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Altroconsumo smaschera 4 caschi integrali pericolosi

Pubblicato: 27 mar 2009 da Marco F.

Caschi pericolosi smascherati da Altroconsumo

Dopo il maxi sequestro di caschi “fasulli” nella provincia di Genova effettuato della Guardia di Finanza, ora tocca alle associazioni dei consumatori difendere la salute dei motociclisti. Altroconsumo lo ha fatto, e ha scoperto che 4 caschi integrali omologati su 18 testati non superano le prove di sicurezza.

18 modelli di casco integrale, fabbricati da marche differenti, sono stati sottoposti ad un test, che prevede l’urto pilotato in cinque punti cruciali, gli stessi previsti dalle prove per ottenere l’omologazione: la sommità della testa, la fronte, la nuca, la tempia e il mento. Le prove simulano l’impatto sia con una superficie piatta che con una curva.

Ben 4 modelli su 18 non hanno passato il test, rivelandosi non sufficientemente protettivi in caso di incidente. Questi esemplari sono stati denunciati al Ministero dello Sviluppo Economico e a quello delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Ma il problema è alla fonte: i criteri previsti per l’omologazione dei caschi non sono sufficientemente selettivi, e solo modificandoli si potrà ottenere un’offerta di prodotti corrispondente ai bisogni di sicurezza dei consumatori. I modelli bocciati sono 4 caschi integrali: Bieffe Syntek, MDS Edge, Suomy Trek e Vemar VSREV. Le marche sottoposte al test sono state: Agv, Airoh, Arai, Bieffe, Caberg, Grex, Lazer, Marushin, MDS, Nolan, Shark, Shoei, Suomy, Vemar, X-Lite.

L’articolo completo lo trovate sul sito di Altroconsumo.

via | Altroconsumo

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61 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di KirkMichael

    KirkMichael

    27 mar 2009 - 19:04 - #51
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    allora wildchild secondo me uno che ha un budget limitato come dici tu NON merita di schiattare ma nemmeno dovrebbe comprarsi una moto. Un concessionario una volta mi ha detto che nella maggior parte dei casi c’è gente che va da lui a comprarsi l’ultimo modello di supersportiva da 13k euro senza batter ciglio e poi quando si tratta di comprare l’abbigliamento e il casco come si deve sta a lesinare!

    winerider secondo me la tua soluzione non è da sottovalutare.

    Va però detto anche che sui caschi c’è molta ignoranza: ad esempio pochi sanno che il top di gamma shark costa 575euro e lo porti a casa tranquillamente a 430.
    E pochi sanno che HJC (il casco di Ben Spies) e Premier fanno caschi interamente in fibra di carbonio a poco più di 400euro (contro gli 800 di shoei e i 900 di arai).
    Quello che voglio dire è che molto spesso si compra il MARCHIO non il CASCO.

    Il mio shark ha per esempio una cosa poco diffusa:la visiera da 3mm tipo F1. Direte a che serve? Serve a proteggere il tuo viso quando il ninja1000 che hai davanti ti spara una pietrolina dritta in faccia!!

  • Profilo di mwinani

    mwinani

    27 mar 2009 - 19:19 - #52
    -1 punto
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    Dovrebbero dargli le stelle come fa l’EURO NCAP quando testa la sicurezza delle Auto. Un limite minimo, ammesso che venga sempre rispettato, non è molto significativo. Se qualcuno non ha passato test uguali alle prove di omologazione vuol dire che ha un sistema di qualità prodotto assolutamente inadeguato.
    Certo non si possono provare tutti come i cerini, ma i lotti si e devono essere omogenei.

  • Profilo di uncle-ron

    uncle-ron

    27 mar 2009 - 20:05 - #53
    -1 punto
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    Voxx, la procedura prevede un protocollo, che è quello che dice cosa si fà, ma sopratutto come. Quello è il segreto. ;-)))))

  • Pisolino

    27 mar 2009 - 22:22 - #54
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    Tutti marchi italiani quelli bocciati.
    E poi dicono dicono di comprare italiano per essere più sicuri di ciò che si acquista…

  • Profilo di KirkMichael

    KirkMichael

    27 mar 2009 - 22:27 - #55
    0 punti
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    Infatti secondo me gli agv non sono buoni caschi….fatta eccezione….forse….per il top di gamma

  • Profilo di KirkMichael

    KirkMichael

    28 mar 2009 - 11:06 - #56
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    ma chi è il vigliacco frustrato mentale che si diverte con i meno uno? Che c’è hai paura ad esporti?

  • Profilo di v4nNIx

    v4nNIx

    28 mar 2009 - 12:33 - #57
    -1 punto
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    Scusate la semplice domanda. i possessori di questi caschi come si dovrebbero porre nei riguardi delle suddette aziende? Io per esempio ho regalato alla mia ragazza un VSREV della Vemar, che dovrei fare? Scrivere alla Vemar? Farmi dare un altro casco? Ho letto su altroconsumo che sono partite le segnalazioni al ministero!!!
    Mah vatti a fidare…

  • Profilo di KirkMichael

    KirkMichael

    28 mar 2009 - 14:20 - #58
    1 punto
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    insiste….mamma mia che uomo triste….

  • Profilo di gigio46

    gigio46

    29 mar 2009 - 05:50 - #59
    0 punti
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    I caschi devono essere tutti sicuri, il prezzo non c’ entra!
    Anche io ho visitato il sito governativo SHARP
    http://sharp.direct.gov.uk/search/
    e invito tutti quelli che vogliono chiarirsi un po’ le idee su ciò che è sicuro o no.
    Il sistema di test utilizzato sembra veramente interessante nel replicare quello che succede nella realtà e da lì si scoprono tante cose interessanti…soprattutto su alcuni marchi che sulla sicurezza e sul prezzo non proprio popolare si sono costruiti una grossa immagine…una bella sorpresa…

  • Profilo di Wildchild_XXX

    Wildchild_XXX

    30 mar 2009 - 09:57 - #60
    0 punti
    Up Down

    Kirk Michael, hai ragione ma la tua segnalazione ha lo stesso significato dle mio post. E’ doveroso spendere per la propria sicurezza, sono particolari per i quali non si dovrebbe neppure questionare sui soldi da cacciare….però converrai con me che un casco da 100-120 € integrale può essere un primo casco di un giovane col Phantom o il Booster, e quindi è corretto che possa comprare un elemento di sicurezza che non risponde alle normative vigenti? Non credo…vendi un casco (che è prima di tutto elemento di sicurezza) che non passa le prove omologative di resistenza agli urti, come a dire che ti vendo (e mi paghi, poco o tanto non fa differenza)la mountain bike bi-amortizzata in titanio, senza i freni ed il cambio…

  • BURN OUT ITALY

    27 set 2009 - 00:56 - #61
    0 punti
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    In Italia ci difendiamo molto bene sulla produzione dei caschi, siamo un rivenditore autorizzato di caschi, accessori, abbigliamento, ecc.
    Non vorremmo fare pubblicità, ma noi consigliamo sempre ai nostri amici/clienti, di scegliere a parità di prezzo, prodotti italiani.
    Senza dover andare lontano, abbiamo marche come la Airoh o la Caberg, che hanno più di 30 anni esperienza, ed il rapporto qualità/prezzo dei loro prodotti è corretto.

    Cordialmente,
    Burn Out Italy.
    burnoutitaly.com

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