CIV 2013, Mugello: La Marra e Cruciani già Campioni dopo il round 9

Dopo il primo dei due rounds in programma sul tracciato toscano, il convalescente Eddi La Marra e Stefano Cruciani conquistano i titoli nazionali SBK e Supersport.

Il primo dei due rounds conclusivi della stagione 2013 del CIV ha avuto luogo ieri al Mugello, suggellando immediatamente le vittorie che sembravano più probabili alla vigilia: Eddi La Marra, dimesso dell'Ospedale Bufalini di Cesena dopo il recente incidente nei test Ducati e trasferito al Santa Lucia di Roma, si è comunque laureato campione italiano classe Superbike in virtù dell'abissale vantaggio di cui godeva alla vigilia (48 punti su Landro Marcado, con 50 punti ancora in palio) mentre Stefano Cruciani (nella foto sopra con Doriano Romboni) ha finalmente coronato la sua ricorsa al titolo tricolore della Supersport, solo sfiorato nelle ultime due stagioni. Il decimo e ultimo round, in programma oggi, assegnerà gli ultimi titoli. Ma andiamo con ordine:

In Moto3 si è assistito ad una gara ancora una volta combattutissima e spettacolare, con un finale assolutamente imprevedibile da fotofinish: basti pensare che i primi 6 classificati hanno tagliato il traguardo racchiusi in soli 5 centesimi di secondo, ma a spuntarla è stato il 18enne toscano Michael Coletti (Honda Team Minimoto), il più bravo a sfruttare le scie del lungo rettilineo del Mugello per conquistare la sua seconda vittoria stagionale. Alle sue spalle, primo podio per il romano Fabio Di Giannantonio (Oral – Cruciani Racing Team), rientrante dopo la frattura al braccio, staccato di 4 millesimi dal vincitore, con il terzo gradino del podio che è andato al lombardo Stefano Valtulini (Honda – Five Racing AX52), a 19 millesimi da Coletti. Solo quarto Luca Marini (Twelve Racing), a lungo al comando ma raggiunto dagli avversari nel giro conclusivo. Quando manca solo la gara di oggi, il pesarese ha 20 ancora punti di svantaggio dal leader Andrea Locatelli (Mahindra), ieri sesto al traguardo.

Nella Stock 600 ha invece prevalso Franco Morbidelli (Kawasaki del Puccetti Racing Team), che sotto la bandiera a scacchi ha beffato Luca Oppedisano (DMR Racing Team) per soli 2 centesimi di secondo. Alessandro Nocco, compagno di squadra di Morbidelli, è caduto a due giri dalla fine mentre si trovava in lotta per la vittoria, mentre Stefano Casalotti (Yamaha CDM-RS) non è riuscito a tenere la scia dei battistrada conquistando comunque un buon terzo posto. Alle sue spalle si sono classificati Federico Monti (Honda – Monaco Racing Team), Mattia Cassani (Yamaha – Team PA.SA.MA Racing) e Luca Vitali (Suzuki – Team Suriano by Falaschi), bravo a chiudere sesto e a centrare la terza piazza provvisoria in campionato. A proposito di classifica, Tucci (Honda) ha chiuso ottavo e ora ha 9 punti di vantaggio su Morrentino (Yamaha Mottini Corse), ieri settimo.

Gara ricca di colpi di scena nella classe Supersport: Riccardo Russo (Kawasaki Puccetti Racing) e Marco Faccani (Honda) scattano bene al via insieme a Mathew Scholtz (Suzuki – Team Suriano by Falaschi) ma un contatto mette ko entrambi, con il secondo che dice così addio alle sue speranze di titolo. A giocarsi la vittoria, oltre a Scholtz, sono il leader della classifica Stefano Cruciani (Kawasaki – Puccetti Racing), il campione in carica Ilario Dionisi (Honda – Scuderia Improve) e l’altro alfiere Puccetti, Mirko Giansanti. Ad un giro dalla fine, Cruciani è costretto a rientrare al box per una noia tecnica mentre Dionisi, Giansanti e Scholtz sono uno nella scia dell’altro. Il sudafricano taglia il traguardo per primo, ma in sede di verifica è penalizzato di 20 secondi per un sorpasso in regime di bandiere gialle, retrocedendo così in sesta piazza. A vincere è quindi Ilario Dionisi, che sale sul podio con Giansanti e Fabio Menghi (Yamaha – CDM-RS). Il marchigiano Cruciani fa quindi suo il titolo italiano sfuggitogli per un soffio nelle ultime due stagioni.

Nella classe Superbike, con il leader del campionato a Eddi La Marra assente per infortunio, tutti gli occhi erano puntati sul diretto rivale per il titolo, l'argentino Leandro 'Tati' Mercado, chiamato però ad una impresa difficilissima: vincere entrambe le gare rimanenti (quella di ieri e quella di oggi) per recuperare i 48 punti di distacco dal capoclassifica, ma sulla sua strada ha trovato un osso durissimo, il finlandese Mika Kallio, arrivato al Mugello in sostituzione di Gimbert nel Team Thevent BMW, e protagonista di una gara perfetta. Scattato dalla pole, lo scandinavo si è presto liberato della compagnia degli avversari e alla fine ha tagliato il traguardo con 4”308 di vantaggio sull’altra sorpresa di giornata, il sammarinese Manuel Poggiali. L'ex-iridato, portacolori Ducati del Team Grandi Corse, ha così festeggiando così il ritorno sul podio nella stagione del rientro alle corse. Terzo è finito Mercado, a +11”790, seguito da Ivan Goi e Niccolò Canepa. Grazie a questo ordine d’arrivo, Eddi La Marra festeggia con una gara d’anticipo la vittoria del titolo tricolore. Il laziale, alfiere Ducati Barni, è ancora alle prese con la riabilitazione dopo la brutta caduta di Misano, e non è potuto essere presente al Mugello, ma al suo ritorno nel 2014 potrà sfoggiare l'ambito numero 1 sulla carena.

  • shares
  • Mail