Royal Enfield Himalayan 750 quasi senza veli: due versioni e oltre 60 CV
Royal Enfield Himalayan 750 appare in veste quasi definitiva: bicilindrico da oltre 60 CV, due configurazioni e debutto atteso a EICMA 2026.
La Royal Enfield Himalayan 750 sembra ormai pronta a uscire definitivamente allo scoperto. Tre esemplari della nuova adventure sono stati fotografati durante quelle che sembrano essere le riprese di uno spot pubblicitario, mostrando non soltanto colorazioni molto vicine a quelle di produzione, ma soprattutto due differenti configurazioni tecniche. La presentazione ufficiale è attesa nelle prossime settimane e l’EICMA 2026 appare il palcoscenico più probabile.
Il progetto è già comparso diverse volte durante lo sviluppo. Dopo i prototipi utilizzati nei test e l’Adventure 750 Concept mostrata al Festival di Interlagos, le nuove immagini sembrano però ritrarre motociclette ormai prossime alla configurazione commerciale.
Due Himalayan per utilizzi differenti
La novità più interessante riguarda la possibile articolazione della gamma. Due dei tre esemplari fotografati mostrano un’impostazione maggiormente orientata all’avventura, mentre il terzo sembra privilegiare l’impiego stradale.
Le differenze riguardano innanzitutto ruote, pneumatici e sospensione anteriore. Le versioni più votate all’off-road adottano cerchi a raggi e una forcella tradizionale protetta nella parte superiore da soffietti parapolvere. L’altra configurazione presenta invece cerchi in lega, pneumatici dall’impostazione più stradale e una forcella a steli rovesciati.
Tutte condividono un monoammortizzatore posteriore centrale. L’impianto frenante prevede invece due dischi davanti e uno posteriormente, anche se dalle fotografie sembrano emergere differenze nelle pinze anteriori utilizzate sulle varie configurazioni.
Non è ancora chiaro se Royal Enfield commercializzerà effettivamente due versioni distinte oppure se le differenze osservate anticipino differenti allestimenti e pacchetti di equipaggiamento.
Il bicilindrico supera i 60 CV
Il salto rispetto alla Himalayan 450 sarà importante soprattutto sul fronte meccanico. La 750 utilizzerà infatti un nuovo bicilindrico parallelo, la cui potenza dovrebbe superare quota 60 CV. Un valore che collocherebbe la moto in una fascia superiore rispetto all’attuale monocilindrica senza spingerla necessariamente verso le maxi-adventure più potenti e pesanti.
Royal Enfield potrebbe inoltre proporre una variante depotenziata compatibile con la patente A2, ampliando così il bacino dei potenziali clienti. Mancano ancora i dati definitivi su cilindrata effettiva, coppia, peso e prestazioni, informazioni che dovrebbero arrivare con la presentazione ufficiale.
Più certe appaiono alcune novità elettroniche. La Himalayan 750 dovrebbe introdurre tecnologie finora inedite per la Casa, tra cui acceleratore ride-by-wire e cruise control. Un’evoluzione significativa per un marchio che negli ultimi anni ha progressivamente aumentato il contenuto tecnologico delle proprie moto senza abbandonare un’impostazione relativamente semplice.
Colori in pieno stile Royal Enfield
Le immagini permettono anche di osservare quella che potrebbe essere una parte della futura gamma cromatica. Compaiono combinazioni di rosso, giallo, nero e tonalità sabbia, oltre a un esemplare quasi interamente caratterizzato da una finitura simile al peltro già utilizzata sulla GRR 450.
Resta invece da conoscere la struttura definitiva dell’offerta. La presenza di configurazioni tecnicamente differenti lascia immaginare una gamma capace di separare maggiormente l’utilizzo turistico e stradale da quello avventuroso.
L’attesa dovrebbe comunque essere breve. Se il debutto avverrà davvero a EICMA 2026, Royal Enfield potrà finalmente chiarire potenza, peso, dotazioni e versioni della sua nuova adventure. La Himalayan 750 promette così di diventare molto più di una semplice Himalayan maggiorata: sarà il modello con cui il costruttore indiano proverà ad affacciarsi in maniera più decisa nel combattuto segmento delle adventure bicilindriche di media cilindrata.