Test Metzeler Sportec M5 Interact, tutto quello che volevate sapere

Test Metzeler Sportec M5 Interact 2010 a Portimao

Eccovi nuovamente a parlare del nuovo pneumatico Metzeler Sportec M5 Interact che abbiamo testato a Portimao. Rispondiamo oggi alle vostre domande sul nuovo pneumatico.

Haw: Mmm quindi confermate che il 170 non è previsto… e io cosa monetrò dopo? Ora ho le M3 e prima avevo le M1 e non ho alcuna intenzione di cambiare disegno della carcassa e marca di pneumatici perchè mi trovo benissimo. Ma a quanto pare saro’ costretto! Ho capito che il 170 lo montano in pochi però. Cmq vorrei capire in particolare tutte le differenze rispetto l’M3. Grip in accelerazione in fase di uscita di curva (questo secondo me era un po’ il tallone d’Achille delle precedenti), se il disegno leggermente appuntito delle M3 è stato mantenuto, velocità di discesa in piega e grip dell’anteriore in questa fase. Ma soprattutto come la gomma comunica con chi guida e ti permette quindi di capire l’esatto grip e quando sta mollando o come sta rispondendo alla guida (se tende al sottosterzo, sovrasterzo, se galleggia, questo per me è una caratteristica fondamentale ancor prima che il grip assoluto). p.s. se avete modo dite ai tizzi della Metzeller di pensare anche ad una 170 ! grazie :))

Motoblog: Purtroppo per ora non è stata prevista la dimensione di 170 proprio per le sempre minori applicazioni dedicate a questa misura. Per quanto concerne le differenze rispetto all’M3 sono notevoli e tutte piuttosto importanti. Il segreto passa attraverso una area di contatto con il terreno ancora più ampia che ne aumenta proporzionalmente il grip e la tenuta laterale, miglioramento che pone le sue basi non solo sull’efficienza della mescola ma anche sulla sua integrazione con la tecnologia brevettata Multi Zone Tension (tensionamento multi-zona) della cintura a 0° in acciaio che avvolge la carcassa e il posizionamento strategico degli intagli battistrada.

Test Metzeler Sportec M5 Interact 2010 a Portimao
Test Metzeler Sportec M5 Interact 2010 a Portimao
Test Metzeler Sportec M5 Interact 2010 a Portimao
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Infatti la nuova Interact Technology è dotata di 5 differenti zone di tensionamento che si dividono in modo simmetrico dal centro del pneumatico fino ai bordi della spalla, le cinque zone si dividono così:
- Zona 3 (che è quella centrale) e a cui corrisponde una alta tensione di avvolgimento della cintura in acciaio 0° nel centro, per ridurre i micromovimenti della mescola e l’usura in favore della stabilità ad alta velocità
- Zone 2 e 4 (fascia intermedia) alle quali corrisponde una bassa tensione della cintura a mezza spalla in favore della flessibilità, per un maggiore assorbimento dell’energia e il rapido riscaldamento della mescola per un grip superiore
- Zone 1 e 5 (fascia estrema della spalla) dove troviamo una altissima tensione sulla spalla per massimizzare l’uniformità della pressione nell’area di impronta negli angoli di piega più spinti, quando il pneumatico è maggiormente stressato. La traiettoria finale è più precisa e consistente durante le frenate più impegnative o in piena accelerazione, assicurando la massima velocità di percorrenza delle curve.

Test Metzeler Sportec M5 Interact 2010 a Portimao
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Test Metzeler Sportec M5 Interact 2010 a Portimao
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Il vantaggio enorme rispetto ad un pneumatico racing sta nella durata e nel rendimento chilometrico più che doppio e in una capacità di adeguarsi all’utilizzo su strada o a condizioni di bagnato spesso limitate nei classici pneumatici in mescola. Il comportamento dell’anteriore sarà piuttosto rassicurante perché pur mantenendo un grande feeling con il pilota garantisce una maneggevolezza e un rendimento in pista accomunabili con quelli di una copertura in mescola per grip e angoli di piega.

Aumentato insieme alla flessibilità del pneumatico anche il grip del posteriore quando è sottoposto a sforzi così come la capacità di tenuta sul bagnato come puoi osservare dalla chart di confronto tra i due pneumatici proposta nella gallery.

Per quanto riguarda infine un tuo personalissimo filo diretto con “i tizzi” di Metzeler puoi trovare tutte le informazione su https://www.metzelermoto.it/web/default.page o visitare la comunity o interagire in diretta sul blog ufficiale di metzeler https://www.ridexperience.it/ qui i responsabili di Metzeler potranno rispondere personalmente e in modo diretto ad ogni tuo ulteriore quesito.

Test Metzeler Sportec M5 Interact 2010 a Portimao
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Hornettista: Vorrei sapere il prezzo per favore e se è vero che sono molto simili alle Diablo Rosso Corsa.
Motoblog: Il nuovissimo Diablo Rosso Corsa (che sarà immesso sul mercato nell’immediato futuro) rappresenta il top dei pneumatici sportivi stradali proposti oggi da Pirelli collocati nella gamma tra il Diablo Supercorsa ed il Diablo Rosso. L’M5 Intercat invece è meno specialistico rispetto al Diablo Rosso Corsa e si propone obbiettivi più ampi in tema di tenuta sul bagnato, comfort di guida, flessibilità ai diversi tipi di utilizzo e percorrenze chilometriche. Entrambi comunque rappresentano le migliori proposte stradali nei relativi Brand di appartenenza.

Haw: Vorrei capire se ora lo pneumatico che appare meno scolpito e sul bagnato rispetto a prima si rischia di più o se, come nel vecchio, le scolpiture anche molto profonde, assicurano ancora un’ottimo drenaggio. Altra cosa: le vecchie se non sbaglio avevano una mescola leggermente piu’ dura dietro per un discorso di consumo piu’ lento, ora come consumo e durata nel tempo la posteriore ha la stessa filosofia delle M3 o ha ora la stessa mescola dell’anteriore ? Grazie ancora.
Motoblog: Il nuovo disegno non è meno scolpito, ha però gli intagli posizionati in modo diverso al fine di massimizzare le capacità di drenaggio. Quindi seppur con un look più aggressivo il drenaggio del pneumatico è ora migliore, stesso discorso anche per la tenuta grazie alla deformazione della zona centrale che aumenta la superficie di contatto a terra come si evince proprio dalle foto relative allo schiacciamento della zona centrale e laterale del pneumatico.

Il grip infatti non è solo legato al tipo di mescola utilizzata ma questa va moltiplicata per l’area dell’impronta a terra, non a caso è aumentata su questo pneumatico sia l’impronta che il grip chimico fornito dalla mescola sia sull’anteriore che sul posteriore, pur mantenendo inevitabili differenze tra i due assali sia in termini di mescola che di carcassa, dovendo assolvere a compiti chiaramente diversi.

Test Metzeler Sportec M5 Interact 2010 a Portimao
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Il-masso: Possono essere dei pneumatici da prendere in considerazione anche per moto meno performanti di quelle che avete avuto a disposizione per la superprova? Mi riferisco in particolare a monocilindrici con una 50ina di cv.
Motoblog: Ovviamene si nel caso in cui sia disponibili le corrette misure per la tua moto, con una minore quantità di cavalli potrai comunque usufruire della precisione dell’anteriore e del grande grip offerto in piega, abbinando il vantaggio si una minore usura del posteriore grazie alla limitata potenza del tuo propulsore.

Test Metzeler Sportec M5 Interact 2010 a Portimao
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The emperor: vorrei sapere se nella prova c’era la ducati streetfighter. Poichè sto per cambiare gomme le Diablo rosso (ottime per me) stanno dando segni di cedimento e vorrei iniziare la nuova stagione con gomme fresche.
Motoblog: La Ducati Streetfighter non era tra le moto del test ma sicuramente questi pneumatici sapranno adattarsi perfettamente alle doti della nuda di Borgo Panigale, se devi sostituire i tuoi pneumatici però forse è meglio aspettare qualche settimana e rimpiazzarli con i nuovissimi Diablo Rosso Corsa che proprio nel mese di aprile verranno introdotti sul mercato e che risultano probabilmente i pneumatici più indicati per questo modello di moto.

Durante la fase di sperimentazione della nuova copertura infatti particolare attenzione è stata dedicata anche alle esigenze di questa potente nuda bicilindrica, non a caso i Diablo Rosso Corsa rappresenteranno i pneumatici di primo equipaggiamento delle future Streetfighter.

Gianni GS1100: Io cmq vorrei montarle sulla mia ZX 10 R del 2008 la uso su strada in modo veloce con qualche uscita in pista diciamo 3-4 uscite l’anno in pista posso utilizzarli? In pista devo fare attenzione a dare il gas? Giro in 2.18 al Mugello e in 1.57 a Vallelunga e attualmente utilizzo le Supercorsa, ma vorrei pneumatici più adatti anche all’uso stradale.
Motoblog: Sulla tua moto potrai montare senza timore le nuove coperture di Metzeler, abbiamo utilizzato le M5 sul difficile circuito di Portimao con numerose sportive tra cui anche la ZX10R con ottimi risultati e senza problemi di grip neanche sul posteriore. Installando le M5 potrai godere di numerosi vantaggi nell’uso stradale della moto, come maggiori percorrenze chilometriche, flessibilità e guida su fondi irregolari, sporchi o bagnati.

In pista non sentirai grandi differenze con l’anteriore mentre per notare il minor grip sul posteriore rispetto ai Supercorsa in mescola dovrai girare su tempi più bassi di circa 7 secondi rispetto a quelli attuali. Anche con i precedenti M3 infatti era possibile girare sul piede di 1’50” (e anche meno) sul circuito di romano di Vallelunga con una sportiva di 1.000cc come la tua.

Test Metzeler Sportec M5 Interact 2010 a Portimao
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Marco Speed Triple: Io ho utilizzato Metzeler Roadtec Z6 prima e Z6 Interact poi e mi sono trovato benissimo con entrambi per feeilng di guida e durata. Ma ora faccio meno chilometri su strada causa figlia in arrivo e non più in coppia, volevo quindi provare qualcosa di più performante, sapreste dirmi se queste M5 potrebbero fare al caso mio? Possiedo una Speed Triple del 2008 che vorrei utilizzare anche in pista o devo fare delle modifiche alle sospensioni?
Motoblog: Per un utilizzo prettamente turistico o in coppia gli stradalissimi Z6 Interact rappresentano un’ottima soluzione, ma se vuoi qualcosa in più in termini di performance puoi tranquillamente passare ai nuovi M5 Interact. Il feeling di guida sarà sempre molto elevato abbinato a superiori doti di tenuta soprattutto nell’utilizzo sportivo della moto. Estremamente più adatte ovviamente anche nell’uso in circuito dove potrai cimentarti senza timori pur mantenendo un approccio progressivo con la pista e sempre commisurato alle condizioni dell’asfalto e alle tue condizioni psico fisiche.

Il modo migliore e più sicuro per affinare le proprie doti di guida è infatti non esagerare e ricercando miglioramenti graduali ma costanti (e soprattutto scevri da cadute o errori di guida). Per quanto riguarda l’assetto della tua moto per un pilota di circa 75kg possiamo consigliarti la seguente taratura: sfilamento forcella di 3 righe visibili sugli steli al di fuori della piastra di sterzo superiore.

Freno idraulico in estensione aperto di 1 giro e ½ dalla posizione di tutto chiuso, freno idraulico in compressione aperto di 2 giri e ¼ sempre dalla posizione di tutto chiuso ed infine precarico della molla tarato in modo da rendere 3 righe visibili fuori dalla testa di ciascuno stelo della forcella. Il mono ammortizzatore posteriore invece puoi impostarlo su 1 giro e ¼ di svitamento del freno in estensione, 1 giro e ½ sempre da tutto chiuso per il freno in compressione e 1 giro e ½ di precarico molla dalla posizione di tutto aperto.

Test Metzeler Sportec M5 Interact 2010 a Portimao
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Marco 18: Uso da anni le ottime M3 e vorrei sapere rispetto a queste, se la durata chilometrica delle M5 è inferiore o superiore e se il profilo sia più piatto o più appuntito.
Motoblog: Il consumo e la resa chilometrica resta tendenzialmente invariata tra i due pneumatici, ciò che aumenta è il grip unito ad un miglioramento della regolarità di usura grazie al lavoro più omogeneo e uniforme della carcassa. Il chilometraggio è ovviamente molto variabile in funzione del tipo di moto, del suo peso e della potenza e soprattutto del tipo di guida, per i nuovi m5 si può comunque parlare di circa 8.000km di percorrenza per il posteriore e di 13.000km per l’anteriore questo ovviamente nell’utilizzo esclusivo su strada e con uno stile di guida regolare. Nel nostro caso abbiamo percorso con i nuovi M5 ben 10 turni da 30 minuti ciascuno sul circuito di Portimao e al termine delle prove i pneumatici erano ancora utilizzabilissimi e in discrete condizioni.

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