Ci ha colpito molto questo bozzetto, perchè oltre ad essere ben realizzato, è stato disegnato da un ragazzo di soli 15 anni. L’autore si chiama Francesco e lo ringraziamo. Questo il suo messaggio:
Mi chiamo Francesco, ho 15 anni. Sono un fan di Sic dall’inizio della sua avventura nella MotoGP. Quel giorno maledetto, io dormivo; ormai sapevo che il Campionato era deciso e la gara non m’interessava. Svegliarsi al mattino con mio fratello che mi diceva “Simoncelli è morto” è stato uno dei momenti più brutti della mia vita. Non sono mai stato colpito così tanto dalla morte di qualcuno che non conoscevo di persona.
Dopo essermi ripreso dal colpo, ho iniziato a disegnare, con una semplice Bic nera. Questo è il risultato. L’ho chiamato “la moto senza pilota” ed è il mio saluto ad un grande pilota e una grandissima persona. Il mio desiderio è mandare l’originale alla famiglia Simoncelli, ma non so l’indirizzo. Spero che voi di Motoblog comprendiate e pubblicherete questa mia e-mail per aiutarmi a trovarlo e ad esaudire il mio desiderio :)
Francesco, credo che sia sufficiente Fam. Simoncelli, Coriano (Rimini).
“Com’è bello sognare….. abbracciato con te” recitava una canzone “abbronzatissima” di Edoardo Vianello. Di fatto questa Bimota TB-1 675 è un sogno animato dalla fantasia e dall’estro di Oberdan Bezzi che ha ipotizzato la TB-1 675 quale concorrente della MV Agusta F3 prossimamente nelle concessionarie.
“Le pur validissime 600 Giapponesi, - scrive il designer - infatti non possono competere in quanto a fascino e raffinatezza costruttiva con la moto Varesina e la altrettanto dinamicamente e prestazionalmente valida Triumph Daytona 675, non ha certo l’allure che la possa far diventare una moto che turba i sonni degli appassionati.”
Da questo concetto l’idea (o forse il sogno) di vedere una nuova Bimota tre cilindri che sia in grado “di mettere in ombra la nuova F3″. La Bimota TB-1 sarebbe pensata attorno al tre cilindri 675cc opportunamente rivisto per trarne prestazioni ancora migliori. Una ciclistica sopraffina come nella migliore tradizione della Casa di Rimini, coniugata a componentistica di eccelso livello e ad un’estetica decisamente racing, farebbero di questa prima espressione del matrimonio Italo Brittannico, la vera icona delle moto sportive di media cilindrata. Prezzo? Elevato, l’esclusività si sà……costa!

Solo ieri vi abbiamo parlato di un nuovo modello che Honda è pronta a presentare al prossimo salone Eicma. I dati a nostra disposizione parlano di bicilindrico parallelo, mentre dall’unica foto camuffata potevamo scorgere un avantreno tutt’altro che sportivo, con una dotazione molto basilare di ciclistica ed impianto frenante. Ad illuminarci arriva un articolo di Visordown, che pubblica un disegno del progetto molto eloquente.
Come si può notare, l’idea di una naked commuter dallo schema classico è da abbandonare. Ci troviamo di fronte ad un crossover fra moto e scooter, un concetto già esplorato da Honda con il flop DN-01, ma non del tutto da abbandonare. Il principio alla base, è quello già utilizzato sulla Aprilia Mana 850, con serbatoio sottosella e vano portacasco fra le ginocchia, ma ulteriormente evoluto e “scooteristico”
La porzione di telaio in tubi che collega il cannotto al motore è particolarmente bassa e avanzata, così come il monoblocco dall’angolazione accentuata. Tutto è volto a lasciare spazio per un capiente storage box centrale, che viene in qualche moto ostacolato dal solo air box. Una soluzione intelligente, che mischia ancora di più il termine moto con il termine scooter, decidete voi se il più appropriato è Mooter o Scooto… sono brutti entrambi.
La soluzione, in questa maniera ricorda da vicino il concept New Mid, visto allo scorso Eicma. Non è fantascienza pensare ad una piattaforma telaistica condivisa per un modello a forma di moto, e uno a forma di scooter, potrebbe essere la nascita di una nuova categoria capace di mettere d’accordo due target dai gusti completamente diversi con un’unica soluzione.

Sulla stessa linea della sorella minore Street Triple, per il 2011 anche la Triumph Speed Triple dovrebbe essere completamente rinnovata. Si vocifera di una ciclistica completamente nuova e un tre cilindri profondamente rivisto. Le modifiche al motore introdotte dagli ingegneri inglesi dovrebbero rendere la “Speed” più rapida e di facile utilizzo per un pubblico più vasto, pur conservando al tempo stesso quelle caratteristiche che ne hanno sempre alimentato il prestigio.
La chiave di volta di questa promettente Speed Triple 2011 è quindi rappresentata dal tre cilindri che dovrebbe essere portato a 1200cc. La sua compattezza permetterebbe di collocarlo più in basso, avanzandone il baricentro e ottenendo in cambio agilità e stabilità che si estendono anche al telaio, decisamente superiori a quelle della versione attualmente in commercio.
La Triumph Speed Triple 1200 avrà una sella più bassa e leggermente più lunga, e nel complesso una linea più leggera (-2kg circa) grazie all’unico silenziatore posto in basso, il cui disegno si avvicinerà a quello della Daytona 675 (e quindi della Street Triple). Sarà inoltre dotata di un monobraccio in alluminio totalmente ridisegnato, di nuovi cerchi e dell’ormai immancabile ABS. Non ce le voglia Papazo che l’ha disegnata per Moto-station, ma speriamo che sia più bella di così…
Dopo una breve pausa ecco un nuovo disegno di Oberdan Bezzi. Si tratta di una rivisitazione della Yamaha FZX 1000 rivista in chiave moderna.
Meno muscolosa rispetto alla sorella VMax, la FZX 750 degli anni 80, era però più sportiveggiante, leggera e decisamente più fruibile su strada. Era equipaggiata dal quattro cilindri frontemarcia delle sportive della Casa di Iwata del periodo e benchè in Italia non abbia avuto un successo commerciale che invece ha avuto in altri paesi, viene riconosciuta come una moto bella ed interessante.
La nuova Yamaha FZX 1000 pensata da OBIOBI segue la stessa filosofia della sua antenata: motore performante ereditato dai modelli sportivi, ciclistica di ottimo livello, assetto di guida comodo ed un look vistoso ed intrigante. Chissà che Yamaha prenda in considerazione il suggerimento del noto designer.

Un dealer Ducati degli stati uniti ha rilasciato questa immagine, uno sketch ufficiale della casa di Borgo Panigale che non rivela nulla di nuovo (dopo le foto spia ben poco è rimasto da rivelare), ma fornisce ulteriori conferme su quanto detto in queste ultime settimane, dopo che i primi scatti sono finiti sulla rete.
Innanzitutto, il disegno riporta la data “november 2010″, e non può che riferirsi al prossimo Eicma di Milano, durante il quale vedremo finalmente in versione definitiva il nuovo dragster bicilindrico. E proprio dal reparto propulsivo arriva la conferma dell’utilizzo del Testastretta 11°, medesima unità montata sulla Multistrada 1200; come quest’ultima l’elettronica è una parte fondamentale: le sigle DTC e RBW identificano il controllo di trazione e il Ride By Wire, ma non c’è da stupirsi se figurassero anche nuove mappature e gestione dell’assetto come nella turistica di casa.
L’angolo di piega massima indicato in 40° è forse una delle chicche più gustose. Le Ducati hanno sempre avuto la caratteristica della sportività, qualsiasi forma esse incarnino, e anche questa volta le qualità dinamiche sono trattare con priorità. Ultimo accenno, più o meno utile, è il nome interno del progetto, “0803“, che suona decisamente più carino di Megamonster o Vyrus… Se la tradizione Ducati verrà rispettata, però, il vero nome lo sapremo solo alla fine.
Il 2010 sarà l’anno della sfida al vertice delle super enduro? La BMW R1200GS, probabilmente si evolverà in un modello più potente e moderno, ma le concorrenti saranno ancora più agguerrite. Gli appasionati da tempo attendono il ritorno di un mito, la Yamaha Supertènèrè, e forse il prossimo anno saranno accontentati.
Si parla da tempo di questo modello della casa di Iwata: una bicilindrica di grossa cilindrata dalle dimensioni abbondanti e dallo stile accattivante. Il motore potrebbe essere già pronto, evoluzione di quelli adottati sulle motoslitte che Yamaha produce da tempo. Per ingannare l’attesa il designer Xavier Gordillo, dalle pagine di Solomoto30, lancia il suo progetto.
Esteticamente è un mix tra la Moto Morini Granpasso e alcuni modelli di ATV Yamaha. Giudicate voi.

Dopo la notizia inattesa di una nuova Ducati Hypermotard 796, ecco spuntare un altra interessante ipotesi stilistica della Multistrada 2010. Il sito Motorevue propone infatti un disegno aggressivo di Xavier Gordillo, che interpreta a suo modo l’anima della futura moto tutto terreno di Borgo Panigale.
Probabilmente le proporzioni tra le parti di carenatura e il resto della moto non sono proprio corrette, il serbatoio probabilmente è più grande e il feeling generale sarà più vicino all’estetica di una BMW R1200GS; se però la Mutlistrada del 2010 fosse realmente così, anche la Hypermotard potrebbe temerne la concorrenza.

Jérôme Vannesson, aspirante designer ed ingegnere automobilistico, ha realizzato un concept Yamaha FZ6 che potrebbe anticipare le linee della prossima evoluzione della naked di Iwata. Per il 2010 potremmo immaginare una nuova FZ6 derivata direttamente dalla sorella R6.
Design più radicale e spigoloso, sella piccola e inclinata e sospensioni sportive. Una iniezione di aggressività che non guasterebbe. Non ci resta che attendere l’autunno, per scoprire se Yamaha rinnoverà la sua naked di media cilindrata.
via | Visordown
Il designer italiano Dario Caroselli prova questa volta a stuzzicare gli appassionati della Casa austriaca KTM con una nuova naked. Niente male la versione nel classico arancione KTM. Cosa ne pensate?