Norton rilancia con la Manx R: V4 inglese tra carbonio e titanio
Norton presenta la Manx R 2026: superbike inglese con V4 da 1.200 cc, elettronica avanzata e peso fino a 211 kg.
Norton prova a rilanciare definitivamente la propria immagine nel segmento delle superbike premium con la nuova Manx R 2026, un progetto completamente nuovo che rappresenta uno dei modelli più importanti nella recente storia del marchio britannico.
Dietro questa moto c’è infatti il massiccio investimento da oltre 200 milioni di sterline effettuato da TVS Motor Company, che punta a riportare Norton tra i nomi più prestigiosi del motociclismo sportivo europeo.
E osservando numeri, componentistica e tecnologia della nuova Manx R, è chiaro che l’obiettivo non è semplicemente tornare sul mercato, ma competere direttamente con le migliori superbike premium attualmente disponibili.
Com’è fatta la nuova Norton Manx R
Il cuore della nuova Norton Manx R è un motore V4 di 1.200 cc con angolo di 72 gradi. La potenza dichiarata raggiunge i 209 CV a 11.500 giri/min, mentre la coppia massima arriva a 130 Nm a 9.000 giri/min.
Numeri importanti, ma Norton insiste soprattutto sulla qualità dell’erogazione. Secondo il marchio, il motore riesce già a offrire circa il 77% della coppia disponibile a partire da 5.000 giri.
Per ottenere queste prestazioni, gli ingegneri hanno utilizzato valvole di aspirazione in titanio e un sofisticato sistema di iniezione sequenziale con otto iniettori e corpi farfallati elettronici indipendenti per ciascuna bancata. Il propulsore pesa appena 73,3 kg e utilizza una sequenza di accensione irregolare studiata per migliorare trazione e carattere del motore.
La trasmissione è affidata a un cambio a sei rapporti ravvicinati con quickshifter bidirezionale e frizione antisaltellamento. Anche il telaio è completamente nuovo.
Norton ha sviluppato una struttura a doppia trave in alluminio pressofuso lavorata CNC, progettata non solo per garantire rigidità ma anche una certa flessibilità laterale e torsionale, così da migliorare feeling e utilizzo stradale. Il forcellone monobraccio in alluminio rafforza ulteriormente l’immagine premium della moto.
Tecnologia, elettronica e ciclistica da top di gamma
Dal punto di vista tecnico, la Norton Manx R 2026 punta chiaramente a posizionarsi nel segmento più alto delle superbike europee. L’impianto frenante utilizza le nuove pinze radiali Brembo Hypure a quattro pistoncini abbinate a dischi flottanti anteriori da 320 mm.
Dietro troviamo invece un disco da 245 mm con pinza a due pistoncini. L’intero sistema è supportato da ABS cornering e da un controllo elettronico che evita il sollevamento della ruota posteriore nelle frenate più violente.
La gestione elettronica è affidata a una piattaforma inerziale IMU a sei assi. Attraverso il touchscreen TFT da 8 pollici il pilota può selezionare cinque modalità di guida: Rain, Road, Sport e due configurazioni Track dedicate all’utilizzo in pista.
Non mancano controllo di trazione cornering, anti-wheelie, gestione dello slittamento in frenata, cruise control e assistenza alla partenza in salita. La moto offre anche connettività avanzata tramite app dedicata, permettendo persino di controllare una GoPro direttamente dal display oppure visualizzare dati telemetrici sullo smartphone. Gli pneumatici scelti sono i Pirelli Diablo Supercorsa SP-V4, montati su cerchi differenti a seconda della versione.
Quattro versioni fino alla esclusiva First Edition in titanio
La gamma Norton Manx R sarà disponibile in quattro configurazioni differenti. La versione standard parte da 23.250 euro e utilizza sospensioni Marzocchi regolabili manualmente insieme a cerchi in lega di alluminio.
Salendo di livello troviamo la Manx R Apex, proposta a 29.750 euro. Qui debutta uno degli elementi più sofisticati della gamma: le sospensioni semiattive Marzocchi, capaci di analizzare il fondo stradale ogni tre millisecondi e modificare automaticamente la risposta dell’idraulica.
La Apex riduce inoltre il peso a 217 kg grazie ai cerchi OZ Racing forgiati e introduce dettagli estetici specifici in fibra di carbonio.
Ancora più estrema la Manx R Signature, da 43.750 euro. Questa versione utilizza carrozzeria completamente in carbonio, cerchi Rotobox Bullet Pro in fibra di carbonio e configurazione monoposto, abbassando il peso complessivo fino a 213 kg.
Al vertice assoluto della gamma troviamo infine la Manx R First Edition. Qui Norton utilizza titanio per numerosi componenti strutturali, inclusi telaio e parti del motore, oltre a uno scarico Akrapovič in titanio e numerosi elementi ricavati dal pieno.
Il peso finale scende così a soli 211 kg, con prezzo disponibile soltanto su richiesta. La sensazione è che Norton stia cercando di costruire qualcosa di molto diverso rispetto al passato recente del marchio.
La nuova Manx R non punta infatti soltanto sul fascino nostalgico britannico, ma cerca di competere direttamente con Ducati, BMW e Aprilia sul terreno della tecnologia e delle prestazioni pure.