Home Gregorio Lavilla “spiega” il Mondiale Supersport 300

Gregorio Lavilla “spiega” il Mondiale Supersport 300

L’ex-pilota spagnolo, oggi Direttore sportivo del Mondiale Superbike, illustra gli elementi più importanti della nuova classe per giovani talenti.

Una delle novità più interessanti del 2017 dal punto di vista del motociclismo sportivo è la nascita del già attesissimo Mondiale FIM Supersport 300, una nuova categoria che intende rappresentare una genuina piattaforma di lancio internazionale per giovani talenti, con età minima di 15 anni, che si misureranno su moto piccola cilindrata classificate come A2 in Europa.

Proprio la grande crescita di questo segmento, sempre più popolari tra produttori e consumatori (specialmente le orde di appassionati dei mercati cosiddetti ‘emergenti’) è per buona parte responsabile per la nascita di questo nuovo campionato per mezzi “derivati dalla serie”.

Tutte le moto partecipanti saranno omologate dalla FIM e soggette a modifiche riguardanti i limiti di peso e dei giri del motore, decisioni a carico della SBK Commission in modo da assicurare la massima parità possibile.

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Lo spagnolo Gregorio Lavilla, ex-pilota oggi Direttore Sportivo del Mondiale Superbike, ha spiegato al sito ufficiale della WSBK come l’obiettivo ultimo della Supersport 300 sia quello di dare maggiori possibilità e visibilità possibili ai giovani talenti:

“Vogliamo fornire maggiori opportunità ai piloti per diventare dei veri professionisti tramite una classe “a prezzi accessibili”. Questo permetterà loro di imparare cosa significa essere un pilota professionista, imparare i circuiti del campionato del mondo ed essere nello stesso paddock di alcuni famosi Campioni del Mondo”.

Lavilla ha confermato che saranno ben quattro le case costruttrici che hanno accettato subito la sfida della Supersport 300:

“Finora abbiamo quattro produttori e quattro moto omologate per la WorldSSP 300: Honda CBR500R, Kawasaki Ninja 300, Yamaha YZF-R3 e KTM RC390. Tuttavia, se altri produttori volessero entrare nel corso della stagione, questo sarà possibile presentando la necessaria documenti alla FIM per ottenere l’omologazione”.

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Pirelli sarà il fornitore unico delle coperture e tutti i 35 piloti del WorldSSP300 avranno a disposizione tre set di pneumatici per ogni fine settimana:

“C’è una mescola che sarà uguale per tutte le moto. L’unica differenza riguarda la CBR500 che ha un peso leggermente superiore e avrà quindi uno pneumatico leggermente diverso. Abbiamo cercato di dare molta flessibilità sui test per i piloti del WorldSSP300, così come per i piloti di Supersport e STK1000. Potranno guidare in qualsiasi campionato; vogliamo solo avere alcune informazioni come feedback”.

Diversi osservatori hanno storto il naso per l’aver classificato questo campionato come “Mondiale” quando in realtà si svolgerà solo su circuiti europei. Lavilla ha offerto una spiegazione del tutto plausibile:

“Quando abbiamo iniziato a considerare questa classe l’obiettivo principale era quello di avere un budget ragionevole per i partecipanti. Non volevamo affidare ai partecipanti il costo di viaggiare in tutto il mondo il primo anno, in una classe che ha ancora bisogno di crescere. Come inizio rimarranno dunque in Europa e vediamo come va, in futuro il campionato crescerà e a quel punto si potranno aggiungere rounds anche oltreoceano”.

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