, io non son certo un fulmine e son pure piuttosto fermo, ma la vena ti si chiude prima o dopo… ammenoche’ in quel momento non si fa una piccola operazione mentale, io immagino cosa succederebbe se percaso la ruota davanti mi scivolasse o se dietro la curva trovassi un’auto o qualcuno… vi posso assicurare che pensare a cio’ unitamente all’esperienza di due incedenti (seppure in macchina, ma ti aiutano a capire come basti un nulla per passare dalla vita alla morte) spesso mi aiuto a riaprire la vena del cervello e chiudere un po’ il gas.
Lesbosedici
30 lug 2008 - 08:57 - #17Aspettate che mi tocco un attimo gli zebedei…
Luca62
30 lug 2008 - 09:10 - #18Il fatto è che, per quanto possa essere crudo uno spot, alla fine la stragrande maggioranza di noi penserà:
“Sono cose che succedo agli altri, a me non capiterà mai, Io sono bravo ad andare in moto, ecc.”
E poi un paio di sgrat e via come prima.
Però gli incidenti capitano, e per definizione non sono prevedibili, quindi è vero il messaggio dello spot ci sono due categorie di motociclisti, quelli che hanno già avuto un incidente e quelli che ancora devono fare un incidente.
Di solito quelli che hanno avuto un serio incidente si riconoscono perchè vanno molto più tranquilli pur continuando a divertirsi. Io sono tra quelli e non mi vergogno se vengo sverniciato da qualcuno evidentemente appartenente all’altra categoria.
Lamps
bibendus
30 lug 2008 - 09:13 - #19il più tosto che ho visto è lo spot spagnolo sull’uso del casco con le due ragazze che escono dal parrucchiere e si guardano bene dall’indossarlo per non rovinare la piega…
ne consiglio a tutti la visione.
Gattostanco
30 lug 2008 - 09:20 - #20Lo spot è sicuramente di impatto. E credo che ogni sforzo teso a far capire l’importanza della sicurezza (la propria e quella altrui) vada più che bene (come del resto la campagna No Credit della Provincia di Bolzano.
Sono però altrettanto convinto che occorra agire anche sul versante della cultura del rispetto degli altri. E questo non riguarda una categoria o un’altra.
Il rispetto della sicurezza e della vita degli altri va inculcato in tutti noi, sia che siamo motociclisti, sia che siamo (e una cosa non esclude l’altra) automobilisti, autotrasportatori, o anche solo ciclisti!
Rispetto degli altri perchè, in fondo, per tutti coloro che ci sono attorno noi stessi siamo “gli altri”. E se pretendiamo rispetto è giusto che lo offriamo con le nostre azioni.
Lamps
Giancarlo “gattostanco” Gattelli Moto Guzzi Stelvio Ravenna
http://www.gattostanco.it
La mia lavatrice l’ha fatta un robot, da qualche parte in Asia.
La mia moto l’hanno fatta degli uomini e delle donne in una fabbrica di Via Parodi, a Mandello del Lario.
http://www.motoclubravenna.it
King Franckie
30 lug 2008 - 09:31 - #21questa volta non approvo assolutamente lo spot, toccata.
spot di cattivissimo gusto.
petauro
30 lug 2008 - 09:48 - #22Primo vero spot ‘cinematografico’ che abbia mai visto, bellissimo tutto, senza nemmeno una virgola di buonismo e moralismo spiccio. Funziona.
Poi è palese che questo spot non servirà a nulla, in quanto il 90% dei motociclisti è cauto e non lo tocca… Chi corre non rimane certo impressionato… Insomma, a perer mio le publicità progresso sono solo ‘belle’ da vedere, ai fini concreti, utilità 0.
Ero-Sennin
30 lug 2008 - 10:07 - #23ma quale cattivo gusto
cmq basta leggere i commenti di molti motociclisti in questo blog per capire che non esiste un messaggio o un linguaggio giusto per convincere i cogli0ni
IlPrincipeBrutto
30 lug 2008 - 10:11 - #24Giusto per la precisione, lo spot NON E’ inglese, come si vede benissimo dalla targa delal moto, dalla scritta Polizei sul fianco delle auto e dal fatto che l’autostrada e’ con guida a dx.
sicuri si diventa, ride safe.
w la foca
30 lug 2008 - 10:21 - #25Si muore in tanti modi,uno è questo! Ciò che mi preme di più è l’eventuale danno che la mia negligenza può causare agli altri!
ninjaale
30 lug 2008 - 10:23 - #26RAGA SULLE STRADE -GAS +FRENO….IN PISTA GASSSSSEEE IN FONDO….CIA CIA A TUTTI
gigi85bzv
30 lug 2008 - 10:25 - #27mi ha rovinato la giornata
p.s. per strada annate piano con la moto!!!!
Alter_EGO
30 lug 2008 - 10:48 - #28@ 24
Hai ragione sul fatto che sono in Germania, ma il testo della pubblicità parla di british troops (e infatti il motociclista esce da una base militare, si vede un carroarmato).
Forse le truppe britanniche hanno il doppio delle possibilità di morire in incidente stradale proprio quando, fuori dall’Inghilterra, si trovano a dover guidare a DX.
Alexol
30 lug 2008 - 10:49 - #29Lo spot È inglese ed è rivolto in particolare ai militari: il messaggio finale dice “I militari inglesi hanno il doppio di probabilità di fare un incidente dei civili. Siete dei duri, ma non siete invincibili”.
Alter_EGO
30 lug 2008 - 10:51 - #30Anche se non mi spiego perché le truppe possano morire il doppio rispetto ai civili, forse è il caso di rivedere il sistema di selezione delle truppe…
Infinitiblu
30 lug 2008 - 10:57 - #31Sarò una persona forse un po troppo sensibile, ma questo filmato mi ha estremamente commmosso. L’assoluta calma con la quale i soccorritori si preparano, quasi come una cronaca rassegnata di una morte pre annunciata.
Tutti noi motociclisti quando saliamo in sella, sotto sotto, ci sentiamo un po’ “supereroi”, gasati magari dalla precedente gara GP dove il nostro beniamino ci ha fatto vedere numeri incredibili.
Personalmente quando guido ho un chiodo fisso… Claudio il mio piccolo di 3 anni, questo pensiero certi azzardi alla guida non me li ha fatti fare, passando per qualcuno, magari anche cag..sotto, faniente.
Guarda caso, io in primis, quando compro o rapporto un’altra moto alla mia, cosa vado a guardare…. cavalli e velocità.
Felice estate a tutti.
uomo perplesso
30 lug 2008 - 11:06 - #32Questo è il modo corretto di presentare il problema : scarno,duro. Ho visto filmati analoghi anche su AIDS, tabagismo e droghe. Mai arrivati in tv in italia. Peccato.
Fazerista
30 lug 2008 - 11:13 - #33Ho visto altri spot di questo genere e sono sicuro che abbiano il giusto impatto su chi lo guarda anche se forse questo in particolare non è stato realizzato bene come gli altri che ho visto.
Di motociclisti che si credono Valentino Rossi in strada ce ne sono a bizzeffe e di acrobazie ne fanno anche peggio del tipo dello spot e su strade di collina ma penso che tutti voi li vediate spesso.
Mi piacerebbe che venissero trasmessi anche in Italia, ma se non si riesce a fare la pubblicità sui profilattici figuriamoci una cosa simile!
IlPrincipeBrutto
30 lug 2008 - 11:28 - #34x Alexol e alter Ego (#28 e #29)
mea culpa. Ho chiuso il video a dieci secondi dalla fine. La prossima volta prima di parlare lo guardo fino in fondo.
sicuri si diventa, Ride Safe
Lin78
30 lug 2008 - 11:28 - #35Credo che questo spot faccia pensare, sulla modo ci salgo da passeggera e spesso si vedono cose da paura per le strade. Mio marito guida tranquillamente, ma il terrore me lo fanno venire gli altri quando tagliano la strada, non mettono frecce, corrono come dannati senza rispetto per nessuno. Sono morti ragzzi che conoscevo ma non per colpa loro solo di stop non rispettati dagli automobilisti
Juda
30 lug 2008 - 11:40 - #36#30 Perché spesso i militari vengono caricati a palla per sentirsi sicuri in situazioni rischiose. Se questo è ovviamente necessario in scenari di guerra è anche vero che rende meno sensibili al pericolo nelle situazioni ordinarie come un giro in moto all’uscita dal servizio.
Se poi si aggiunge la differenza del lato di guida per le truppe di stanza all’estero…
Barone Secco
30 lug 2008 - 12:07 - #37Il vero motociclista da strada non è quello che va più veloce, ne’ quello che gratta la saponetta in terra, ne’ quello che fa i km su una ruota sola… se riesci ad avere gli occhi anche per tutti gli altri che ti girano intorno, interpretando e capendo anticipatamente le mosse di automobilisti, scooteristi, altri motociclisti ecc. ecc. allora sei già avanti… questo non vuol dire andare a 40 km/h fissi ma avere testa riuscendo anche a sfruttare tutto il campo visivo (la coda dell’occhio)… provate gente non è facile ma nemmeno impossibile.
SuperGino
30 lug 2008 - 12:13 - #38ho voluto segnalare questo video alla redazione di motoblog, perchè come già detto nel mio commento, una pubblicità che fa riflettere è una buona pubblicità…
lo spot deve mandare un messaggio chiaro, diretto, che non si dimentica… la gran bretagna è sempre avanti su questo tipo di iniziative, e qualche volta non bisognerebbe lamentarsi che l’erba del vicino è sempre più alta, ma sforzarsi di eguagliare (o superare) i risultati ottenuti da altri, proponendo qualcosa di simile se non di superiore…
se questo spot riuscisse a salvare anche soltanto una vita, sarebbe già una grande vittoria…
pensieri personali.
desdemone
30 lug 2008 - 12:39 - #39La Gran Bretagna è avanti anche nel processo di omosessualizzazione forzata della società. Loro oltre a educare i bambini alla prudenza stradale, li educano a fare i gay. Molto civili. Al punto che credo le cose siano addirittura connesse.
desdemone
30 lug 2008 - 12:41 - #40Intanto nelle scuole hanno vietato ai professori di dire le parole “mamma” e “papà”. Ora li possono chiamare solo “genitori”.
Ma quale civiltà dei miei stivali.
iannuzzina13
30 lug 2008 - 12:57 - #41a me fa più impressione la pubblicità progresso che trasmettono sui nostri canali riguardo la ricerca di volontari per la croce rossa.. proprio i motociclisti dovevano metterci??? che brutta pubblicità.. a mio marito vengono i brividi ogni volta che la guarda… dato che in moto ci andiamo insieme… saluti…
giuliok7
30 lug 2008 - 13:01 - #42questo spot fa riflettere,ma al tempo stesso passa nel dimenticatoio.
io ho vissuto la morte di un amico in moto,e quello spot vissuto mi rimarrà impresso a vita nel cervello.
E stata la realtà toccata con mano a farmi riflettere accantonando le sciocchezze che potevo fare in moto,e che fino a quel momento ero convinto che non avrebbero portato a nulla di grave.
Fiskiotto
30 lug 2008 - 13:10 - #43Lo Spot è ben fatto , usa una tecnica narrativa efficace , a me è piaciuto.
Però credo che se invece di spendere milioni su dei spot si facessero più piste a prezzi modici ( in italia sacrseggiano…), forse potrebbe essere l’inizio di un cambiamento culturale ed educativo più promettente e proficuo , che dare soldi alle solite agenzie pubblicitarie e TV.
Comunque visto che da noi non ci sono questi spot e non ci sono molte piste , il problema è risolto!!
Sound
30 lug 2008 - 13:23 - #44io mi sto grattando :P
desdemone
30 lug 2008 - 13:33 - #45E’ ridicolo che il tutto avvenga fra guardrail assassini sui quali lo spot tace colpevolemente. Se veramente i governi ci tenessero alla nostra pelle inizierebbero da lì.
desdemone
30 lug 2008 - 13:38 - #46A me piace il motociclismo su strada. La pista non è una soluzione, Con gli anni ho imparato a gestire l’adrenalina ma sono costretto a guidare in un mare di insidie portate da altri.
Dalle amministrazioni che non prevedono l’esistenza di motociclette agli automobilisti che guidano distratti credendo di stare seduti in salotto.
Ma su queste cose non si fanno spot. Questi ci raccontano mezza messa.
desdemone
30 lug 2008 - 13:42 - #47Un mio amico fu vittima di un incidente per un’automobile che non rispettò uno stop. La responsabilità fu data a lui per la velocità. Andava a 70 su una strada con limite a 50. Un uso mistificatorio dei fatti, che porta a intervenire sempre con misure inefficaci e inadatte.
desdemone
30 lug 2008 - 13:47 - #48Poi non ho capito. Alla fine dice due cose. La prima: “Sei un incidente in attesa di accadere” e: “Le truppe inglesi tendono a morire su strada in misura doppia rispetto ai civili”.
Qualcuno me lo sa spiegare?
Goyathlay
30 lug 2008 - 14:29 - #49Comunque mi ha colpito l’organizzazione del soccorso: Strade sbarrate e soccorsi prontissimi. Se non fosse deceduto sul colpo l’avrebbero sicuramente salvato!
Il Gurra ^__^
30 lug 2008 - 14:40 - #50la pubblicità è molto utile….ma io voterei per meno pubblicità e strade più sicure!!
Non serve solo dire di fare attenzione, anche se utile, occorre spendere denaro per sitemare i Guard rail, le strade in situazioni penose, le segnalazioni stradale vecchie e spesso inutili, i tombini e i buchi nell’asfalto, le strade pericolose e dimenticate…
PRIMA si dimostra che c’è vero interesse per la sicurezza poi si chiede responsabilità e si “bastona” chi non rispetta le regole.
Sono un po’ stanco di pubblicità shock…e poi le cose non cambiano mai mai mai…
Propongo anch’io una bella pubblicità che dice:
” ..caro Automobilista, Taxista, Camionista…ma lo sai che per strada ce anche un oggetto che si chiama moto???
Ricordatelo, usa l’auricolare e rispetta le due ruote!!…”
i motociclisti sono sempre il diavolo e gli altri l’acqua santa??
Poi sempre la testa sulle spalle e fare poco gli spavaldi certo sarebbe l’ideale!!
Grazie.