L’Esordio di Ruote Rugginose

Si chiama Esordio e mai tale nome fu più azzeccato. Rappresenta infatti l'esordio del viterbese Simone “ergal” Ceccarelli nel mondo del customizing e dentro a questo nome c'è tutta la sua umiltà e il suo voler entrare in questo mondo in punta di piedi, senza sgomitare.

Una scrambler dal look post-atomico realizzata da Simone Ceccarelli di Ruote Rugginose sulla base di una vecchia Suzuki

Simone non è certo nuovo in questo mondo, anche se questa è la prima volta che si cimenta seriamente con flessibile e utensili vari per trasformare una moto. Il suo blog Ruote Rugginose infatti propone periodicamente interessanti interpretazioni a due e quattro ruote e per una volta ha voluto usare il suo spazio web per farsi un po' di pubblicità. Che male c'è?

Oltre a questo, Simone si cimenta da un po' di tempo con piccoli restauri e personalizzazioni. L'esordio vero e proprio di questa moto è avvenuto nel padiglione Kromature durante gli ultimi Motodays di Roma, dove Simone ha messo in mostra il suo estro con una scrambler molto personale, partendo da una moto che ha sicuramente molte doti ma tra queste non c'è di certo una linea accattivante, come una Suzuki GS 450 del 1980.

Roba da poco più di 40 CV, erogati dal suo piccolo bicilindrico a due valvole raffreddato ad aria, ma tanto basta a Simone per realizzare con poca spesa una scrambler “post atomica”, che sembra uscita da un film della saga di Mad Max. Dopo aver smontato completamente la easy bike di Hamamatsu, il telaio è stato sabbiato, verniciato di nero e modificato nella parte posteriore.

Una scrambler dal look post-atomico realizzata da Simone Ceccarelli di Ruote Rugginose sulla base di una vecchia Suzuki
Una scrambler dal look post-atomico realizzata da Simone Ceccarelli di Ruote Rugginose sulla base di una vecchia Suzuki
Una scrambler dal look post-atomico realizzata da Simone Ceccarelli di Ruote Rugginose sulla base di una vecchia Suzuki
Una scrambler dal look post-atomico realizzata da Simone Ceccarelli di Ruote Rugginose sulla base di una vecchia Suzuki

Sempre a livello ciclistico, all’avantreno la forcella di serie ha gli steli sfilati e alloggia ora su piastre artigianali più inclinate, mentre un cerchio a raggi da 19 pollici sostituisce quello a razze da 18. Dietro invece una coppia di ammortizzatori Oram combinano il look vintage con prestazioni moderne, il cerchio rimane da 18 pollici, mentre su entrambe le ruote vengono montati pneumatici tassellati Midas.

La frenata rimane affidata all’impianto misto con disco anteriore da 270 mm e tamburo posteriore. Poche ma mirate le modifiche al propulsore praticamente indistruttibile, per le quali Simone si è fatto dare una mano da Offcine 08 di Pietrasanta (LU): l’alimentazione mantiene I due Mikuni da 34 mm che ora respirano però attraverso altrettanti filtri a cono, mentre il corto scarico è naturalmente artigianale.

La carrozzeria è dominata dal serbatoio realizzato dalla Greaser Garage di Genova, con una finitura che combina metallo spazzolato con la verniciatura candy red. Simone si è poi sbizzarrito al capitolo accessori, montando un bel manubrio Tommaselli dalla piega personale, sovrastato dallo strumento circolare.

Una scrambler dal look post-atomico realizzata da Simone Ceccarelli di Ruote Rugginose sulla base di una vecchia Suzuki
Una scrambler dal look post-atomico realizzata da Simone Ceccarelli di Ruote Rugginose sulla base di una vecchia Suzuki
Una scrambler dal look post-atomico realizzata da Simone Ceccarelli di Ruote Rugginose sulla base di una vecchia Suzuki
Una scrambler dal look post-atomico realizzata da Simone Ceccarelli di Ruote Rugginose sulla base di una vecchia Suzuki

Al posto del classico fanale tra gli steli della forcella compaiono invece fissati ai lati due fendinebbia Hella dal diametro importante. La ricerca e il recupero di altri oggetti d’epoca prosegue con la piccola borsa di una Taurus, il clacson di una Lancia Fulvia e il fanalino posteriore di una Aprilia dal pedigree sconosciuto.

La parte che ha suscitato maggiore attenzione è però quella sella così particolare. Simone l’ha fatta realizzare dall’ebanista Davide Aresi di AD Kustom Furnitures, per poi rifinirla in pelle di struzzo e a suo dire quelle “pagnotte” si rivelano molto comode, sicuramente di più dell’asse piatta di ebano che si trova sotto!

Una scrambler dal look post-atomico realizzata da Simone Ceccarelli di Ruote Rugginose sulla base di una vecchia Suzuki
Una scrambler dal look post-atomico realizzata da Simone Ceccarelli di Ruote Rugginose sulla base di una vecchia Suzuki
Una scrambler dal look post-atomico realizzata da Simone Ceccarelli di Ruote Rugginose sulla base di una vecchia Suzuki
Una scrambler dal look post-atomico realizzata da Simone Ceccarelli di Ruote Rugginose sulla base di una vecchia Suzuki
Una scrambler dal look post-atomico realizzata da Simone Ceccarelli di Ruote Rugginose sulla base di una vecchia Suzuki
Una scrambler dal look post-atomico realizzata da Simone Ceccarelli di Ruote Rugginose sulla base di una vecchia Suzuki
Una scrambler dal look post-atomico realizzata da Simone Ceccarelli di Ruote Rugginose sulla base di una vecchia Suzuki
Una scrambler dal look post-atomico realizzata da Simone Ceccarelli di Ruote Rugginose sulla base di una vecchia Suzuki
Una scrambler dal look post-atomico realizzata da Simone Ceccarelli di Ruote Rugginose sulla base di una vecchia Suzuki
Una scrambler dal look post-atomico realizzata da Simone Ceccarelli di Ruote Rugginose sulla base di una vecchia Suzuki
Una scrambler dal look post-atomico realizzata da Simone Ceccarelli di Ruote Rugginose sulla base di una vecchia Suzuki
Una scrambler dal look post-atomico realizzata da Simone Ceccarelli di Ruote Rugginose sulla base di una vecchia Suzuki

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