QJMotor Super 9: la rivale della MV Agusta costa il 58% in meno

Sembra una MV Agusta Superveloce, ma arriva dalla Cina e costa molto meno. La QJMotor Super 9 offre 129 CV, componenti di qualità e un prezzo di circa 10.275 euro.

QJMotor Super 9: la rivale della MV Agusta costa il 58% in meno
M S
Massimo Schimperla
Pubblicato il 12 ott 2026

A prima vista sembra una MV Agusta Superveloce, ma il marchio sul serbatoio racconta un’altra storia. Si chiama QJMotor Super 9, arriva dalla Cina e riprende in maniera piuttosto evidente le linee della sportiva italiana. Non è però una semplice imitazione estetica: sotto la carenatura nasconde un quattro cilindri da 921 cc, una dotazione tecnica di tutto rispetto e soprattutto un prezzo che fa discutere. In Sudafrica è già in vendita a circa 10.275 euro, vale a dire quasi il 60% in meno rispetto ai 24.599 euro della Superveloce S presi come riferimento per il confronto.

Una differenza notevole, soprattutto considerando che la moto cinese non rinuncia a componenti di marchi conosciuti come Brembo, Marzocchi e Pirelli. Il punto, però, è capire quanto ci sia davvero della MV Agusta in questa nuova sportiva e se prima o poi potremo vederla anche sulle nostre strade.

Sembra una MV Agusta Superveloce, ma sotto cambia tutto

Le somiglianze sono difficili da ignorare. La QJMotor Super 9 riprende il linguaggio stilistico della MV Agusta Superveloce, con una carenatura dalle forme arrotondate, un’impostazione rétro e proporzioni che richiamano le moto da corsa di qualche decennio fa.

Il risultato è una sportiva dall’aspetto classico, ma con soluzioni moderne. E non è del tutto casuale che il design ricordi così da vicino quello della moto italiana.

QJMotor e MV Agusta hanno infatti avuto rapporti di collaborazione industriale, avviati negli anni scorsi con l’obiettivo di sviluppare progetti comuni e valutare anche la produzione di modelli destinati a mercati differenti.

La Super 9 sembra raccogliere parte di quell’esperienza, almeno dal punto di vista stilistico. Questo precedente industriale, tuttavia, non basta da solo a chiarire quali diritti di utilizzo del design siano coinvolti nel nuovo modello.

Al di là delle somiglianze, le due moto sono tecnicamente differenti. La MV Agusta Superveloce utilizza un motore a tre cilindri, mentre QJMotor ha scelto un quattro cilindri in linea. Cambiano anche telaio, geometrie e diverse soluzioni costruttive.

Insomma, chi pensa di acquistare una MV Agusta a prezzo scontato è fuori strada. La Super 9 è una motocicletta distinta, che punta su un’estetica molto vicina a quella italiana e su un rapporto tra dotazione e prezzo decisamente aggressivo.

Motore da 129 CV, Brembo e Marzocchi: la dotazione

Sotto la carenatura della QJMotor Super 9 troviamo un motore quattro cilindri in linea da 921 cc, derivato dall’unità utilizzata sulla SRK 921.

La potenza dichiarata è di 95 kW, equivalenti a circa 129 CV, a 10.000 giri/min, mentre la coppia massima raggiunge 93 Nm a 8.000 giri/min. Numeri che collocano la moto nel segmento delle sportive di grossa cilindrata, con prestazioni sulla carta tutt’altro che trascurabili.

Il quattro cilindri rappresenta anche una delle differenze più importanti rispetto alla Superveloce italiana. Una configurazione che generalmente privilegia la regolarità di funzionamento e la capacità di raggiungere regimi elevati, pur con caratteristiche di erogazione che andranno valutate nella guida reale.

La trasmissione finale è a catena, mentre la frizione multidisco in bagno d’olio dispone del sistema antisaltellamento, utile per limitare il bloccaggio o il saltellamento della ruota posteriore nelle scalate più decise.

Anche la ciclistica merita attenzione. Il telaio è di tipo multitubolare, abbinato a sospensioni Marzocchi regolabili. All’anteriore lavorano due dischi freno da 320 mm con pinze radiali Brembo a quattro pistoncini, mentre dietro troviamo un disco da 260 mm con pinza a due pistoncini.

Una dotazione interessante per una moto che, almeno nei mercati dove è già commercializzata, viene proposta a un prezzo decisamente inferiore rispetto a quello di molte sportive europee.

Non manca il forcellone monobraccio in alluminio, una soluzione che contribuisce a caratterizzare la parte posteriore e rafforza il richiamo estetico alle sportive italiane.

I cerchi sono da 17 pollici e montano pneumatici Pirelli nelle misure 120/70 ZR17 davanti e 190/50 ZR17 dietro.

Sul fronte elettronico troviamo tre modalità di guida, ABS, cruise control e cambio rapido, oltre a una strumentazione TFT da 5 pollici. Quest’ultima raccoglie le principali informazioni di marcia e contribuisce a rendere più moderna una moto che, nell’aspetto, guarda soprattutto al passato.

Le dimensioni dichiarate parlano di una lunghezza di 2.090 mm e di un interasse di 1.425 mm. La sella si trova a 835 mm da terra, un valore da valutare con attenzione per i motociclisti di statura più contenuta.

Il peso dichiarato è di 208 kg. Non una piuma, quindi, ma nemmeno un valore fuori scala per una quattro cilindri di questa categoria. Per capire quanto sia agile tra le curve e quanto risulti impegnativa nelle manovre servirà comunque una prova su strada.

Prezzo da 10.275 euro, ma arriverà in Italia?

Il dato che più di tutti potrebbe attirare l’attenzione degli appassionati è il prezzo.

In Cina la QJMotor Super 9 viene proposta a una cifra equivalente a circa 9.350 euro, mentre in Sudafrica è già commercializzata con un prezzo di partenza corrispondente a circa 10.275 euro.

Per avere un termine di paragone, la MV Agusta Superveloce S viene indicata a 24.599 euro. Prendendo come riferimento il prezzo sudafricano della QJMotor, il risparmio teorico è di 14.324 euro, pari a circa il 58%.

Una differenza importante, che rende la sportiva cinese particolarmente competitiva almeno sulla carta.

Attenzione, però: 10.275 euro non è un prezzo italiano. Le cifre si riferiscono a mercati differenti e non tengono conto delle eventuali variazioni dovute a fiscalità, omologazione, importazione e politiche commerciali europee.

Inoltre, il confronto economico non deve far dimenticare le differenze tra i due modelli. La MV Agusta Superveloce S appartiene a una fascia premium e segue una filosofia progettuale diversa, mentre QJMotor cerca di proporre una sportiva dall’aspetto ricercato a un costo più accessibile.

Resta poi la questione più importante per chi fosse interessato all’acquisto: la QJMotor Super 9 arriverà in Italia?

Al momento non risultano conferme ufficiali sulla commercializzazione europea, né sono state comunicate date di lancio o prezzi per il nostro mercato.

La presenza della moto in Sudafrica dimostra comunque che la distribuzione non è più limitata alla Cina. Un primo passo che potrebbe aprire la strada ad altri mercati, anche se sarebbe prematuro considerare certo un futuro debutto italiano.

Nel frattempo, la Super 9 mostra quanto i costruttori cinesi stiano ampliando la propria offerta anche nel settore delle sportive di grossa cilindrata. Non soltanto modelli economici, dunque, ma motociclette con motori potenti, componentistica conosciuta e un design studiato per attirare chi cerca qualcosa di diverso.

E se un giorno la QJMotor Super 9 dovesse arrivare nelle concessionarie italiane con un prezzo vicino a quello praticato in Sudafrica, potrebbe diventare una proposta da tenere d’occhio per chi desidera una sportiva rétro a quattro cilindri senza affrontare la spesa richiesta da una MV Agusta Superveloce.

 

 

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