MotoGP: Petrucci, Ducati e la "questione peso"

Danilo Petrucci esce dal peggiore weekend della stagione 2019: stile di guida e peso compromettono le prestazioni della Ducati GP19. Quale sarà la soluzione?

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Un 8°, un 9°, un 7° e un 10° posto. Questi i piazzamenti di Danilo Petrucci nelle ultime quattro gare del Motomondiale. Il 10° posto è quello di Misano, nonché peggior risultato della stagione. Ma il problema è Danilo o la Ducati?

Ripercorrendo l'appena trascorso GP di Misano, è facile notare come le Ducati siano state in difficoltà: Pecco Bagnaia caduto, Andrea Dovizioso giunto al traguardo in sesta posizione e Jack Miller in nona. E poi c'era Michele Pirro, caduto a sei giri dal termine. E allora sì, le GP19 sono il problema. Misano offre già poco grip e, se a quello si aggiunge la temperatura elevata, ecco che i prototipi di Borgo Panigale vanno in crisi.

Nel caso di Danilo Petrucci, la faccenda è diversa: Danilo ha uno stile di guida diverso rispetto a quello dei colleghi ducatisti. Alla guida risulta più aggressivo e il suo peso (pesa circa 15 kg in più di Dovizioso e Miller) non aiuta a trovare il feeling giusto con la moto. Il 17° piazzamento in qualifica e il 10° in gara lo testimoniano. L'unica nota positiva è stata la rimonta che gli ha permesso di conquistare il terzo posto in classifica generale.

Nel post-gara, Petrux ha provato a spiegare la dinamica del problema. A moto in massima piega, la gomma è molto sollecitata, per cui è impossibile sfruttare a pieno la potenza. Se poi vanno aggiungersi il peso e l'aggressività alla guida, il risultato è quello che abbiamo visto tutti a Misano.

Il ternano, adesso, vuole subito lasciarsi alle spalle il pessimo weekend di Misano e pensa al GP di Aragon, dove sa già di poter fare di meglio. Ha fatto sapere che lavorerà sullo stile di guida, cercando magari di addolcirlo, e sul peso. Ma perdere 15 kg non sarà possibile. Tocca a Ducati, quindi, trovare una soluzione!

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