8 Ore di Suzuka: Yamaha centra la doppietta [Video]

Dominio incontrastato del trio Espargaro-Lowes-Nagasuka che compie una cavalcata trionfale e bissa la vittoria del 2015. Male la Honda, sul podio Kawasaki del team Green e la Suzuki Yoshimura con Haga.

Alla fine è andata secondo pronostici. Che, in una corsa come la 8 ore di Suzuka non è un qualcosa di cosi scontato, anzi. Yamaha fa suo un double che certifica e appone il sigillo alla competitività della propria R1M, su una pista ed una corsa che per le case giapponesi conta quanto un mondiale di MotoGP. E non si tratta della solita retorica: le quattro sorelle portano storicamente mezzi di primissima levatura, piloti di vertice da affiancare ai samurai nipponici.

Vittoria lo scorso anno con la coppia Tech3 e la star locale Nagasuka, conferma quest'anno sempre con il giapponese e Pol Espargaro, e con Alex Lowes a cui è stato dato l'onore di chiudere sotto la bandiera a scacchi, a notte fonda, con quei fuochi d'artificio in un paese che vive di tradizioni proprie e di un ritualismo al limite del maniacale. Yamaha domina una otto ore di Suzuka che però ha visto l'aggravio di una mancanza di un vero e proprio rivale, verrebbe da dire. Troppo forte va bene, ma quest'anno è mancata la concorrenza per la vittoria.

Se lo scorso anno la questione sembrava incerta per quella meteora che rispondeva al nome di Casey Stoner, quest'anno la Honda aveva schierato Nicky Hayden, forse per sfatare quella negatività data dall'incidente dell'australiano dello scorso anno. Ed invece, altro problema tecnico ed ancora una volta a Tokio rimane indigesta Suzuka. La gara quindi non ha avuto troppa storia: in testa dall'inizio alla fine, con scioltezza pura e senza la benchè minima sbavatura. La lotta ed i duelli si son visti per la seconda posizione dove il vecchio spirito Superbike si è ritrovato con Haslam ed il team Kawasaki Green, e sopratutto il team Yoshimura che aveva portato con se il 41enne Noriyuki Haga, ancora maestro in quel di Suzuka.

Yamaha, Kawasaki, Suzuki dunque, con Honda che oltre al team Harc Pro, ha perso subito anche il team FCC TSR, con la CBR1000RR a fuoco con lo svizzero Aegerter. E' stata una cavalcata con dietro i soliti team ufficiali e permanenti del mondiale Endurance che hanno vissuto una gara travagliata. Chiedere al team GMT94 e ad un infuriato David Checa tornato a spinta ai box infuriato, per poi chiudere anche grazie a Niccolò Canepa in 13esima piazza. 15esimo invece il team Bolliger con Gianluca Vizziello, mentre va forte il team Yamaha Yart, quarto assoluto anche con Broc Parkes.

Si chiude cosi una Otto ore di Suzuka che non ha vissuto di enormi emozioni, ma il cui fascino è rimasto completamente immutato. Un'edizione che lascia però numerosi interrogativi per la prossima sfida del 2017. La rivincita di casa Honda con il nuovo modello da un lato, l'approdo della nuova GSX-R per Suzuki, ma anche e sopratutto la volontà di un tris di casa Yamaha. E per farlo dovrà rinunciare a Pol Espargaro, futuro alfiere KTM.

E se arrivasse Valentino Rossi? L'invito ufficiale sembra esserci stato, ma Rossi non ha mai amato la 8 ore nipponica, tanto da esser stato in passato una delle clausole chiave con i contratti Honda, dopo la vittoria del 2001. Certo, Rossi sarebbe un grande colpo. A quel punto uno storico tris potrebbe non esser più un semplice sogno.

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