Martin resiste ad Austin: Aprilia in evidenza, Jerez la speranza per il polso

Jorge Martin domina la Sprint e si piazza 2° al Gran Premio delle Americhe. L'Aprilia mostra competitività: il pilota punta a Jerez per dosare il recupero del polso.

Martin resiste ad Austin: Aprilia in evidenza, Jerez la speranza per il polso
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Massimo Schimperla
Pubblicato il 30 mar 2026

Il Gran Premio delle Americhe 2026 ha regalato ancora una volta emozioni forti agli appassionati della MotoGP, con una gara che ha visto protagonista Jorge Martin su Aprilia. Il pilota spagnolo ha chiuso secondo nella gara principale di Austin, consolidando la sua posizione di vice-leader in classifica mondiale, ma il weekend texano ha messo nuovamente in luce quanto il recupero dall’infortunio al polso stia ancora condizionando le sue performance nei momenti chiave.

Dopo la brillante vittoria nella Sprint del sabato, Martin si è presentato al via della gara domenicale con la consapevolezza di dover adottare una strategia intelligente per compensare le sue attuali limitazioni fisiche. Fin dai primi giri, infatti, ha scelto di non forzare subito il ritmo, restando in scia ai diretti avversari e preservando così sia le gomme sia le energie, in attesa di un possibile attacco nella seconda parte della corsa. Questa tattica, che aveva funzionato perfettamente nella Sprint, si è però scontrata con la solidità degli altri contendenti: “Quando Pedro mi ha lasciato andare ho provato a fare la strategia di ieri, ma Marco non ha fatto errori ed era troppo forte”, ha ammesso Martin nel post-gara.

Il vero ostacolo per il pilota Aprilia è emerso nelle fasi finali della gara. A due giri dalla bandiera a scacchi, la fatica al braccio destro è diventata insostenibile, soprattutto nella gestione delle staccate: un limite che deriva direttamente dal recupero ancora incompleto dall’infortunio al polso. Se da un lato le ossa sono ormai guarite, come lui stesso ha spiegato, dall’altro manca ancora la forza funzionale necessaria per affrontare al meglio i punti più impegnativi del circuito. “Il corpo è disegnato in maniera perfetta, se manca qualcosa soffri da altre parti,” ha dichiarato Martin, sottolineando come la debolezza al polso lo costringa a compensare con la spalla, generando un affaticamento muscolare ulteriore.

Dal punto di vista tecnico, la Aprilia ha confermato la sua crescita, offrendo a Martin una moto solida, capace di mantenere un passo gara costante e accelerazioni convincenti. Il team, consapevole delle difficoltà fisiche del proprio pilota di punta, sta lavorando per ottimizzare la gestione delle frenate e migliorare l’ergonomia della moto, nella speranza di ridurre l’impatto della stanchezza soprattutto nelle fasi decisive di gara. La collaborazione tra pilota e squadra si dimostra ancora una volta fondamentale per cercare di colmare il gap con i rivali, soprattutto in una stagione così combattuta.

Nonostante le difficoltà, Martin ha saputo mantenere alta la concentrazione e non ha mai perso di vista l’obiettivo. Il supporto della famiglia si è rivelato un elemento chiave nel suo percorso di recupero: “Sono molto grato a tutta la mia famiglia… e mio nonno che dal cielo mi supporta,” ha raccontato emozionato, evidenziando quanto la componente personale sia determinante nel trovare la forza per affrontare i momenti più duri. Il pilota spagnolo sa bene che, oltre al talento e alla preparazione atletica, la resilienza mentale è ciò che fa davvero la differenza ai massimi livelli della MotoGP.

Con lo sguardo già rivolto al prossimo appuntamento di Jerez, Martin si mostra fiducioso. Il circuito andaluso, caratterizzato da una prevalenza di curve a destra, potrebbe rivelarsi meno penalizzante per il suo polso ancora in fase di recupero. “Spero che questa pista mi permetta di soffrire meno e di attaccare con maggiore libertà,” ha dichiarato, lasciando intendere che la sua voglia di tornare al massimo della forma è più forte che mai.

In sintesi, il Gran Premio delle Americhe 2026 ha messo in luce non solo la competitività tecnica della Aprilia, ma anche la determinazione di Jorge Martin nel superare le avversità fisiche. La lotta per il titolo mondiale resta apertissima e il pilota spagnolo, nonostante il recupero dal delicato infortunio al polso sia ancora in corso, si conferma uno dei protagonisti più tenaci e carismatici di questa stagione di MotoGP.

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