Dakar 2013, Stage 6: i commenti dei protagonisti

Dakar 2013 - Stage 6

La sesta tappa della Dakar 2013, Arica–Calama di 767 km di cui 454 di speciale, è stata purtroppo funestata dalla tragedia a causa di un incidente mortale avvenuto in tarda serata che ha coinvolto una vettura dell'assistenza e due taxi, che ha causato il decesso di due persone e il ferimento di altre sette, incidente che è ora oggetto di un'inchiesta delle autorità peruviane.

La corsa in sé ha offerto ancora una volta diversi spunti interessanti, primo tra tutti la terza vittoria di tappa per il cileno 'Chaleco' Lopez, che sul traguardo di Calama ha preceduto Faria, Despres e Caselli per un poker KTM nelle prime quattro posizioni.

Il bresciano Alessandro Botturi (Husqvarna) è stato autore di un ottimo 5° posto, a +5'35" dal vincitore, salendo così al sesto posto in classifica generale, mentre affonda il suo compagno di squadra Joan Barreda Bort, che dopo aver vinto due tappe è incappato in due giornate da dimenticare: la quinta, dove a perso 3 ore, e quella di ieri, dove ha ceduto altri 30 minuti ai battistrada e si è infortunato. Barreda è ora 47° in classifica, a +3:39'00" dal leader Pain (Yamaha). Seguono i commenti dei principali protagonisti della tappa di ieri.

Francisco Lopez (CILE, KTM - 1° di Tappa - 4° in Classifica)

"La prima parte della speciale è andata molto bene, ma nella seconda parte il motore ha perso un bel po' di potenza e ho iniziato a chiedermi se fosse un problema di carburante o era a causa dell'altitudine. Per ora non lo so, ma spero di saperne un po' di più al bivacco".

Ruben Faria (PORTOGALLO, KTM - 2° di Tappa - 5° in Classifica)

"Ero partito tredicesimo e quindi ho cercato di spingere al massimo, ma non ero in grado di andare veloce come avrei voluto a causa di tutta la polvere che c'era in 'speciale'. Poi ho trovato un buon ritmo nella seconda metà della speciale e sono riuscito a scalare diverse posizioni."

Cyril Despres (FRANCIA, KTM - 3° di tappa - 2° in Classifica)

"Ieri avevo detto che il mio piano per oggi [ieri] era di spingere fin da subito, e questo è esattamente quello che ho fatto fino al km 24, quando sono entrato nella valle sbagliata. Ho perso solo 2 minuti circa, ma ho dovuto lavorare molto con il road book per assicurarmi di essere tornato sulla pista giusta, e questo episodio mi ha fatto perdere un po' il passo. Per la prima volta in questa Dakar abbiamo viaggiato su delle vere piste, è stato un bel cambiamento rispetto a tutta la sabbia e ai 'fuori pista' che abbiamo fatto fino ad ora. Ci saranno state tra le 150 e le 200 curve, ed è stato bello affrontarle sempre di traverso. Ben presto mi sono ritrovato nella scia di polvere di Botturi, e poi lui a sua volta si è ritrovato in quella di Casteu che a sua volta è rimasto bloccato dietro a Pain. Non sorpasso mai nella polvere, perché è troppo pericoloso, e ciò significa che in questa tappa non ho recuperato tutto il tempo che avrei sperato."

"Domani [oggi] inizia la tappa marathon che alla fine ci porterà a Tucuman. Domani sera, senza assistenza tecnica, dovremo prenderci cura dei nostri motori e anche fare in modo di dormire abbastanza. Fortunatamente Ruben [Faria] ha fatto un'altra grande prestazione anche oggi, e questo ci permetterà di guidare tatticamente domani. Penso che sarò in grado di raggiungere Lopez [che partirà prima di lui] e recuperare almeno 4 minuti."

Alessandro Botturi (ITALIA, HUSQVARNA - 5° di tappa - 6° in Classifica)

"E' andata bene, sono contento. Ho subito passato i primi tre questa mattina e ho guidato la tappa per gran parte della speciale, che è stata davvero lunga, molto stancante e polverosa. Sono molto contento. Ieri abbiamo deciso di sostituire il motore in vista della lunga prova marathon di domani.”

Olivier Pain (FRANCIA, YAMAHA - 10° di tappa - 1° in Classifica)

"Dopo un piccolo errore di navigazione all'inizio della speciale che mi avrà fatto perdere circa 3 minuti, sono riuscito a recuperare il ritardo da Casteu e Pedrero e a superarli nell'ultimo tratto con le dune. Poi ho fatto da battistrada e ho attaccato, ma non ho preso troppi rischi perché il terreno era molto ingannevole. Nella seconda sezione sapevo che Cyril avrebbe avuto dei problemi a sorpassare con tutta quella polvere in giro, ma ho comunque guidato veloce per mantenere il primato in classifica generale. Quindi direi che è stata una buona giornata, in generale, perché ho ​​guadagnato un po' di tempo su Casteu e non ne ho perso troppo da Cyril. Sono ancora in testa alla Dakar, per il 3 ° giorno, è fantastico! Ma permetterò che questo mi dia alla testa, continuerò come sempre, prendendo la gara giorno per giorno!"

Helder Rodrigues(PORTOGALLO, HONDA - 7° di tappa - 9° in Classifica):

"E'stata una tappa davvero lunga, nella quale abbiamo assaggiato per la prima volta una grande altitudine: domani [oggi] sarà durissima, visto che il percorso sarà mediamente tra i 3.400 e i 4.000 metri di altitudine. Visto che la scorsa notte ho potuto fare solo 4 ore di sonno sarà importante riposare bene, in modo da essere pronto per la tappa marathon di domani".

Joan Barreda Bort (ITALIA, HUSQVARNA - 29° di tappa - 47° in Classifica)

“Non ho mai spinto per tutta la tappa, volevo solo arrivare per riprendere il ritmo giusto in vista dei prossimi giorni. Mi sono fermato per vedere se Paulo [Goncalves] aveva bisogno di aiuto e poi sono ripartito, ma nella polvere ho commesso un errore e sono caduto malamente. La mano e il polso destro mi fanno male, non so se riuscirò a partire domani.”

Foto © Getty Images
Foto | Maragni M. KTM Images

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