Cyclone RT250E, scooter retrò da 25 CV che sfida Vespa GTS 310
Cyclone RT250E è uno scooter retrò da 250 cc con 24,5 CV, ABS, controllo di trazione, sospensioni KYB e oltre 400 km di autonomia dichiarata.
Stile classico fuori, tecnologia moderna sotto la carrozzeria e un prezzo che, almeno sui mercati dove viene già commercializzato, è decisamente aggressivo. Il Cyclone RT250E è uno scooter da 250 cc che potrebbe diventare una nuova alternativa nel segmento dei modelli retrò di media cilindrata, andando idealmente a confrontarsi anche con nomi molto più conosciuti come Vespa GTS 310.
Il modello è già disponibile su alcuni mercati dal 2024 e viene indicato anche con la denominazione RT3E. Dopo la presenza di Cyclone a EICMA 2025 e l’annuncio di nuovi modelli destinati alla gamma europea, l’RT250E è tornato sotto i riflettori. La sua effettiva commercializzazione in Europa, però, non è stata ancora confermata.
Sulla carta gli argomenti non mancano: motore da quasi 25 CV, serbatoio da 13 litri, ABS, controllo di trazione, sospensioni KYB, sistema keyless e persino una telecamera frontale.
Cyclone RT250E: motore da 24,5 CV e sella bassa
Il cuore del Cyclone RT250E è un monocilindrico DOHC da 250 cc raffreddato a liquido. La potenza massima dichiarata è di 24,5 CV (18 kW) a 7.500 giri/min, mentre la coppia raggiunge 24,5 Nm a 6.500 giri/min.
Numeri che collocano lo scooter ben al di sopra dei classici 125 cc urbani e che lo rendono più adatto anche a spostamenti extraurbani e tragitti quotidiani di una certa lunghezza.
Le dimensioni sembrano studiate soprattutto per mantenere una buona accessibilità. Il costruttore dichiara un peso a secco di 162 kg, mentre l’interasse misura 1.410 mm.
Particolarmente interessante è l’altezza della sella: appena 750 mm da terra. Un valore contenuto che dovrebbe facilitare l’appoggio dei piedi a terra nelle manovre a bassa velocità, caratteristica importante per chi utilizza lo scooter ogni giorno nel traffico.
L’estetica segue invece una direzione chiaramente rétro. Linee morbide, forme arrotondate e dettagli di gusto classico cercano di richiamare gli scooter tradizionali europei. È proprio per questa impostazione che il confronto con la Vespa GTS 310 viene naturale, anche se cilindrata, prestazioni, posizionamento e soprattutto prezzo appartengono a formule differenti.
Il Cyclone cerca infatti di giocare una carta precisa: offrire il look vintage senza rinunciare agli equipaggiamenti ormai richiesti su uno scooter moderno.
Tanta tecnologia tra TCS, TPMS e telecamera
È proprio guardando la dotazione che il Cyclone RT250E diventa più interessante.
Di serie sono previsti ABS a doppio canale e controllo di trazione TCS, due dispositivi particolarmente utili quando l’asfalto offre poca aderenza. L’ABS evita il bloccaggio delle ruote durante le frenate più intense, mentre il traction control interviene quando rileva una perdita di aderenza della ruota motrice.
La ciclistica comprende inoltre sospensioni KYB e un impianto frenante a doppio disco.
Non mancano il sistema di avviamento keyless, che permette di utilizzare lo scooter senza inserire fisicamente la chiave, e l’illuminazione completamente a LED. La strumentazione utilizza uno schermo LCD e viene affiancata dalla connettività T-BOX.
La lista continua con il TPMS, cioè il sistema che controlla la pressione degli pneumatici. Una funzione comoda non soltanto per la sicurezza, ma anche per accorgersi rapidamente di eventuali perdite di pressione.
Ancora più particolare è la presenza di una telecamera frontale integrata nella zona del cruscotto, una soluzione che non si incontra frequentemente sugli scooter tradizionali e che contribuisce a differenziare l’RT250E.
Insomma, Cyclone sembra aver scelto di non risparmiare proprio sugli accessori visibili all’utente. L’obiettivo è proporre uno scooter dall’immagine classica, ma con una dotazione che non faccia rimpiangere modelli dall’impostazione decisamente più moderna.
Serbatoio da 13 litri e oltre 400 km di autonomia
Un altro dato interessante riguarda il serbatoio. La capacità dichiarata è di 13 litri, piuttosto generosa per uno scooter di questa cilindrata.
Secondo le informazioni disponibili, questa capacità permetterebbe al Cyclone RT250E di superare i 400 km di autonomia con un pieno.
Si tratta di un valore che, se confermato nell’utilizzo reale, potrebbe risultare particolarmente comodo per chi utilizza lo scooter quotidianamente e vuole ridurre la frequenza delle soste dal benzinaio.
C’è poi il vano sotto la sella. Lo spazio disponibile viene descritto come ampio, ma la profondità limitata rappresenta un compromesso: può accogliere caschi di tipo jet, mentre non viene indicata la possibilità di sistemare comodamente modelli integrali più voluminosi.
È uno di quei dettagli da valutare con attenzione in uno scooter pensato per l’uso quotidiano. La capacità di carico, infatti, può avere un peso maggiore di qualche cavallo in più quando il mezzo viene utilizzato per andare al lavoro o muoversi tutti i giorni in città.
Prezzo molto basso, ma l’Europa resta da confermare
Ed eccoci al dato capace di attirare maggiormente l’attenzione. Nei mercati dove è già commercializzato, il prezzo del Cyclone RT250E viene indicato nell’equivalente di circa 2.200 euro.
Attenzione, però: questa cifra non può essere considerata un possibile listino italiano o europeo. Se il modello dovesse effettivamente arrivare nelle nostre concessionarie, il prezzo potrebbe aumentare per effetto di omologazione, trasporto, distribuzione, fiscalità e altri costi legati alla commercializzazione.
Al momento, inoltre, Cyclone non ha confermato la vendita dell’RT250E in Europa. Non è quindi possibile indicare né una data di lancio né un prezzo ufficiale per il nostro mercato.
Il modello viene attualmente proposto in quattro configurazioni cromatiche e può essere completato con diversi accessori dedicati alla personalizzazione.
Sulla carta, comunque, la formula è interessante. Con 24,5 CV, sella a 750 mm, serbatoio da 13 litri, ABS, TCS, sospensioni KYB, keyless, TPMS e telecamera frontale, l’RT250E mette sul tavolo una quantità notevole di equipaggiamenti.
Il punto decisivo sarà capire se arriverà davvero in Europa e, soprattutto, a quale prezzo. Perché è proprio il rapporto tra dotazione, prestazioni e costo a poter trasformare questo scooter cinese dallo stile retrò da semplice curiosità a un’alternativa concreta nel sempre più affollato segmento degli scooter di media cilindrata.