Ratbike: dalla Germania la Suzuki Grabenratte, il "ratto da fosso"

Rat Bike: Suzuki Grabenratte

Già il nome è un programma: Grabenratte, ovvero "ratto da fosso". Sull'estetica poi che dire? Da un lato affascina, perché sarebbe la protagonista ideale di tanti film di ambientazione postatomica, dall'altro repelle e il motivo non è certo necessario approfondirlo...

Ma d'altronde questo sono le "rat bikes": delle sopravvissute, degli esperimenti cyber punk che vanno al di là del bello e del brutto. La Grabenratte in origine era una Suzuki DR350 che è stata poi decostruita: serbatoio "nuovo", addio alla sella, sostituita con un confortevole (si fa per dire) pezzo d'alluminio, addio anche al parafango posteriore, in modo da tornare a casa con delle gradevoli striature sulla tuta (anche se io mi immagino il proprietario di questo mostro che imperversa per le lande teutoniche vestito di soli mutandoni in cuoio...)

Nonostante esprima una voluta incuria e indicibili maltrattamenti, c'è stata una notevole attenzione, sia dal punto di vista cromatico, con verniciature opache in stile militare, sia nella produzione di alcuni dettagli brutalmente artigianali come la gabbia per il faro anteriore, il portatarga e il serbatoio, dotato di croce di Malta d'ordinanza e di adesivo "non lavare questa moto". Sarebbe curioso riceve anche una foto del proprietario...

via | autoevolution

Rat Bike: Suzuki Grabenratte
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