Tornano le monocilindriche britanniche: ecco Mac Rex e Ruby

Mac Motorcycles debutta nel Regno Unito con le nuove Rex e Ruby: moto retrò artigianali con monocilindrico da 600 cc e stile britannico.

Tornano le monocilindriche britanniche: ecco Mac Rex e Ruby
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Marianna Bortevi
Pubblicato il 25 mag 2026

In un mercato motociclistico sempre più dominato da elettronica, piattaforme globali e modelli progettati per soddisfare ogni segmento possibile, c’è ancora chi punta tutto sulle emozioni più semplici e meccaniche della guida.

È il caso di Mac Motorcycles, nuovo marchio britannico che dopo oltre dieci anni di sviluppo ha finalmente aperto ufficialmente i battenti nel Regno Unito presentando due moto dal carattere molto particolare: Mac Rex e Mac Ruby.

Si tratta di due motociclette retrò realizzate con approccio quasi artigianale, accomunate da una filosofia precisa: riportare al centro il piacere puro dei grandi motori monocilindrici.

Due moto britanniche nate fuori dalle logiche industriali

Mac Motorcycles nasce nel South Yorkshire, all’interno di una vecchia fattoria riconvertita in atelier motociclistico.

Dietro il progetto c’è un piccolo team guidato da Ian Oliver, ex ingegnere Jaguar, che ha voluto sviluppare moto lontane dalle logiche dell’industria di massa.

Le nuove Rex e Ruby condividono la stessa piattaforma tecnica ma interpretano due stili differenti:

  • Mac Rex: roadster retrò con influenze flat tracker
  • Mac Ruby: café racer più sportiva e classica

Entrambe vengono prodotte in numeri limitati e personalizzate in base alle richieste del cliente.

Il prezzo di partenza nel Regno Unito è di circa 15.500 sterline, cifra che chiarisce immediatamente il posizionamento premium e artigianale del progetto.

Motore monocilindrico da 600 cc: il cuore del progetto

Il vero protagonista delle due Mac è però il motore.

Rex e Ruby utilizzano infatti un monocilindrico raffreddato a liquido da 600 cc derivato dall’universo SWM, già visto su modelli particolari come la AJP PR7 o la CCM Spitfire.

Il propulsore sviluppa 57 CV ed è caratterizzato da:

  • doppio albero a camme
  • testata quattro valvole
  • cambio a sei marce
  • rapporto di compressione 12,4:1

Numeri che oggi possono sembrare contenuti rispetto alle naked moderne, ma che non raccontano il vero obiettivo del progetto.

Mac Motorcycles non cerca prestazioni assolute o velocità massime da superbike. L’idea è offrire coppia immediata, vibrazioni autentiche e una connessione meccanica molto diretta tra pilota e moto.

Una filosofia quasi opposta rispetto a molte moto moderne sempre più filtrate dall’elettronica.

Telaio britannico e componenti premium

Anche la parte ciclistica riflette la cura artigianale del progetto.

Telaio e forcellone sono stati progettati specificamente per Rex e Ruby e vengono prodotti nel Regno Unito da Caged Laser Engineering.

La ciclistica include componenti di livello molto elevato:

  • forcella rovesciata Fastace da 47 mm
  • monoammortizzatore Nitron R1 regolabile
  • freni Brembo
  • pinza radiale Hel con disco flottante da 320 mm

Le ruote da 17 pollici utilizzano raggi in acciaio inox lucidati, contribuendo a rafforzare l’estetica retrò ma raffinata delle due moto.

Anche il serbatoio da 16 litri prodotto da Acerbis dimostra il mix tra tradizione britannica e componentistica internazionale scelto dal marchio.

Design minimalista e guida analogica

Il design porta la firma di Clive Goodwin, ex direttore creativo di Samsung Design Europe.

Il risultato è volutamente essenziale: niente appendici inutili, elettronica invasiva o linee aggressive.

Motore, telaio e meccanica diventano gli elementi centrali della moto.

La posizione di guida relativamente accessibile e la sella bassa da circa 760 mm suggeriscono inoltre moto compatte e facili da gestire, pensate soprattutto per il piacere di guida sulle strade secondarie.

Le prime impressioni: tanto carattere

Secondo le prime prove pubblicate nel Regno Unito, la Mac Rex ha mostrato una personalità molto marcata.

Il monocilindrico spinge forte ai bassi regimi, il doppio scarico Keihan Systems offre un sound molto presente e la moto trasmette sensazioni meccaniche ormai rare sulle moto moderne.

Non mancano però alcuni aspetti ancora da affinare.

Le sospensioni dei prototipi provati sono state giudicate piuttosto rigide e il comportamento dinamico necessita ancora di qualche miglioramento.

Mac Motorcycles ha però chiarito che gli esemplari definitivi saranno personalizzati sulle esigenze dei clienti.

Una moto per chi cerca emozioni diverse

Le nuove Mac Rex e Ruby non puntano a competere con le naked giapponesi o con le classiche retrò prodotte in grande serie.

L’obiettivo è diverso: offrire una moto con forte identità, costruita quasi su misura e capace di riportare al centro sensazioni che molti motociclisti considerano ormai dimenticate.

In un’epoca dominata dalla perfezione tecnica, Mac Motorcycles prova a riportare valore anche nelle vibrazioni, nel carattere e nell’imperfezione meccanica.

Ed è probabilmente proprio questo il motivo per cui queste due monocilindriche britanniche stanno già attirando così tanta attenzione tra gli appassionati.

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