Lightfoot, lo scooter elettrico solare che fa 29 km al giorno col sole

Lightfoot è uno scooter elettrico con pannelli solari integrati: offre fino a 60 km di autonomia e può recuperare fino a 29 km al giorno grazie al sole. Prezzo da 4.495 dollari.

Lightfoot, lo scooter elettrico solare che fa 29 km al giorno col sole
M B
Marianna Bortevi
Pubblicato il 7 ott 2026

Uno scooter elettrico solare che, nelle condizioni giuste, potrebbe affrontare gli spostamenti quotidiani senza essere collegato ogni sera alla presa. È questa l’idea alla base di Lightfoot, particolare veicolo elettrico urbano sviluppato da Otherlab e ora disponibile per la vendita nella sua prima edizione.

Non aspettatevi prestazioni da maxi scooter. Lightfoot segue una filosofia completamente diversa: velocità massima inferiore ai 32 km/h, due posti, tanto spazio per i bagagli e soprattutto due grandi pannelli fotovoltaici montati sui lati. Il loro compito è semplice: recuperare energia mentre il mezzo è parcheggiato al sole.

Il risultato dichiarato è interessante. Nelle condizioni migliori, il sistema fotovoltaico può aggiungere fino a 29 km di autonomia nell’arco di una giornata. Una percorrenza che, per chi utilizza lo scooter esclusivamente per brevi tragitti urbani, potrebbe ridurre parecchio la necessità di ricaricare dalla rete elettrica.

Lightfoot, come funziona lo scooter elettrico solare

La caratteristica che rende immediatamente riconoscibile Lightfoot è rappresentata dai due pannelli solari da 120 W, installati sulle fiancate. La potenza complessiva dell’impianto fotovoltaico raggiunge quindi 240 W.

Secondo i dati dichiarati, con una buona esposizione al sole il sistema può recuperare circa 5-6 km di autonomia ogni ora, arrivando fino a 29 km durante un’intera giornata. Naturalmente non significa che questa percorrenza sia garantita sempre: il rendimento dipende dall’irraggiamento, dalle condizioni meteorologiche e dal tempo durante il quale lo scooter rimane esposto al sole.

La batteria lavora a 52 V e ha una capacità di 1.560 Wh, sufficiente per un’autonomia dichiarata fino a 60 km. Qui si capisce perché il fotovoltaico può avere un impatto concreto: il pacco batterie è relativamente piccolo e quindi anche i 240 W prodotti dai pannelli possono rappresentare un contributo significativo.

Facciamo un esempio pratico. Chi percorre circa 8 km per andare al lavoro e altri 8 km per tornare a casa consumerebbe una parte limitata della batteria. Lasciando Lightfoot parcheggiato all’aperto durante la giornata, in condizioni favorevoli i pannelli potrebbero recuperare buona parte dell’energia utilizzata per il tragitto.

Il sole, comunque, non è obbligatorio. È presente anche un caricatore da 230 W e la batteria può essere ricaricata utilizzando una normale presa elettrica. Per una ricarica completa vengono indicate circa quattro ore.

Autonomia, due motori e 45 litri per i bagagli

Lightfoot non punta sulla velocità. La sua missione è muoversi in città trasportando persone e oggetti con consumi energetici contenuti.

La trazione è affidata a due motori elettrici da 750 W nominali, uno per ciascuna ruota. La potenza di picco dichiarata arriva a 1.000 W per motore, mentre la coppia complessiva raggiunge 160 Nm. Numeri pensati soprattutto per affrontare salite e partenze con passeggero o bagagli a bordo, più che per aumentare la velocità massima.

Nonostante le dimensioni da scooter, il peso non è trascurabile: Lightfoot arriva a 64 kg. Parte di questa massa è però legata a una dotazione piuttosto completa.

Le sospensioni prevedono una forcella anteriore rovesciata con 70 mm di escursione e un ammortizzatore posteriore con 45 mm. La frenata è affidata a dischi idraulici Tektro da 160 mm, mentre gli pneumatici misurano 14 x 3,2 pollici.

Uno degli aspetti più interessanti per l’utilizzo quotidiano è il vano di carico. All’interno della carrozzeria sono disponibili 45 litri di spazio, protetti dalle intemperie e chiudibili a chiave. Una capacità pensata, per esempio, per trasportare la spesa senza dover aggiungere borse esterne o uno zaino.

La lunga sella permette inoltre di viaggiare in due. Completano la dotazione un faro anteriore da 2.000 lumen, fanale posteriore attivato tramite accelerometro, clacson da 120 dB, display con connettività Bluetooth, cavalletto centrale bloccabile e frenata rigenerativa.

Prezzo e disponibilità del Lightfoot

Dopo la fase di prototipo, Lightfoot è arrivato alla commercializzazione. I primi 100 esemplari Launch Edition vengono proposti a 4.495 dollari, consegna inclusa, con una prenotazione rimborsabile da 100 dollari. Per questa prima serie sono previste due colorazioni, azzurro e arancione.

Non è quindi uno scooter elettrico economico, soprattutto considerando la velocità massima di circa 32 km/h. Il punto, però, è che il prezzo comprende una soluzione tecnica piuttosto insolita: pannelli fotovoltaici integrati, due motori, spazio per un passeggero e un vero vano di carico.

Resta poi la questione normativa. Il costruttore presenta Lightfoot come un mezzo destinato alla mobilità urbana e, nel mercato statunitense, anche all’utilizzo nelle infrastrutture dedicate alla micromobilità. Le regole possono però cambiare in base allo Stato e alla città.

Lo stesso discorso diventa ancora più importante pensando a un eventuale utilizzo in altri Paesi: velocità massima contenuta e dimensioni compatte non bastano automaticamente a equiparare un veicolo di questo tipo a una bicicletta elettrica.

Al di là dell’inquadramento normativo, Lightfoot mostra una strada diversa per la mobilità elettrica urbana. Invece di aumentare continuamente potenza, velocità e dimensioni della batteria, prova a ridurre il fabbisogno energetico e a recuperare direttamente dal sole una parte dell’energia necessaria.

Per chi percorre pochi chilometri ogni giorno, è proprio questo il dato più curioso: nelle condizioni ideali, i 29 km di autonomia solare giornaliera possono essere sufficienti a coprire gran parte degli spostamenti abituali. Non significa dire addio alla presa elettrica in qualsiasi situazione, ma dimostra che su un veicolo leggero e relativamente lento il fotovoltaico può avere un ruolo molto più concreto di quanto accada sulle automobili.

 

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