Due bandiere rosse al Mugello: Ducati domina e Márquez passa in Q2

Fabio Di Giannantonio chiude al comando il venerdì MotoGP del Mugello davanti a Bagnaia. Márquez centra l'accesso diretto alla Q2.

Due bandiere rosse al Mugello: Ducati domina e Márquez passa in Q2
F C
Fabio Chiarani
Pubblicato il 29 mag 2026

Il Gran Premio d’Italia di MotoGP si apre nel segno della Ducati e di un equilibrio che promette un weekend spettacolare. Le prequalifiche del venerdì al Mugello hanno confermato quanto i valori in pista siano ravvicinati, con distacchi minimi tra i protagonisti e una lotta serrata per l’accesso diretto alla Q2.

A chiudere davanti a tutti è stato Fabio Di Giannantonio, autore di una prestazione convincente sia nella sessione mattutina sia nel turno decisivo del pomeriggio. Il pilota romano ha fermato il cronometro sull’1’44″808, confermando un feeling eccellente con il tracciato toscano e candidandosi tra i protagonisti del fine settimana.

Alle sue spalle si è formato un gruppo estremamente compatto, con diversi piloti racchiusi in pochi decimi e pronti a giocarsi la pole position nelle qualifiche di sabato.

Ducati detta il ritmo nelle prequalifiche

La prima giornata del Mugello ha evidenziato ancora una volta la competitività delle Ducati sul circuito italiano. Dietro a Di Giannantonio ha chiuso Pecco Bagnaia, staccato di appena 91 millesimi. Il campione italiano ha reagito bene a un piccolo errore commesso nelle prove del mattino alla staccata della San Donato, riuscendo a concentrarsi sul lavoro più importante della giornata: conquistare l’accesso diretto alla Q2.

Terza posizione per Enea Bastianini, protagonista di un finale particolarmente efficace. Il pilota del team Tech3 ha sfruttato gli ultimi minuti disponibili per trovare il giro migliore e inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.

La top five è stata completata da Franco Morbidelli e dal giovane Fermín Aldeguer, confermando una situazione estremamente equilibrata nelle zone alte della classifica. I distacchi ridotti lasciano prevedere qualifiche molto combattute e una lotta aperta per la pole position.

Márquez torna protagonista e centra la Q2

Tra le notizie più interessanti della giornata c’è sicuramente la prestazione di Marc Márquez. Il pilota spagnolo, rientrato recentemente dopo i problemi fisici che lo hanno costretto a fermarsi, ha gestito con attenzione il lavoro del venerdì concentrandosi soprattutto sul passo gara e sulle sensazioni in frenata.

Quando è arrivato il momento di cercare il tempo, però, il campione spagnolo non ha deluso le aspettative. Con il sesto miglior crono della sessione, Márquez ha ottenuto il passaggio diretto alla Q2, evitando una sempre insidiosa Q1.

Il distacco dal leader è rimasto contenuto in appena due decimi di secondo, un segnale incoraggiante per un pilota che continua a lavorare soprattutto sul recupero della propria condizione fisica.

Buona anche la prova delle Aprilia ufficiali, entrambe capaci di entrare nei primi dieci. Marco Bezzecchi ha chiuso settimo davanti al compagno di squadra Jorge Martín, con entrambi già qualificati per la seconda fase delle qualifiche.

A completare il gruppo dei piloti ammessi direttamente alla Q2 sono stati Álex Rins e il sorprendente Diogo Moreira, autore della migliore prestazione tra i piloti Honda e protagonista di una delle sorprese più interessanti della giornata.

Due bandiere rosse complicano il lavoro dei team

Il turno pomeridiano non è stato però privo di problemi. Le prove sono state infatti interrotte due volte dalla direzione gara attraverso l’esposizione della bandiera rossa, situazione che ha inevitabilmente complicato il lavoro di piloti e tecnici.

La prima interruzione è arrivata in seguito a una caduta di Fabio Quartararo. Il francese ha perso il controllo della sua Yamaha alla curva quattro del Mugello e la moto è rimasta ferma in una posizione considerata pericolosa dai commissari.

Nonostante il forte impatto e alcuni momenti di apprensione, Quartararo è riuscito ad allontanarsi autonomamente dall’incidente senza conseguenze fisiche rilevanti.

La seconda bandiera rossa è stata invece causata da un problema tecnico sulla KTM di Brad Binder. Il pilota sudafricano ha dovuto fermare la moto a bordo pista dopo aver riscontrato un malfunzionamento e la direzione gara ha preferito sospendere temporaneamente la sessione per consentire ai commissari di operare in sicurezza.

Le interruzioni hanno penalizzato diversi piloti impegnati nella ricerca del giro veloce. Tra questi Pedro Acosta, soltanto tredicesimo dopo una giornata complicata, e altri protagonisti come Maverick Viñales e Joan Mir, costretti a rimandare l’assalto alla Q2.

Da segnalare infine il ritorno in pista di Cal Crutchlow, chiamato a sostituire l’infortunato Johann Zarco. Il pilota britannico è tornato a disputare una sessione ufficiale MotoGP dopo quasi tre anni di assenza, utilizzando il venerdì soprattutto per ritrovare confidenza con la Honda RC213V e con i ritmi della categoria regina.

Le premesse per il resto del weekend sono estremamente interessanti. Ducati sembra avere qualcosa in più sul giro secco, ma la compattezza dei distacchi e il livello mostrato da diversi protagonisti lasciano aperta qualsiasi possibilità in vista delle qualifiche e della Sprint Race del sabato.

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