
Dopo il maxi sequestro di caschi “fasulli” nella provincia di Genova effettuato della Guardia di Finanza, ora tocca alle associazioni dei consumatori difendere la salute dei motociclisti. Altroconsumo lo ha fatto, e ha scoperto che 4 caschi integrali omologati su 18 testati non superano le prove di sicurezza.
18 modelli di casco integrale, fabbricati da marche differenti, sono stati sottoposti ad un test, che prevede l’urto pilotato in cinque punti cruciali, gli stessi previsti dalle prove per ottenere l’omologazione: la sommità della testa, la fronte, la nuca, la tempia e il mento. Le prove simulano l’impatto sia con una superficie piatta che con una curva.
Ben 4 modelli su 18 non hanno passato il test, rivelandosi non sufficientemente protettivi in caso di incidente. Questi esemplari sono stati denunciati al Ministero dello Sviluppo Economico e a quello delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Ma il problema è alla fonte: i criteri previsti per l’omologazione dei caschi non sono sufficientemente selettivi, e solo modificandoli si potrà ottenere un’offerta di prodotti corrispondente ai bisogni di sicurezza dei consumatori. I modelli bocciati sono 4 caschi integrali: Bieffe Syntek, MDS Edge, Suomy Trek e Vemar VSREV. Le marche sottoposte al test sono state: Agv, Airoh, Arai, Bieffe, Caberg, Grex, Lazer, Marushin, MDS, Nolan, Shark, Shoei, Suomy, Vemar, X-Lite.
L’articolo completo lo trovate sul sito di Altroconsumo.
via | Altroconsumo
KirkMichael
27 mar 2009 - 19:04 - #51allora wildchild secondo me uno che ha un budget limitato come dici tu NON merita di schiattare ma nemmeno dovrebbe comprarsi una moto. Un concessionario una volta mi ha detto che nella maggior parte dei casi c’è gente che va da lui a comprarsi l’ultimo modello di supersportiva da 13k euro senza batter ciglio e poi quando si tratta di comprare l’abbigliamento e il casco come si deve sta a lesinare!
winerider secondo me la tua soluzione non è da sottovalutare.
Va però detto anche che sui caschi c’è molta ignoranza: ad esempio pochi sanno che il top di gamma shark costa 575euro e lo porti a casa tranquillamente a 430.
E pochi sanno che HJC (il casco di Ben Spies) e Premier fanno caschi interamente in fibra di carbonio a poco più di 400euro (contro gli 800 di shoei e i 900 di arai).
Quello che voglio dire è che molto spesso si compra il MARCHIO non il CASCO.
Il mio shark ha per esempio una cosa poco diffusa:la visiera da 3mm tipo F1. Direte a che serve? Serve a proteggere il tuo viso quando il ninja1000 che hai davanti ti spara una pietrolina dritta in faccia!!
mwinani
27 mar 2009 - 19:19 - #52Dovrebbero dargli le stelle come fa l’EURO NCAP quando testa la sicurezza delle Auto. Un limite minimo, ammesso che venga sempre rispettato, non è molto significativo. Se qualcuno non ha passato test uguali alle prove di omologazione vuol dire che ha un sistema di qualità prodotto assolutamente inadeguato.
Certo non si possono provare tutti come i cerini, ma i lotti si e devono essere omogenei.
uncle-ron
27 mar 2009 - 20:05 - #53Voxx, la procedura prevede un protocollo, che è quello che dice cosa si fà, ma sopratutto come. Quello è il segreto. ;-)))))
Pisolino
27 mar 2009 - 22:22 - #54Tutti marchi italiani quelli bocciati.
E poi dicono dicono di comprare italiano per essere più sicuri di ciò che si acquista…
KirkMichael
27 mar 2009 - 22:27 - #55Infatti secondo me gli agv non sono buoni caschi….fatta eccezione….forse….per il top di gamma
KirkMichael
28 mar 2009 - 11:06 - #56ma chi è il vigliacco frustrato mentale che si diverte con i meno uno? Che c’è hai paura ad esporti?
v4nNIx
28 mar 2009 - 12:33 - #57Scusate la semplice domanda. i possessori di questi caschi come si dovrebbero porre nei riguardi delle suddette aziende? Io per esempio ho regalato alla mia ragazza un VSREV della Vemar, che dovrei fare? Scrivere alla Vemar? Farmi dare un altro casco? Ho letto su altroconsumo che sono partite le segnalazioni al ministero!!!
Mah vatti a fidare…
KirkMichael
28 mar 2009 - 14:20 - #58insiste….mamma mia che uomo triste….
gigio46
29 mar 2009 - 05:50 - #59I caschi devono essere tutti sicuri, il prezzo non c’ entra!
Anche io ho visitato il sito governativo SHARP
http://sharp.direct.gov.uk/search/
e invito tutti quelli che vogliono chiarirsi un po’ le idee su ciò che è sicuro o no.
Il sistema di test utilizzato sembra veramente interessante nel replicare quello che succede nella realtà e da lì si scoprono tante cose interessanti…soprattutto su alcuni marchi che sulla sicurezza e sul prezzo non proprio popolare si sono costruiti una grossa immagine…una bella sorpresa…
Wildchild_XXX
30 mar 2009 - 09:57 - #60Kirk Michael, hai ragione ma la tua segnalazione ha lo stesso significato dle mio post. E’ doveroso spendere per la propria sicurezza, sono particolari per i quali non si dovrebbe neppure questionare sui soldi da cacciare….però converrai con me che un casco da 100-120 € integrale può essere un primo casco di un giovane col Phantom o il Booster, e quindi è corretto che possa comprare un elemento di sicurezza che non risponde alle normative vigenti? Non credo…vendi un casco (che è prima di tutto elemento di sicurezza) che non passa le prove omologative di resistenza agli urti, come a dire che ti vendo (e mi paghi, poco o tanto non fa differenza)la mountain bike bi-amortizzata in titanio, senza i freni ed il cambio…
BURN OUT ITALY
27 set 2009 - 00:56 - #61In Italia ci difendiamo molto bene sulla produzione dei caschi, siamo un rivenditore autorizzato di caschi, accessori, abbigliamento, ecc.
Non vorremmo fare pubblicità, ma noi consigliamo sempre ai nostri amici/clienti, di scegliere a parità di prezzo, prodotti italiani.
Senza dover andare lontano, abbiamo marche come la Airoh o la Caberg, che hanno più di 30 anni esperienza, ed il rapporto qualità/prezzo dei loro prodotti è corretto.
Cordialmente,
Burn Out Italy.
burnoutitaly.com