Motorsport: una domenica all’insegna delle donne

Ieri è stata una giornata davvero epica per tutte le donne appassionate di motorsport.

Dice l’adagio, donne e motori… gloria e onori… Sì perché ieri è stata una giornata molto importante per le donne di tutto il mondo appassionate di motorsport e non solo. Ana Carrasco, spagnola di Murcia, una ragazza di soli vent’anni ha tagliato il traguardo per prima sul circuito portoghese di Portimao durante la gara della Supersport 300, la neonata categoria della Superbike, diventando così la prima donna a vincere una gara mondiale di velocità riuscendo a battere i suoi agguerriti avversari uomini.

Partita dalla terza posizione in griglia, la Carrasco è stata molto brava a sfruttare la scia della Yamaha di Marc Garcia bruciando tutti sul traguardo con la sua Kawasaki Ninja. Brava Ana, continua così, è tutto quello che occorre, no alle polemiche, alle frasi retoriche e robe simili.

Ma ieri è stata anche la giornata che ha assegnato a Kiara Fontanesi sul difficile circuito bagnato dalla pioggia battente di Villars sous Ecot il suo quinto titolo mondiale in un finale veramente epico. Anche qui, la determinazione, la voglia di combattere e di vincere è stata decisiva per Kiara che, seppur soffrendo in due manche durissime, è riuscita a conquistare nuovamente il titolo iridato.

Due grandi esempi da seguire e da rispettare, soprattutto di questi tempi dove la barbarie e la stupidità del maschio italiano medio è all’ordine del giorno. Come qualcuno dice:

“Attenti maschi, se continuate a giudicarci dalle tette, potremmo iniziare a giudicarvi dalle palle”.

Che dire, uomo avvisato mezzo salvato…

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