Yamaha V-Max Special 2012: Lazareth, Roland Sands e Marcus Walz

Yamaha V-Max Special 2012: Lazareth, Roland Sands e Marcus Walz

L’Eicma 2011 porta numerose novità dedicate alla produzione del 2012, ma uno show dedicato alle moto che si rispetti ha bisogno anche di vere e proprie show bike, nate con l’intento di colpire il visitatore e dare spazio all’arte e alla fantasia. Yamaha porterà a Milano – oltre alle annunciate novità – anche tre diverse elaborazioni su base V-Max realizzate da quelli che possiamo considerare i guru del customizing degli ultimi anni: Lazareth, Roland Sands Design e Marcus Walz.

Roland l’ha rivoltata come un calzino ricostruendola da zero e dandole una vera e propria anima racer: “VMAX è una moto assolutamente adatta all’ elaborazione, perché una volta che è stata tolta la facciata e si comincia a “scavare”, ci si trova davanti a una base eccezionale costruita a regola d’arte e studiata per le alte prestazioni ” ha dichiarato.

Ludovic Lazareth ha messo il suo solito stile hi-tech senza modificare meccanica e ciclistica: “L’ho messa nel centro del mio laboratorio e ho lasciato che le idee mi arrivassero da sole. “Non si può migliorare quello che è già perfetto: per questo non ho modificato il motore e gli elementi centrali della moto”, spiega ancora. “Mi sono invece concentrato sull'aspetto, il look, lo stile, l'estetica, prendendo ispirazione dallo spirito inimitabile di questa moto.”

Yamaha V-Max Special 2012: Lazareth, Roland Sands e Marcus Walz

Yamaha V-Max Special 2012: Lazareth, Roland Sands e Marcus Walz
Yamaha V-Max Special 2012: Lazareth, Roland Sands e Marcus Walz
Yamaha V-Max Special 2012: Lazareth, Roland Sands e Marcus Walz
Yamaha V-Max Special 2012: Lazareth, Roland Sands e Marcus Walz
Yamaha V-Max Special 2012: Lazareth, Roland Sands e Marcus Walz
Yamaha V-Max Special 2012: Lazareth, Roland Sands e Marcus Walz
Yamaha V-Max Special 2012: Lazareth, Roland Sands e Marcus Walz
Yamaha V-Max Special 2012: Lazareth, Roland Sands e Marcus Walz

Marcus Walz ha invece dedicato molte attenzioni alla parte meccanica, come se non fosse già abbastanza esagerata! “Il mio obiettivo è quello di portare la Yamaha V-Max in pista e poterla guidare come una moto sportiva e, al tempo stesso, poterla guidare facilmente in città. Era importante costruire una moto che godesse del marchio di certificazione tedesco TÜV, che fosse un veicolo approvato per la guida su strada.

La VMAX non è solo una moto potente e non è solo una cruiser: è entrambe le cose, ed è questo che la rende così interessante e così speciale. Si tratta di far esaltare gli elementi caratteristici della moto; qualsiasi cosa possa fare, il mio obbiettivo è lasciare comunque intatto lo spirito originario, ogni persona che vede questa creazione deve riconoscere che è una Yamaha V-Max”.

Per tutti i dettagli di queste tre opere d’arte potete visitare il sito www.vmax-hyper-modified.com oppure fate un salto presso l’area Eicma Custom alla fiera di Milano.

Yamaha V-Max Special 2012: Lazareth, Roland Sands e Marcus Walz
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Yamaha V-Max Special 2012: Lazareth, Roland Sands e Marcus Walz
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Yamaha V-Max Special 2012: Lazareth, Roland Sands e Marcus Walz
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