EXEET MR Competition, il hyperquad che trasforma la BMW M 1000 R

L'EXEET MR Competition trasforma la BMW M 1000 R in un hyperquad omologato per strada: motore 999cc, 210 CV, 0-100 km/h in 2,75s. Design tecnico e componenti Ohlins.

EXEET MR Competition, il hyperquad che trasforma la BMW M 1000 R
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 10 gen 2026

Quando si parla di veicoli estremi e innovazione tecnica, raramente ci si imbatte in un progetto capace di ridefinire i confini tra mondo motociclistico e automobilistico. La EXEET MR Competition è una di queste rarità: un veicolo che sfida le categorie tradizionali e promette di regalare emozioni forti agli appassionati di performance pura. Unisce l’energia e la reattività tipiche delle due ruote a una struttura da quattro ruote, fondendo il meglio di entrambi i mondi in una soluzione che lascia il segno.

Dietro questa creazione c’è una visione precisa, figlia dell’esperienza di Sebastian Jornitz, fondatore di EXEET e figura di spicco nel panorama dei quad racing. L’azienda tedesca si è distinta per un approccio essenziale e funzionale: niente eccessi estetici, solo la massima efficienza tecnica. Ogni dettaglio, dai pannelli in fibra di carbonio alla componentistica racing, è pensato per ridurre il peso e massimizzare la resa dinamica. La ricerca ossessiva dell’eccellenza ingegneristica si traduce in scelte costruttive che puntano a ottenere un equilibrio perfetto tra prestazioni e affidabilità.

Il cuore pulsante della EXEET MR Competition è il potente motore BMW M 1000 R: un quattro cilindri in linea da 999cc che eroga una potenza di circa 210 CV e una coppia di 116 Nm. Si tratta di un propulsore ben noto agli amanti delle due ruote, capace di regalare accelerazioni mozzafiato e prestazioni da riferimento assoluto. L’integrazione di questo motore in un telaio a quattro ruote ha richiesto una progettazione attenta e innovativa, culminata in un longherone centrale robusto e leggero, studiato per garantire rigidità torsionale e sicurezza anche nelle condizioni più estreme.

La configurazione tecnica della hyperquad è tra i suoi punti di forza: l’avantreno sfrutta una sospensione a doppio braccio oscillante con comando a pushrod, mentre il retrotreno è equipaggiato con assali dedicati e sofisticati ammortizzatori Ohlins regolati ad hoc. L’impianto frenante non è da meno: dischi ventilati e logiche di gestione evolute assicurano decelerazioni potenti e modulabili, mentre l’elettronica, mutuata dalla moto, è stata sapientemente adattata per funzionare in perfetta sinergia con la nuova architettura.

A differenza delle piccole sportive convenzionali, la EXEET MR Competition regala un’esperienza di guida unica. Il baricentro ribassato, l’assetto largo e la posizione di comando centrale e bilanciata trasmettono al pilota sensazioni inedite, molto vicine a quelle di una superbike da pista. Le accelerazioni sono paragonabili a quelle delle migliori moto sportive, ma con la stabilità e la sicurezza aggiuntiva garantite dalle quattro ruote. In pista, questo si traduce in tempi sul giro entusiasmanti e in una precisione di guida che difficilmente trova eguali in questa categoria di veicoli.

Nonostante le sue doti dinamiche, la EXEET MR Competition resta un prodotto esclusivo, pensato per una clientela consapevole e disposta a investire in un mezzo fuori dagli schemi. Il prezzo elevato, la produzione limitata e la natura fortemente specialistica la rendono meno adatta all’uso quotidiano rispetto a una tradizionale auto sportiva. Pur essendo omologata per la circolazione stradale in Germania e guidabile con patente di categoria B, richiede comunque una valutazione attenta di aspetti come comfort, praticità e disponibilità di assistenza tecnica.

La proposta di EXEET rappresenta un brillante esempio di come l’ingegneria possa ancora stupire, esplorando nuove strade tra motociclette e automobili. L’hyperquad MR Competition non è solo una vetrina di tecnologia, ma anche una dichiarazione di intenti: dimostrare che l’innovazione è possibile, anche in un settore altamente regolamentato come quello dei veicoli stradali ad alte prestazioni. In un’epoca in cui la contaminazione tra diversi universi della mobilità diventa sempre più frequente, questa creazione segna un punto di svolta, capace di ispirare sia appassionati sia addetti ai lavori.

 

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