Se fino ad oggi la Cina è stata vista come la cenerentola - e per giunta copiona - del panorama a 2 ruote, forse le cose inizieranno a cambiare. A dare un segnale forte di fiducia ci ha pensato niente di meno che la BMW che, sempre ben impegnata ad allargare i suoi confini e la sua gamma di modelli, ora si fida della Cina.
A Monaco infatto dopo aver già commissionato a Kymco la produzione del potente propulsore per la specialissima enduro G 450 X - che gareggerà nel mondiale enduro - ora ha deciso anche di usare un azienda del Far East per la produzione di un motore. Che poi è il monocilindrico che spinge la sua G 650 Xcountry che non sarà più quello prodotto dall’austriaca Rotax, ma un prodotto della Loncin di Chongquing, nel Distretto di Julongpo.
Ma in BMW di certo non hanno nessun intenzione di venire meno in qualche modo alle sue peculiarità, tra le quali da sempre fa capolino l’affidabilità. E infatti il propulsore è sostanzialmente una fotocopia dell’originale Rotax per prestazioni, dimensioni e caratteristiche tecniche: questo vuol dire che rispetta tutte le direttive interne della BMW in fatto di qualità e affidabilità.

E per togliere ogni scrupolo, sempre in base le informazioni fornite dalla stessa BMW, utilizza componenti esterni e si avvale di fornitori internazionali di rilievo. Tanto che a differenza di quel che si è portati a pensare, a detta dei manager della Casa tedesca si tratta di un’operazione mirata non a ridurre i costi del prodotto nell’ottica del risparmio, ma all’espansione del marchio BMW in quell’area.
Un’avanzata che sarebbe al momento ostacolata da un cambio poco vantaggioso del Dollaro e dello Yen sull’Euro. Un vantaggio che però sembra sarà percepito anche qui visto che che, anche in Italia, il prezzo della Xcountry è sceso di 1000 euro (ora è in vendita a 7.480 rispetto ai precedenti 8.480 euro).
Un ribasso che però è dovuto anche alla concorrenza interna con la F 650 GS, bicilindrica che arriverà a marzo e costerà 8.500 euro. La Xcountry, come il resto della serie monocilindrica G, sarà sempre assemblata a Noale dall’Aprilia, mentre Rotax continuerà a costruire il 2 cilindri 800, per la serie F. La Loncin sarà anche importatore della BMW in Cina.
via | Motociclismo
DeaCali
12 feb 2008 - 09:04 - #1le indistruttibili BMW già da anni manifestano qualche problemuccio anche serio, per fortuna la loro ottima assistenza (carissima ma ottima) sistema poi tutto…. adesso il motore “fotocopia”, bella trovata, grande idea di marketing, made in China. Una fotocopia non è mai uguale all’originale, ed io ancora non ho trovato un prodotto cinese, qualsiasi prodotto cinese, all’altezza di uno europeo, americano, giapponese. Le materie prime costano uguali dappertutto, la manodopera costa meno (non una ciotola di riso badate bene), le capacità e le sensibilità delle maestranze sono prossime allo 0. Bella trovata! Bravi! Continuate così! Non voi della BMW che potete fare in casa vostra quel che volete, bravi quelli che se le compreranno anche…..
dibo
12 feb 2008 - 09:16 - #2“Un’operazione mirata non a ridurre i costi del prodotto nell’ottica del risparmio, ma all’espansione del marchio BMW in quell’area.”
Che fregnacciari! Il fatto è, secondo me, che hanno fatto un buco nell’acqua con questa moto, e adessono s’ammazzano per abbassarne il prezzo!
Poi vogliamo parlare di affidabilità BMW, con la caterva di cardani che zompano in autostrada?
Me viè da ride!
Ah!ultimo commento per Motoblog! Ma che toni dolci che si sono usati per questa notizia! Dove sono quelli caustici usati fin ora quando s’è parlato di Cina?
albi
12 feb 2008 - 09:28 - #3Quante c…..e dette per nascondere il fatto di vendere una moto cinese col marchio bmw sperando di trovare un sacco di gonzi creduloni compratori!!!per il bene di tutti spero si dimostri un fallimento nelle vendite come lo scooter c1
supermax
12 feb 2008 - 09:28 - #4Il sistema occidentale sta calando troppo le braghe. Ci stiamo adeguando a situazioni prevedibili che, di questo passo possono solo peggiorare il panorama produttivo europeo.Nulla di nuovo, ero preparato a questa notizia, ma ho un gran nodo allo stomaco!E’ la perdita di identità la cosa che più mi infastidisce.
reo85
12 feb 2008 - 09:41 - #5a meno di una forte riduzione dei prezzi di vendita non credo sia bello comprare (a caro prezzo) una moto, che si crede fatta con la solita cura tedesca, che poi la germania manco l’ha mai vista.
reo85
12 feb 2008 - 09:44 - #6per vedere se è vero che il motore è identico e va bene perchè le riviste specializzate non eseguono una comparativa, tra quella fatta fino ad oggi e quella che avrà motore cinese? magari uno di quei bei test di 10000km dove si vedono un po’ l’affidabilità, i consumi, le prestazioni etc….
bibendus
12 feb 2008 - 09:49 - #7bene, e intanto l’austriaca Rotax si gioca una commessa di quelle che possono cambiare il destino di un azienda…
YAKUZA
12 feb 2008 - 10:05 - #8 (nascondi)potenzialmente i cinesi sono in grado di esaurire le risorse di tre “pianeta terra” meditate gente meditate e “nuke’em all”.
haw
12 feb 2008 - 10:13 - #9…e fu cosi’ che BMW si rovinava definitivamente l’immagine di moto affidabile…
STIKKYO
12 feb 2008 - 10:13 - #10cina cina coccode mi congratulo con te……..
tra qualche anno max 5, i przzi del petrolio saranno cosi alti, che i trasporti con la Cina, diverranno proibitivi, solo cosi riacqusiremo la nostra identita’
Visto che sono nuovo e un zicchinino timido, vorrei essere accolto con una starge di +.
Ciao a tutti
pinolalavatrice
12 feb 2008 - 11:05 - #11#8
disgraziato!!!
antosette
12 feb 2008 - 11:34 - #12Il futuro del mercato (insieme all’India) motociclistico ed automobilistico è la.
Anche l’Italia deve darsi una mossa in tal senso o rimarrà al palo.
dr_fumanchu
12 feb 2008 - 11:42 - #13Ve l’ho sempre detto che le bmw sono troppo care e non valgono quello che costano! Però bmw è bravissima a convincere tutti che le loro moto sono le migliori e che anche se costono care è perchè sono di qualità e che nel tempo si svalutano pochissimo! Tutte balle! Nelle competizioni non hanno mai vinto nulla però quando entri in uno showroom bmw sono sfacciati nel dirti che i loro bicilindrici sono i migliori al mondo… si, forse in ingombro! Loro puntano tutto sul brand sulla pubblicità sulla falsità, perchè se si va a vedere bene l’unica moto che vende è il gs (forse anche l’unica che mantiene un buon valore nel tempo) e questo solo per un fatto di moda, perchè adesso tira molto quel tipo di moto, come negli anni ottanta tiravano più di adesso le naked e in particolar modo monster… mi fermo altrimenti divento una iena!
dr_fumanchu
12 feb 2008 - 11:52 - #14X antosette #12: Il gruppo piaggio si è già mosso, ma questo non vuol dire che lo debbano fare tutti! Case come ducati, mv agusta, moto morini, bimota etc hanno fatto delle scelte commerciali diverse, cioè puntano sull’esclusività e non su una vendita sfrenata. Seguono il modello ferrari, anzi credo che per ducati il riferimento sia Porsche, cioè cercano di mantenere a listino pochi modelli che nel tempo hanno degli step evolutivi poco invadenti nell’estetica (x questo hanno licenziato terblanche) e di puntare su un prodotto veramente di qualità! Quindi ci metto la mano sul fuoco che ducati non andrà mai in Cina a produrre, anche perchè ducati non punta a vendere milioni di pezzi ma vuole crescere pian piano assestando le vendite a 50-60 mila pezzi annui (le aziende sanno bene che i picchi improvvisi di vendite sono pericolosi, preferiscono un aumento costante ma lento!)
matteom
12 feb 2008 - 12:26 - #15In bmw spenderanno molto meno a far fare i motori ma voglio proprio vedere se andranno bene come quelli rotax, che non è proprio l’ultima arrivata nel settore.. complimenti bmw, questo è il modo di perdere una buona fascia di mercato.
A quando i boxer della serie r prodotti anche loro in cina?
antosette
12 feb 2008 - 12:34 - #1614-
Intendo parlare di accordi commerciali che consentano la reale possibilità di vendere i propri prodotti in quel paese (non di copiarne i metodi di produzione o il completo affidamento di linee produttive), e ciò è possibile soltanto concedendo in cambio di tale possibilità uno scambio di joint venture.
Supermatte
12 feb 2008 - 14:35 - #17Motori di cartone…..
zetabiker
12 feb 2008 - 14:36 - #18LUNGA VITA AL ROTAX!!!!!!
GiDan
12 feb 2008 - 14:42 - #19I motori rotax sono indistruttibili… poi la rotax spazia dai motori nautici a quelli per aerei…
la Loncin di Chongquing e’ famosa per ???
alfieri
12 feb 2008 - 15:30 - #20Ma che ci vuol far credere BMW , e’ solo ed unicamente perche’ un motore cinese lo paghera 1/3 di quello che pa gava alla Rotax. Poi se le facessero pagare poco quei pachiedermi a Monaco!
Peritas87
12 feb 2008 - 15:54 - #21Grazie a Peritas87 che ha segnalato la notizia
ermannuzzo
12 feb 2008 - 16:07 - #22Che tristezza, che anche BMW è costretta per mantenere o aumentare gli utili a fare queste scelte….
Sono curioso se basterà a quelle poche righe a vendere una motore cinese su una bmw.
La forza del marketing, meno un prodotto ha sostanza più lo devi spalmare, come la marmellata.
PacMan
12 feb 2008 - 16:15 - #23Allora la BMW cosa ha comprato a fare l’Husky se poi i motori x le enduro le fa in cina???
dr_fumanchu
12 feb 2008 - 17:54 - #24Questo è il processo di industrializzazione che porta le multinazionali ad investire sul BRAND e non più sulla QUALITA’! Solo le aziende che riusciranno a produrre qualità riusciranno a sopravvivere in europa tutte le altre sono costrette a spostare le loro fabbriche in paesi dove tutto costo meno, non solo la manodopera, ma anche le tasse, e di conseguenza le materie prime perchè meno tassate! Con questo non voglio dire che Bmw fallirà, anzi! Continuerà ad aumentare i propri profitti, ma sarà costretta a chiudere le fabbriche europee lasciando a casa molti dipendenti, decentralizzando tutto il lavoro in oriente!
dr_fumanchu
12 feb 2008 - 18:02 - #25é comunque un trend molto diffuso quello di decentralizzare la produzione in asia: Vi ricordo recentemente Ktm in India e Suzuki in Cina
DeaCali
12 feb 2008 - 18:14 - #26per questo mi tengo stretta la mia Guzzi, è fatta a mano a Mandello del Lario, l’80% della manifattura varia proviene dalla Pianura Padana, il resto dall’Europa.
Ottima scelta quella del Gruppo Piaggio di investire e produrre in Cina e Vietnam, ma per vendere là. Questa sì che è una politica intelligente (escluso un motore Scarabeo e le pinze freno della Shiver cinesi….caduta di stile inspiegabile)
fazer
12 feb 2008 - 18:20 - #27Oltre al motore, sottolinerei l’assemblaggio fatto dall’aprilia. Non so se è migliorato ma non è certo quello che uno si aspetta dalla bmw! inoltre questa è anche una moto con veramente poco senso!! ne venderanno 2! forse!
giorgiogasss
12 feb 2008 - 18:53 - #28ma qualcuno ha mai visto in giro questa G650X??
dr_fumanchu
12 feb 2008 - 21:10 - #29Guzzi forever!
DeaCali
12 feb 2008 - 23:50 - #30devo contraddire fazer….. la prima F650 made in Aprilia aveva indici di qualità superiori alla media BMW.
Poi però i teutonici che sono bravi solo loro, hanno costruito un nuovissimo stabilimento per costruire in casa la seconda serie, che ha sempre mostrato indici di qualità inferiori.
E’ per questo che sono tornati in Aprilia, non perchè gli stessero particolarmente simpatici……
Poveri veneti, adesso gli indici di qualità cadranno ancora a picco e non sarà per colpa loro. Conosco bene i cinesi, e so cosa aspettarmi…. Sigh!
McTricker
13 feb 2008 - 01:21 - #31Scommetto che il prezzo rimmarrà invariato.
Ermes
16 feb 2008 - 14:21 - #32Non si creda che il fatto di produrre in Cina farà scendere i prezzi di “Sua Maestà” BMW!
nonnoincarriola
25 feb 2008 - 12:22 - #33La mossa di BMW è comprensibile e nel breve sarà redditizia. Nel lungo periodo non ci scommetterei.Credo che in questo momento il mono lo abbia ben interpretato KTM, che in questo momento ringrazia BMW per il favore inatteso…
jakkocz
26 mar 2009 - 16:41 - #34Leggo con molto ritardo questo articolo ma,come si dice, meglio tardi che mai….
Avevo preventivato l’acquisto di una bmw (N.b. non sono un “fighetto figlio di papà” eh! Semplicemente volevo un modello adatto all’utilizzo che avevo scelto e,inoltre “credevo” che bmw fosse ancora indice di qualità) ma,in seguito a questo articolo e a quello in cui è spiegato che la bmw lascerà 8100 famiglie nella ca..a,non acquisterò MAI una moto con il marchio dell’elica di monaco.
Da sempre,ho cercato di boicottare i prodotti di aziende che fanno affari con nazioni che si “dedicano” ai genocidi,in primis Cina e Israele.
E’ assurdo (beh magari per la “logica” del profitto non lo è tanto..che schifo!) che la bmw abbia stretto accordi con la Cina che da oltre sessanta anni sta massacrando il popolo tibetano,oltre al fatto che i prodotti cinesi sono di dubbia “qualità” e,certamente non credo abbiano maestranze in grado di supplire alla qualità di quelle europee o giapponesi.
Poi,anche qualora la qualità del “made in china” fosse eccelsa,cmq lo stesso,non acquisterei mai da questi assassini.
Stessa cosa (sempre per restare in ambito di case motociclistiche) vale per la nostrana ducati e tutto il gruppo piaggio che,ha stretto accordi con Israele che in quanto ad assissinare un popolo INNOCENTE (in questo caso,quello Palestinese),non ha nulla da farsi insegnare dalla Cina.
E’ un discorso lungo e complesso (ma forse neanche tanto..) ma dovreste vedere quello che fanno cinesi ed ebrei,forse questo link sarà fortemente esplicativo….
http://www.effedieffe.com/component/option,com_myblog/show,A-Copertino-e-a-tutti-i-lettori.html/Itemid,272/
Quindi,per favore,non armate le mani di queste “persone”,non comprate il loro prodotti.